La Sicilia occidentale torna protagonista sulla televisione nazionale. Da lunedì 7 settembre, alle 20.10 su Rai 3, riparte “Il Provinciale”, il programma condotto da Federico Quaranta, e la prima settimana sarà interamente dedicata all’Isola, con un lungo viaggio che attraverserà alcuni dei luoghi più simbolici della provincia di Trapani.
Cinque puntate per raccontare Gibellina, Selinunte, Mazara del Vallo, Marsala e Macari. Non soltanto cartoline, ma territori letti attraverso la loro storia, le ferite, le trasformazioni e quella che Leonardo Sciascia definiva la “sicilitudine”, il filo capace di tenere insieme le tante anime della Sicilia.
Si parte da Gibellina, tra il terremoto e l’arte
Il viaggio comincerà da Gibellina, uno dei luoghi nei quali la storia recente della Sicilia ha lasciato il segno più profondo.
Qui Federico Quaranta racconterà il Cretto di Burri, una delle opere di land art più grandi al mondo, realizzata sui resti della vecchia città distrutta dal terremoto del Belice del 1968.
Ma ci sarà spazio anche per Gibellina Nuova, ricostruita come una sorta di città-museo e scelta come Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.
Il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, racconterà quello che viene definito il “paesaggio della memoria”, mentre l’antropologo Franco La Cecla approfondirà le trasformazioni del territorio dopo il sisma.
Selinunte, il paesaggio dell’abbandono
La seconda tappa sarà Selinunte, altro luogo segnato nei secoli dai terremoti.
Templi, colonne e rovine affacciate sul mare diventeranno il punto di partenza per raccontare il “paesaggio dell’abbandono”, insieme alla natura della foce del Belice.
Tra gli ospiti ci saranno ancora Pietrangelo Buttafuoco e l’archeologa Sara Millozzi.
Mazara e l’incontro con il Mediterraneo
Il viaggio proseguirà a Mazara del Vallo, città che da secoli guarda verso la Tunisia e il Nord Africa.
Qui il tema sarà il “paesaggio dell’incontro”: popoli, culture e tradizioni che si mescolano sulle due sponde dello stesso mare.
Il musicista Lello Analfino racconterà il ruolo della musica come linguaggio comune del Mediterraneo, mentre Buttafuoco accompagnerà ancora il racconto del territorio.
Marsala, Garibaldi, il vino e la modernità
Una delle puntate sarà dedicata a Marsala, città legata indissolubilmente allo sbarco dei Mille del 1860.
Da quel momento Marsala entra da protagonista nel racconto dell’Unità d’Italia e, negli anni successivi, attraversa una stagione di grandi trasformazioni economiche e sociali.
Il commercio del vino, le saline e i rapporti con l’estero cambiano il volto della città, facendone uno dei centri più dinamici della Sicilia occidentale.
Pietrangelo Buttafuoco accompagnerà il pubblico alla scoperta di quello che il programma definisce il “paesaggio del Novecento”.
A Macari il paesaggio diventa immaginario
L’ultima tappa nella Sicilia occidentale sarà Macari, nel territorio di San Vito Lo Capo.
La costa selvaggia, il profilo di Monte Cofano, le spiagge e le antiche torri costiere hanno trasformato questo tratto di Sicilia in uno scenario ideale per cinema, letteratura e televisione.
Non a caso proprio qui è ambientata parte della serie Rai “Makari”.
Con Pietrangelo Buttafuoco e lo scrittore Gaetano Savatteri, autore dei romanzi dai quali è tratta la fiction, Federico Quaranta racconterà il “paesaggio dell’immaginario”.
Per una settimana, insomma, la provincia di Trapani diventerà la grande protagonista della prima serata di Rai 3. Un viaggio nel quale il paesaggio non farà soltanto da sfondo, ma diventerà esso stesso racconto: memoria a Gibellina, abbandono a Selinunte, incontro a Mazara, storia a Marsala e immaginario a Macari.