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06/09/2026 19:46:00

Trapani, debutto da incubo in Serie D: la Vibonese vince 4-0. E Antonini attacca tutti

Se il buongiorno si vede dal mattino, per il Trapani Calcio la nuova stagione comincia nel modo peggiore. I granata vengono travolti 4-0 dalla Vibonese nella prima giornata del campionato di Serie D. Una partita tecnicamente disputata “in casa”, ma giocata a Capaci, a porte chiuse e lontano da Trapani per le ormai note vicende legate allo stadio.

Niente pubblico, niente atmosfera e, soprattutto, niente punti. La squadra allenata da Salvatore Aronica è apparsa fragile, poco organizzata e quasi mai capace di mettere realmente in difficoltà gli avversari.

 

La Vibonese ha sbloccato il risultato al 14’ con Marsico, servito da Cess. Il Trapani ha provato a reagire cinque minuti dopo con una conclusione dalla distanza di Dampha, respinta dal portiere Simeoli. È rimasta, però, una delle poche occasioni costruite dai granata.

Al 35’ Marsico ha trovato il raddoppio su calcio di punizione, con l’aiuto di una deviazione della barriera. Prima dell’intervallo è arrivato anche lo 0-3 firmato da Cosendey. Una partita già compromessa dopo appena 45 minuti.

Nella ripresa la situazione è ulteriormente peggiorata. Al 22’ Jallow è stato espulso per un fallo di reazione su Cess, lasciando il Trapani in dieci. Al 31’ Simpson, entrato dalla panchina, ha completato il poker con un tiro a giro sul palo lontano.

Risultato finale: Trapani-Vibonese 0-4. Un esordio pesantissimo, non soltanto per il punteggio, ma anche per la prestazione offerta da una squadra costruita tra annunci, partenze, promesse e continui cambiamenti.

 

Antonini contro tutti: «Squadra senza attributi»

Come ormai accade dopo ogni passaggio negativo, il presidente Valerio Antonini ha affidato ai social il proprio commento. E non l’ha presa bene.

«Squadra senza stadio, squadra senza tifosi, squadra senza attributi, abbandonata a se stessa nella felicità di tanti maiali. Primo sole, squagliata totale. Imbarazzante ma anche purtroppo prevedibile, ed a questo punto non sarà neanche l’ultima se tanto mi dà tanto. Senza parole».

Antonini, dunque, attacca i calciatori, richiama l’assenza dello stadio e dei tifosi e se la prende con non meglio precisati “maiali” che sarebbero felici per la sconfitta del Trapani. È il solito schema comunicativo: quando qualcosa va storto, le responsabilità sembrano appartenere sempre a qualcun altro.

Resta però un dato difficilmente aggirabile. Il Trapani ha iniziato la Serie D giocando lontano dalla propria città, senza pubblico e incassando quattro reti. Solo pochi giorni fa Antonini aveva annunciato il trasferimento al campo Mokarta, dopo il naufragio dell'opzione Velodromo di Palermo, con un milione di euro di lavori e nuove tribune. Nel frattempo, però, la realtà è Capaci. E la realtà, alla prima giornata, dice 0-4.

Il campionato è appena cominciato e c’è tutto il tempo per recuperare. Ma tra una squadra ancora da sistemare, uno stadio che non c’è e un presidente già furioso con giocatori, tifosi e nemici vari, il debutto granata è stato un disastro completo. Se questo è il buongiorno…