Salemi, restare nei borghi è davvero una scelta? Il confronto al Salìber Off
Restare in un piccolo centro può essere una scelta libera soltanto se esistono lavoro, servizi, scuola, sanità, mobilità e prospettive. Altrimenti la “restanza” rischia di diventare una bella parola buona per i convegni.
Parte da qui il nuovo appuntamento del Salìber Fest, che a un mese dalla conclusione della sua sesta edizione torna a Salemi con un evento “Off” dedicato a uno dei problemi più seri delle aree interne: lo spopolamento e il diritto a restare.
L'incontro è in programma venerdì 4 settembre alle 18 al Castello normanno-svevo di Salemi. L'ingresso è libero. L'appuntamento figura anche nel calendario di Salemi d'Estate 2026.
Dai borghi da cartolina ai paesi in cui vivere
Il titolo scelto per l'incontro è “Non restiamo a Salemi senza visioni”. Al centro ci sarà una domanda molto concreta: cosa serve perché vivere in un piccolo paese non sia una rinuncia?
A confrontarsi saranno Anna Rizzo, antropologa culturale e autrice del libro I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d'Italia, pubblicato da Il Saggiatore nel 2022, e Carmelo Traina, tra i protagonisti di PattoXRestare.
Il lavoro di Rizzo parte proprio dai paesi reali, lontani tanto dalla rappresentazione dei borghi come luoghi inevitabilmente destinati al declino quanto dalla loro trasformazione in cartoline turistiche.
Ci sono invece persone che abitano quei territori, altre che li hanno lasciati e altre ancora che vorrebbero tornarci. E ci sono soprattutto condizioni materiali che possono rendere possibile, oppure impossibile, la permanenza.
Il diritto a restare in Sicilia
È su questo terreno che si inserisce PattoXRestare, movimento nato in Sicilia e formato da organizzazioni, associazioni, comitati e cittadini che lavorano sul tema del diritto a restare.
Il movimento porta avanti in queste settimane la campagna “Non restiamo senza”, con incontri organizzati in diversi centri siciliani. Tra gli appuntamenti in programma sul sito ufficiale compare anche quello di Salemi del 4 settembre.
L'idea di fondo è spostare il discorso dalla semplice appartenenza al territorio alle condizioni necessarie per viverci: lavoro, infrastrutture, servizi pubblici e opportunità.
Tra le realtà che hanno sottoscritto il Patto figurano anche il Circolo Peppino Impastato di Salemi e l'associazione culturale Liber…i, promotrice del Salìber Fest.
Un confronto con chi opera a Salemi
L'incontro non sarà limitato al dialogo tra Rizzo e Traina. Attorno allo stesso tavolo sono stati invitati soggetti con esperienze diverse nel campo delle istituzioni, della cultura, dell'impresa e della rigenerazione sociale e urbana.
Interverranno il sindaco di Salemi Vito Scalisi; Renato Alongi, responsabile della Rete delle Biblioteche della Provincia di Trapani BiblioTP; Fabrizio Internicola, urban reanimator; Carla Pianese, general manager di Salemi School of Ceramics Srl; Riley Patrick Noonan di One Euro Home; Giuseppe Bongiorno di CPI Spazio Sociale e Filippo Triolo, direttore artistico del Salìber Fest.
L'obiettivo è mettere insieme punti di vista differenti su una questione che riguarda direttamente anche Salemi: non soltanto come attirare visitatori o nuovi residenti, ma come fare in modo che una comunità possa continuare concretamente ad abitare un territorio.
Il Salìber Fest continua dopo il festival
Il Salìber Fest aveva dedicato la sua sesta edizione al tema delle “Resistenze” (qui l'approfondimento di Tp24.it). L'appuntamento Off ne raccoglie il filo e lo porta sul terreno delle aree interne.
Il passaggio che gli organizzatori propongono è dal borgo raccontato al paese vissuto: meno nostalgia e più attenzione alle condizioni reali dell'abitare.
L'appuntamento è dunque venerdì 4 settembre, alle 18, al Castello normanno-svevo di Salemi. L'ingresso è libero.
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