Marco Nicoletti ha consegnato alla Procura di Trapani il video registrato dal cameracar della sua Peugeot 308 TCR, uscita di strada domenica durante la 68ª Cronoscalata Monte Erice. Le immagini potrebbero diventare un elemento decisivo per ricostruire gli ultimi secondi prima dell’incidente nel quale hanno perso la vita Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20, entrambi di Belmonte Mezzagno.
Il filmato era stato inizialmente messo a disposizione della direzione di gara e successivamente consegnato agli inquirenti. Sarà esaminato insieme al video girato con il telefono cellulare da uno spettatore presente lungo il percorso. I due video potrebbero aiutare a verificare la traiettoria della vettura, il comportamento del pilota e l’eventuale funzionamento anomalo dell’impianto frenante.
Il GDS riporta anche le parole dell’avvocato Massimo Francesco Nemola, legale del giovane pilota catanissettano.
«Il dolore delle famiglie è anche il suo»
Nicoletti, rimasto quasi illeso nonostante il violentissimo impatto, è stato ascoltato dagli investigatori nelle ore immediatamente successive alla tragedia.
«Il pensiero di Marco Nicoletti è da domenica rivolto solo a queste due giovani vite spezzate e alle loro famiglie», ha dichiarato il suo avvocato. Il legale sottolinea come il pilota sia profondamente provato per quanto accaduto e senta anche su di sé il peso della morte dei due ragazzi.
L’avvocato ha spiegato che Nicoletti ha risposto a tutte le domande degli inquirenti, ricostruendo i fatti per come è riuscito a ricordarli e senza omettere elementi. La difesa assicura piena collaborazione con la Procura e con i periti incaricati degli accertamenti sulla Peugeot.
«Vogliamo capire anche noi cosa sia successo», afferma il legale, che auspica venga fatta piena luce sulla tragedia.
Restituita la patente dopo gli esami tossicologici
Lunedì, dopo l’esito negativo degli esami tossicologici, a Marco Nicoletti è stata restituita la patente di guida. Il test non ha rilevato la presenza di alcol o sostanze.
Il pilota resta indagato per omicidio stradale. Si tratta di un passaggio necessario per consentirgli di nominare i propri consulenti e partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili. La sua posizione dovrà essere valutata alla luce delle verifiche sulla vettura e di tutti gli elementi raccolti dalla polizia stradale.
La Peugeot è sotto sequestro e sarà sottoposta a una perizia. Al centro delle indagini c’è soprattutto l’ipotesi di un guasto meccanico, con particolare attenzione all’impianto frenante.
Secondo le prime ricostruzioni, prima dell’uscita di strada non sarebbero stati trovati segni di frenata. Resta da stabilire se il pilota abbia provato a rallentare senza ottenere risposta dalla vettura. Proprio le immagini del cameracar potrebbero mostrare i movimenti di Nicoletti e il comportamento della macchina nei secondi precedenti all’impatto.
L’ipotesi del guasto meccanico
La Peugeot numero 54 sarebbe arrivata ad alta velocità in prossimità del tornante a sinistra della postazione 9. Dopo essere uscita dalla carreggiata, avrebbe superato o sfondato la barriera stradale, incontrando una roccia che avrebbe funzionato come un trampolino.
La vettura avrebbe quindi compiuto un volo di circa 60 metri, urtando un albero e travolgendo Giuseppe Bisconti, Karol Greco e il commissario di percorso Mario Marchese. La corsa dell’auto si sarebbe conclusa nell’area sottostante, contro una vettura e uno scooter parcheggiati.
Il punto nel quale si trovavano le vittime era a circa venti metri dal margine della strada e tre metri più in alto rispetto al piano viabile. Secondo gli organizzatori era una posizione considerata sicura.
Le perizie dovranno chiarire se l’incidente sia stato provocato da un cedimento meccanico oppure da un’altra causa. La Procura dovrà inoltre verificare l’adeguatezza delle misure di sicurezza, delle protezioni e della collocazione delle aree destinate al pubblico.
Il legale: «Marco è un pilota attento e scrupoloso»
L’avvocato Nemola descrive Nicoletti come un pilota attento, maturo e rispettoso delle regole. Un giovane cresciuto in una famiglia legata al mondo delle competizioni automobilistiche: anche il padre Giuseppe e il fratello Carlo hanno praticato questo sport.
La tragedia, aggiunge il legale, lo ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Il pilota non avrebbe mai immaginato che una gara così importante per la sua carriera potesse concludersi in questo modo.
La difesa non intende anticipare conclusioni e attende gli accertamenti disposti dalla magistratura. L’obiettivo dichiarato è lo stesso espresso dalle famiglie delle vittime: capire esattamente cosa sia successo e accertare eventuali responsabilità.
Le autopsie e l’attesa delle famiglie
La Procura ha disposto le autopsie sui corpi di Giuseppe Bisconti e Karol Greco. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, gli esami dovrebbero essere eseguiti sabato a Palermo.
Solo dopo gli accertamenti medico-legali le salme potranno essere restituite alle famiglie. A Belmonte Mezzagno, ancora sconvolta per la perdita dei due ragazzi, l’ultimo saluto dovrebbe svolgersi lunedì.
Proseguono intanto le analisi dei filmati e le verifiche tecniche sulla Peugeot. Dal cameracar, dal video dello spettatore e dalla perizia sul mezzo potrebbero arrivare le prime risposte sulla tragedia che, per la prima volta in 72 anni e 68 edizioni, ha provocato delle vittime nella storia della Monte Erice.