Il bandoneon, il pianoforte e un’intera orchestra per rileggere la musica di Astor Piazzolla. È il percorso proposto da “Piazzolla Tango”, il concerto che venerdì 4 e sabato 5 settembre ha portato al Teatro Metropolitan di Catania l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini, diretta da Francesco Di Mauro.
Accanto all’orchestra, Massimiliano Pitocco al bandoneon e Massimiliano Caporale al pianoforte, quest’ultimo autore anche degli arrangiamenti e delle orchestrazioni. Due serate dedicate al compositore argentino, inserite nella stagione concertistica 2025/2026 del Bellini.
Il tango in una veste sinfonica
Il progetto ha proposto una rilettura orchestrale della musica di Piazzolla, mantenendone al centro il ritmo e la tensione espressiva. Il punto di incontro è stato il dialogo tra i due solisti e l’orchestra: non due piani separati, ma le componenti di un unico discorso musicale.
Una scelta che ha richiesto un lavoro sugli equilibri sonori, per mettere in relazione la voce del bandoneon, il pianoforte e le diverse sezioni orchestrali. Gli arrangiamenti di Caporale hanno dato forma a questo passaggio dal tango alla dimensione sinfonica.
Di Mauro: «Un fraseggio continuo tra solisti e orchestra»
A spiegare il lavoro alla base del concerto è lo stesso direttore.
«Il lavoro che abbiamo fatto è stato quello di creare un fraseggio continuo tra la parte solistica e quella orchestrale, creando un vero e proprio trait d’union tra le due componenti», commenta Francesco Di Mauro.
Per il maestro, decisivo è stato il contributo degli interpreti: «L’apporto di musicisti di altissimo livello e la straordinaria capacità dell’orchestra di assimilare e cogliere gli equilibri ritmici e sonori della scrittura sono stati determinanti per la riuscita dell’esecuzione».
Due serate nella stagione del Bellini
Gli applausi del pubblico hanno accompagnato entrambe le esecuzioni, dedicate a una musica nata dal tango e capace di attraversarne i confini.
“Piazzolla Tango” si è inserito nel programma ispirato al tema “Libertà di scegliere la bellezza”, filo conduttore della stagione concertistica del Teatro Massimo Bellini. Al Metropolitan, questa idea ha preso la forma di un incontro tra strumenti, scritture e tradizioni musicali, con Piazzolla al centro e il dialogo tra orchestra e solisti come chiave di lettura.