Mazara, pulizia del porto con il progetto “Per l’Alto Mare Aperto”
Pulire il porto non significa soltanto raccogliere rifiuti. Nel progetto “Per l’Alto Mare Aperto” diventa anche un modo per restituire qualcosa alla comunità, imparare a prendersi cura dei luoghi pubblici e costruire percorsi di responsabilizzazione e inclusione.
Dopo l’iniziativa realizzata venerdì 4 settembre sulla spiaggia di Punta Tipa, a Trapani, il progetto è proseguito a Mazara del Vallo, dove i partecipanti sono stati impegnati nella pulizia di alcune aree del porto cittadino.
La pulizia dell’area portuale
L’intervento ha riguardato soprattutto le zone nelle quali mareggiate e fenomeni di risacca finiscono per accumulare grandi quantità di rifiuti trascinati dal mare.
I partecipanti hanno quindi raccolto materiali e ripulito gli spazi portuali, in una giornata pensata non soltanto come intervento ambientale, ma anche come concreta esperienza di cittadinanza attiva.
“Per l’Alto Mare Aperto” è promosso dalla direttrice dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Trapani, Rosanna Provenzano, e coordinato dalla dottoressa Angela Adragna, con la collaborazione del Comune di Mazara del Vallo, della Capitaneria di Porto, della Lega Navale Italiana e dell’Istituto Nautico di Mazara.
Mare, responsabilità e reinserimento
Il progetto utilizza l’esperienza della navigazione e della vita di mare come strumenti educativi, con l’obiettivo di favorire percorsi di responsabilizzazione, inclusione sociale, educazione ambientale e partecipazione civica.
Quella di Mazara rappresenta una delle tappe conclusive dell’edizione 2026.
L’attività nell’area portuale è stata resa possibile anche grazie all’autorizzazione del Demanio Marittimo.
All’iniziativa hanno partecipato il capitano Stefano Luciani per la Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, il presidente della locale sezione della Lega Navale Italiana Giampiero Tilotta, l’assessora comunale al Welfare Isidonia Giacalone, in rappresentanza del sindaco Salvatore Quinci, e il professor Piazza per l’Istituto Nautico IISS “R. D’Altavilla”, diretto da Grazia Maria Lisma.
Presente anche il presidente di Legambiente Franco Sferlazzo.
Ultima tappa a Castellammare del Golfo
Il percorso proseguirà domani a Castellammare del Golfo, con un’altra iniziativa di restituzione alla collettività.
Un progetto che prova così a mettere insieme ambiente e reinserimento sociale: da una parte la cura concreta del territorio, dall’altra l’idea che il rispetto di un bene comune possa diventare anche parte di un percorso personale di responsabilità.
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