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09/09/2026 17:34:00

Favignana, tra Odissee e feste di borgo: un settembre che non delude

Un settembre eguseo che non delude quanti amano le rassegne tematiche e culturali. 

 

Il weekend appena trascorso ha visto l'appuntamento conclusivo della rassegna letteraria 'Odissee di ieri e di oggi', moderata da Giacomo Pilati e che, domenica 6, ha avuto come ospite Andrea Pezzi, già conduttore TV e imprenditore nel settore dell'AI. 

 

Personaggio eclettico ed appassionato di scienze umane, inserisce il suo libro "La nostra Odissea" nel tema della rassegna legato a "Il ritorno".  

Lo scrittore-conduttore-imprenditore, nell'atmosfera più intima e raccolta della seconda sala dell'Ex stabilimento Florio, sciorina il proprio pensiero circa rischi ed opportunità legate all'intelligenza artificiale e, dopo la spiegazione della genesi del testo, mette in parallelo le gesta eroiche ed archetipiche di Ulisse con quello che si augura possa essere la rinascita dell'umanesimo (o la nascita di un neo umanesimo). 

 

Una sorta di rinascita dalle proprie ceneri (le vestigia della cultura classica occidentale, umanistica,per l'appunto) e' assolutamente auspicabile e plausibile, previa la consapevolezza che senza il recupero di quei valori fondativi della nostra civiltà occidentale, l'araba fenice non potrà tornare a volare. 

 

Diplomatosi presso un Istituto Tecnico Commerciale, il 52 enne di origini ravennati ha conseguito una laurea in psicologia a San Pietroburgo. La passione e l'interesse per la branca psicologico-umanistica si snoda attraverso un interessante conversazione, durante una serata antitetica a quella sovraffollata che poche settimane prima aveva visto l'incontro con Ranucci nell'ala esterna più ampia dello stabilimento. 

Le letture della brava Stefania Orsola Garello hanno contribuito ad allargare il focus del dibattito sul tema della 'ritornanza', quasi quale elemento concettuale (di cui Ulisse può considerarsi esimio rappresentante) generato inizialmente da un senso nostalgico per i propri luoghi ma che funge da lente di ingrandimento per noi stessi, attraverso il viaggio interiore che il meditare sulle nostre origini ci spinge a fare, instillando nuova consapevolezza e maturità nel 'ritornante'. 

 

Se e' vero che non si ritorna mai da un viaggio uguali a prima e' pur vero che l'anelito stesso verso la propria 'Zacinto' di Foscoliana memoria, e' esso stesso un viaggio. 

 

Ben più prosaica ma altrettanto interessante e' stata la serata conclusiva della "9°Edizione della Festa del Borgo marinaro di Punta Longa". 

 

Una '3 giorni', come in passato , dedicata ai temi legati al mare, alla bellezza e al rispetto per l'ambiente. 

Ai documentari audiovisivi si sono aggiunti i laboratori di cianotipia dedicati ai più piccoli e il Concerto della Nica banda di Favignana . 

 

Durante la serata conclusiva, dopo il giusto tributo all'artista di origini favignanesi (e spezino di adozione) Giovanni Figliomeni, il quale ha donato al piccolo e suggestivo borgo una scultura raffigurante un tonno in ferro, si è passati alla fase più goliardica : panini con con tonno fresco cotto alla griglia , vino ,gin rigorosamente isolano e tanta musica (coi brani di Zucchero Fornaciari e della disco music anni '70). 

 

Come ogni anno, questa festa rappresenta una occasione per vivere quel senso di appartenenza nei confronti di un'isola che ammalia, oltre che per riaccendere un borgo che diventa una sorta di presepio estivo, agghindato a festa  e che commuove per la sua bellezza.

 

Giuseppe Giacalone