Cinque anni e quattro mesi di carcere sono stati chiesti dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Bruno Brucoli per Floriana Calcagno, insegnante campobellese, una delle amanti del defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro, imputata davanti il tribunale di Marsala per favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza di pena. Il processo si celebra con rito abbreviato (e quindi a porte chiuse) su richiesta della difesa.
E la richiesta del rappresentante dell’accusa tiene conto del rito, che prevede, in caso di condanna, uno sconto di pena di un terzo. Floriana Calcagno (arrestata dai carabinieri del Ros e dai poliziotti dello Sco il 14 aprile 2025) si era spontaneamente presentata ai magistrati della procura di Palermo il 21 gennaio 2023, cinque giorni dopo l’arresto del capomafia. Ai pm raccontò di aver scoperto solo allora chi fosse l’uomo che per mesi aveva frequentato e con cui aveva avuto una relazione, sostenendo che a lei si era presentato col nome di Francesco Salsi e che le aveva detto di essere un medico anestesista in pensione. I due, sempre nel racconto della Calcagno, si sarebbero conosciuti nel 2022 in un supermercato a Campobello di Mazara.
Ma le indagini del Ros hanno accertato che il ruolo dell’insegnante negli ultimi due anni di latitanza del boss sarebbe stato ben altro: lei e il ricercato si sarebbero frequentati a lungo e l’insegnante avrebbe ospitato l'amante nella sua casa al mare. Diverse le immagini visionate dopo la cattura del padrino in cui i due sono insieme in auto, in cui lei lo “scorta” precedendolo con la sua auto per accertarsi che non ci fossero posti di blocco delle forze dell’ordine o gli porta pacchi nel covo di Campobello di Mazara. Lo scorso 15 luglio, sempre a porte chiuse, su richiesta della difesa è stata ascoltata la campobellese Girolama Accardo, anziana vicina di casa e conoscente dell’imputata. La Accardo, inoltre, nel 2022, vendette ad Andrea Bonafede l’appartamento che poi venne adibito a “covo” dell’allora latitante boss mafioso Matteo Messina Denaro. La Accardo vive in una palazzina che ha un cortile in comune con l’abitazione venduta a Bonafede, ma non avrebbe mai sospettato che l’ospite fosse il superlatitante.