68^ Monterice, Fazzino guida le prove davanti a Caruso e al Marsalese Conticelli
Alla Monte Erice basta un niente per cambiare tutto. Cinque piloti racchiusi in poco più di cinque secondi, distacchi minimi e una gara che, alla vigilia delle due manches decisive, promette spettacolo vero.
Il più veloce nelle prove della Cronoscalata Monte Erice è stato Luigi Fazzino, che con la sua Osella PA30 Evo ha chiuso la seconda salita in 3’01”54. Ma alle sue spalle la concorrenza è praticamente attaccata.
Caruso a 76 centesimi, Conticelli terzo
Il primo degli inseguitori è Franco Caruso, su Nova Proto NP01, staccato di appena 76 centesimi. Terzo il marsalese Francesco Conticelli, anche lui su Nova Proto NP01, a 2”41 dal leader.
Quarto tempo per Achille Lombardi, con la Osella PA30, a 3”89, mentre sorprende Michele Puglisi, quinto a 5”59 con una Nova Proto NP03 da 1150 di cilindrata, contro le 3000 delle vetture che lo precedono.
Numeri che raccontano bene quanto la Monte Erice 2026 possa trasformarsi in una delle edizioni più combattute degli ultimi anni.
Tanto pubblico lungo il percorso
Le prove si sono svolte in una giornata pienamente estiva, con una presenza già consistente di spettatori lungo i versanti del Monte Erice.
Il pubblico ha seguito le indicazioni di sicurezza impartite dal direttore di gara Fabrizio Fondacci e dal suo aggiunto Francesco Sanclemente. Per domenica è atteso il pienone. La Monte Erice è valida quest’anno sia per il Campionato Italiano Velocità Montagna, sia per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche e Autoclassiche.
I migliori tra le storiche
Tra le vetture storiche, nel primo raggruppamento il miglior tempo è stato dell’austriaco Harald Mossler, su Darek Mk3, in 3’50”67.
Nel secondo raggruppamento davanti a tutti Marcello Calandrino, con la Porsche 911 Carrera RSR, in 3’55”39. Nel terzo il più veloce è stato Salvatore Caristi, su Fiat 128, con 3’48”26.
Nel quarto raggruppamento miglior crono per il cerdese Totò Riolo, su PRC A6, leader della classifica nazionale, che ha fermato il tempo a 3’32”00.
«Una giornata di prove di ottima fattura – commenta Giovanni Pellegrino, presidente dell’Automobile Club Trapani –. Ringrazio tutti i piloti che gareggiano. Sono loro l’anima della competizione ed è grazie a loro se oggi la Monte Erice è considerata in tutta Italia una delle gare in salita più belle, affascinanti e difficili».
Domenica si parte alle 8
La gara entrerà nel vivo domenica 6 settembre. La prima salita scatterà alle 8, seguita dalla seconda manche.
La strada provinciale che collega Valderice ed Erice sarà chiusa al traffico già dalle 5.30. Chi dovrà raggiungere il posto di lavoro o spostarsi per esigenze inderogabili potrà transitare fino alle 6.45. Dalle 7 il percorso sarà completamente chiuso in attesa dello start.
L’Automobile Club Trapani ha inoltre rinnovato l’accordo con il Rotary Trapani Erice per la campagna “End Polio Now”, mentre al parco chiuso gli appassionati hanno potuto provare virtualmente il tracciato della Monte Erice grazie al simulatore realizzato in collaborazione con Sim Siciliarally.
Adesso però si fa sul serio. E con distacchi così ridotti, alla Monte Erice può davvero succedere di tutto.
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