La querelle trapanese in Forza Italia è esplosa, era solo questione di tempo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso si chiama Castelvetrano, ma non c’è un solo territorio che non abbia fratture interne ed emorragie.
Dopo la presa di posizione del capogruppo all’ARS Stefano Pellegrino sulla conduzione, a suo dire, “personalistica” del segretario provinciale Toni Scilla, ecco arrivare le dichiarazioni anche a Marsala.
Il partito in città ha schierato a maggio la candidata sindaca Giulia Adamo, ha raggiunto appena il 5%, eleggendo solo un consigliere comunale. Se ci fossero stati circa 80 voti di lista in meno, oggi Enzo Sturiano non siederebbe a Palazzo VII Aprile.
Martinico: “Partito di vecchie ruggini. Si vada oltre”
Si parte da lontano, quando Sturiano e Martinico, nel 2015, sono stati eletti in Forza Italia al Consiglio comunale. Da lì a poco, una guerra estenuante che ha visto la segretaria cittadina prendere posizione: c’era da strutturare un partito, non da demolire. Pare, però, che tutto venisse sempre stoppato o rimandato.
Elia Martinico, che guida il partito a Marsala, oggi è distante dalle posizioni di Scilla: “Quello che è accaduto non può essere derubricato a semplici contrasti o posizioni diverse. Marsala è una città importante, politicamente il partito doveva avere una capacità di discussione inclusiva, invece mi sono ritrovata con un segretario provinciale che mi ha chiesto di costruire muri”.
Martinico ha sempre tenuto all’unità e lavorato per questo, spesso scontrandosi proprio con il provinciale. A Marsala ha portato avanti il tesseramento con numeri importanti. Martinico aggiunge: “Mi sono spesa per far crescere il partito, il numero dei tesseramenti marsalesi non è solo ascrivibile al lavoro del provinciale. Ho sempre lavorato in silenzio, dietro le quinte, ma ora è il tempo di riscattare un partito che ha vissuto come in una bolla. Forza Italia ha porte aperte a chiunque volesse aderire. Questo non significa che siamo un taxi, significa che chi arriva fa il militante come tutti, non si arriva per prendere incarichi, posizioni di prestigio o per cavalcare l’onda. Siamo un partito serio, lo dobbiamo dimostrare ancora di più oggi, perché ci aspettano battaglie importanti come le regionali e le nazionali”.
La segretaria cittadina sposa il pensiero del deputato Pellegrino: “Anche io sono convinta che si debba chiudere una stagione che ha prodotto scissioni, emorragie, che ha messo un tappo alla crescita azzurra, cucendola solo addosso a una persona. Forza Italia dovrebbe essere la casa di tutti, finora non lo è stato. I vertici regionali devono decidere se continuare a guardare in basso oppure allargare lo sguardo, quindi il consenso. Non si tratta più di attendere o di risolvere con una pacca sulla spalla. C’è bisogno di capire chi ci sta guidando, dove e con quali mezzi. Il partito non è la casa privata di qualcuno: o questo lo si capisce ad alti livelli oppure diventerà, ancora di più, un partito ad uso e consumo di chi oggi a livello provinciale lo ‘comanda’. Se poi i vertici decideranno di ignorare l’ennesima questione esplosa, sarà un problema loro”.
Sturiano: “Commissariare Forza Italia”
Enzo Sturiano, consigliere comunale di Forza Italia, per un partito dovrebbe contare avere un rappresentante in Aula. Ci va giù duro: “Non è solo Castelvetrano, è fallimentare tutta la linea in cui Scilla ha presentato liste, ha fatto e costretto a fare accordi elettorali. Ha fallito in quasi tutti i Comuni dove ha presentato il simbolo. C’è un momento in cui bisogna fermarsi per comprendere che cosa si sta costruendo. Noi diciamo che c’è sempre e solo la solita guerra. Entra in Forza Italia solo chi ha il benvenuto da parte del segretario provinciale, lo stesso per i candidati. Non ricordo mai un confronto democratico con i direttivi provinciali convocati, solamente due”.
E sulla segreteria comunale: “Un anno fa abbiamo dato grande apertura e copertura all’attuale segretaria comunale Elia Martinico, l’abbiamo voluta e votata. Abbiamo fatto un congresso unitario, oggi è la figura che ci rappresenta e guida il partito a Marsala, a cui riconosciamo piena legittimità politica.
Nonostante questo abbiamo subito, segretaria compresa, ostruzionismo per scelte che dovevano essere solo quelle del provinciale”.
Da più parti arriva la richiesta di commissariare il partito a livello provinciale e dello stesso avviso è Sturiano: “Non mi pare che ci siano altre alternative. Bisogna andare oltre l’attuale segretario provinciale, con una figura terza che traghetti il partito alle regionali e poi al prossimo congresso. Nulla di personale con Scilla, ma qui c’è un piano politico che va discusso e va risolto. Non siamo più disposti a subire condizionamenti e veti. I percorsi non appartengono ad una sola persona, ma a quanti decidono di farvi parte. Il tempo della monarchia è finito. Invito il commissario Nino Minardo a verificare cosa sta accadendo in questa provincia e a dare risposte nell’interesse collettivo, per evitare che del partito restino, forse, solo le ceneri”.