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08/09/2026 06:00:00

Marsala. I primi 100 giorni di Andreana Patti: il vento non è ancora cambiato

Il 5 settembre 2026 la sindaca Andreana Patti ha completato i primi 100 giorni della sua amministrazione, un traguardo simbolico, da sempre utilizzato in politica per tracciare i primi bilanci. Si vocifera anche dell'allestimento di una conferenza stampa per celebrare il traguardo.

 

In poco più di tre mesi non si possono certo pretendere miracoli, né la risoluzione di problemi complessi, ma è lecito chiedersi quali siano stati, fino a questo momento, i veri segnali di svolta amministrativa.

La risposta è un quadro a luci e ombre, dove l'annunciata rivoluzione stenta a vedersi nei fatti quotidiani. Insomma, il vento non è ancora cambiato.

 

Il centro brilla, la "città diffusa" attende

A fare da vetrina in queste prime settimane sono stati gli interventi nel salotto buono della città: una maggiore cura per Porta Garibaldi e per le arterie principali del centro storico, dove pulizia e decoro hanno ricevuto una maggiore spinta durante la stagione estiva.

I problemi reali emergono, tuttavia, appena ci si allontana dalle vie pedonali. La narrazione elettorale incentrata sulle "cento contrade" e sulla riduzione del divario tra centro e periferie si scontra, per ora, con un'altra realtà: il verde pubblico versa in uno stato di grande trascuratezza lungo gran parte delle strade periferiche.

 

Stessi problemi, costi in aumento

A fronte di servizi che non hanno ancora registrato l'atteso salto di qualità, a farsi sentire è la pressione economica sui cittadini. La TARI registra infatti aumenti fino al 12%, che pesano sui bilanci familiari. E i malumori serpeggiano tra i cittadini.

E poi ci sono le multe: tolleranza zero. Le sanzioni vengono elevate a raffica, un'attività che rischia di apparire come un'azione prevalentemente sanzionatoria e finalizzata a fare cassa, se non accompagnata da una riorganizzazione strutturale dei parcheggi.

Il danno, al momento, lo stanno subendo i cittadini multati e le attività commerciali.

 

Nessun miracolo, ma servono segnali reali

Nessuno chiedeva soluzioni immediate a criticità radicate da anni, ma nei primi cento giorni ci si aspettava quantomeno l'avvio di un percorso nuovo. Per ora prevale la sensazione di un'amministrazione che naviga in una gestione minimalista, senza aver ancora impresso quella sterzata decisa che era stata promessa in campagna elettorale.

Per le periferie e per i servizi essenziali, la svolta rimane un impegno ancora da concretizzare.

E poi ci sono i casi ai quali l'Amministrazione deve dare delle risposte. In Consiglio i rappresentanti non incalzano, ma i fatti ci sono: il delfino trascinato per strada, chi ha autorizzato? Il furgone era a norma? Chi erano coloro che hanno trascinato il delfino?

La questione del cimitero è oggetto di indagini, ma è chiaro che qualcosa di grave è accaduto e serve la massima chiarezza.

La sindaca non ama le critiche, ma solo gli applausi. Le risposte, però, sono dovute e devono arrivare con rigore.

 

Il potere è potere

Dal sistema Grillo al modello Patti è stato un attimo: cambio di volti, non di sostanza. Al di là degli interventi di facciata e della comunicazione istituzionale, ciò che emerge è una continuità nelle logiche di gestione del potere.

Un avvicendamento di forze: un gruppo di potere che si è sostituito a quello precedente, rimpiazzando l'influenza della gestione Grillo con la nuova rete di equilibri vicina ad Andreana Patti.

Un avvicendamento di quadri e di riferimenti politici che rischia di lasciare immutata la sostanza dell'amministrazione, confermando come a cambiare siano stati i protagonisti, ma non la logica di fondo con cui si governa e si gestisce la città.

L'entusiasmo della campagna elettorale rischia di svanire in fretta. In politica il credito dei cittadini non è infinito e la storia recente della città lo dimostra: passare dalle acclamazioni della piazza a una rapida perdita di popolarità è un passo brevissimo.