Le vittime sono Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20, due amici di Belmonte Mezzagno arrivati nel Trapanese per assistere alla gara. Il commissario di percorso Mario Marchese è rimasto gravemente ferito. Ha riportato un trauma toracico ed è ricoverato all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.
Feriti, ma non in modo grave, anche il pilota della Peugeot, Marco Nicoletti, e un altro concorrente che si trovava nella zona dopo il ritiro dalla competizione.
Il minuto che trasforma la gara in tragedia
Sono le 11.36 quando viene dato il via alla Peugeot 308 TCR numero 54 di Marco Nicoletti. La vettura prende parte alle partenze del gruppo TCR.
Un minuto dopo, alle 11.37, dalla postazione numero 9, situata a circa un chilometro e mezzo dalla partenza, arriva l’allarme via radio alla direzione di gara: l’auto è uscita dal tracciato ed è fuori controllo.
Secondo le prime ricostruzioni, la Peugeot avrebbe infranto il muretto laterale, travolto le protezioni costituite dalle rotoballe e compiuto un volo di circa sessanta metri.
La vettura è finita nell’area in cui si trovavano Giuseppe Bisconti e Karol Greco. I due spettatori sarebbero stati a circa tre metri sotto il livello del piano stradale e a una ventina di metri dal ciglio della strada, in una posizione che era stata ritenuta sicura.
Con loro c’erano il commissario Mario Marchese e un altro pilota, rimasto in quella zona dopo che la sua vettura si era fermata. È uno degli aspetti sui quali dovranno concentrarsi gli accertamenti: capire come l’auto abbia potuto raggiungere quel punto e verificare se le protezioni e le distanze previste fossero adeguate.
Le cause ancora da accertare, pilota iscritto nel registro degli indagati
Restano da chiarire le ragioni per le quali la Peugeot sia diventata improvvisamente incontrollabile. Tra le ipotesi emerse nelle prime ore c’è quella di una rottura dell’impianto frenante, ma soltanto la perizia tecnica sulla vettura potrà stabilire se si sia verificato un guasto e quale sia stata la sua eventuale incidenza.
La Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta. Marco Nicoletti è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale, un passaggio necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti con tutte le garanzie previste dalla legge. Il pubblico ministero ha disposto anche gli esami tossicologici sul pilota.
L’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce un accertamento di responsabilità. L’inchiesta dovrà ricostruire ogni fase dell’incidente: la velocità della vettura, le sue condizioni meccaniche, l’efficienza dell’impianto frenante, la traiettoria seguita dopo l’uscita di strada e la collocazione delle persone presenti.
I soccorsi
Secondo la cronologia diffusa dagli organizzatori, alle 11.39, due minuti dopo l’allarme, la vettura della direzione di gara ha raggiunto il luogo dell’incidente con il medico di gara. Nello stesso momento sono arrivate due ambulanze con medico rianimatore.
Alle 11.42 sono giunte altre due ambulanze, anch’esse con personale specializzato nella rianimazione. Dopo i primi interventi, i feriti sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Trapani.
La gara è stata immediatamente sospesa. In seguito il Collegio dei commissari sportivi ne ha disposto l’interruzione definitiva. Sul posto sono intervenuti anche le forze dell’ordine e il magistrato di turno. La successione degli interventi è stata illustrata durante una conferenza stampa dal presidente dell’Automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino, dal direttore di gara Fabrizio Fondacci e dal medico di gara Mariano Saluto. La stessa cronologia è stata pubblicata da ACI Sport.
Giuseppe e Karol, due amici uniti dalle passioni
Dietro il bilancio della tragedia ci sono due ragazzi, due famiglie e una comunità sconvolta.
Karol Greco aveva 20 anni ed era appassionato di sport, soprattutto di powerlifting. Sui social raccontava gli allenamenti, i sacrifici e i progressi raggiunti. Una disciplina fatta di forza, costanza e obiettivi da superare poco alla volta. Giuseppe Bisconti aveva appena 18 anni e amava il calcio. Nei suoi profili trovavano spazio il pallone, i campioni e quella passione sportiva condivisa da tanti ragazzi della sua età.
Giuseppe e Karol erano amici e avevano in comune anche l’interesse per i motori. Avevano scelto di trascorrere insieme quella domenica lungo il percorso della Monte Erice. Erano arrivati da Belmonte Mezzagno per assistere a una delle gare automobilistiche più conosciute della Sicilia. I loro profili sui social restituiscono l’immagine di due giovani pieni di interessi, cancellati in pochi istanti da un incidente assurdo.
Giuseppe è morto sul colpo. Karol è stato trasportato al pronto soccorso, ma i tentativi di salvarlo sono stati inutili.
La decisione è stata comunicata congiuntamente dall’Amministrazione comunale, dalla parrocchia e dal Comitato di supporto alla festa. ""Due frammenti di cielo strappati alla terra, la vostra luce brillerà per sempre nel silenzio del nostro paese. La nostra comunità è stata colpita al cuore da una tragedia immensa, una di quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere e che lasciano un intero popolo nello sgomento e nell'incredulità. La prematura scomparsa dei nostri giovanissimi concittadini, Giuseppe Bisconti, di 20 anni, e Karol Greco, di 18 anni, vittime di un drammatico incidente stradale avvenuto questa mattina, ha aperto una ferita profonda e insanabile nell'anima di Belmonte Mezzagno", queste le parole del sindaco Milone.
«A seguito dei tragici eventi luttuosi che oggi hanno colpito la nostra comunità belmontese – si legge nella comunicazione – tutte le manifestazioni della festa patronale in onore del Santissimo Crocifisso sono annullate».
«Un evento luttuoso che lascia sgomenti e che impone il rispetto per un dolore profondo e inaspettato», ha dichiarato il presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani, Salvatore Quinci, esprimendo cordoglio alle famiglie e vicinanza ai feriti, agli organizzatori e ai responsabili della gara.
Il presidente dell'Automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino a nome suo, dell'Aci Trapani e dell'Automobile Club d’Italia ha espresso «profondo cordoglio» per l’accaduto e vicinanza ai familiari delle vittime.
Una domenica nera per i motori
Quella di Monte Erice è stata parte di un fine settimana terribile per le competizioni motoristiche italiane. Al Rally 1000 Miglia, nel Bresciano, uno spettatore è stato investito e ucciso. Un’altra vittima si è registrata al Rally della Val d’Aveto, nell’entroterra genovese.
Adesso, però, per la Monte Erice è il momento delle domande. La posizione degli spettatori era davvero sicura? Le protezioni erano sufficienti davanti a una vettura lanciata fuori controllo? Cosa è accaduto alla Peugeot di Nicoletti?
Saranno le perizie, gli accertamenti tecnici e l’inchiesta della Procura a fornire le risposte. Perché una gara può fermarsi, il dolore resta. E Giuseppe e Karol non possono diventare soltanto due nomi nel bilancio di una domenica tragica.
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