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10/09/2026 06:00:00

Favignana, oggi riprende il processo “Aegades”: tra gli imputati il sindaco Pagoto

Torna oggi, giovedì 10 settembre, davanti al Tribunale di Trapani il processo “Aegades”, nato dall'inchiesta che nel 2020 provocò un terremoto politico e giudiziario alle Egadi. Tra gli imputati c'è Giuseppe Pagoto, oggi nuovamente sindaco di Favignana e delle Egadi. L'udienza è fissata per le 15 e il dibattimento proseguirà con l'ascolto dei testimoni.

 

Il processo è ancora nella fase istruttoria. Nell'ultima udienza il collegio ha concluso l'esame di un appartenente alle forze dell'ordine e rinviato proprio a oggi per proseguire con altri testimoni. Una vicenda giudiziaria cominciata diversi anni fa e che, nel frattempo, si è intrecciata con la storia politica recente dell'arcipelago.

 

L'inchiesta che travolse il Comune nel 2020

L'operazione “Aegades” scattò nel luglio del 2020, al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Trapani e condotte dalla Guardia di Finanza.

Tra i destinatari delle misure cautelari ci fu lo stesso Giuseppe Pagoto, che all'epoca era già sindaco delle Egadi e venne posto agli arresti domiciliari. Nell'inchiesta finirono anche l'allora vicesindaco Vincenzo Bevilacqua, il comandante della Polizia municipale Filippo Oliveri e altri amministratori, funzionari e soggetti privati.

L'indagine aveva preso le mosse da un esposto anonimo del 2017, nel quale venivano indicate presunte irregolarità nella gestione del Comune. Gli investigatori avviarono quindi una lunga attività, anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali.

Secondo l'impianto accusatorio costruito dalla Procura, sarebbe emerso un sistema di rapporti e favori capace di condizionare alcune procedure amministrative e appalti pubblici. Tra i settori finiti sotto la lente degli investigatori c'era anche la gestione dell'approvvigionamento idrico delle isole minori. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, comprendevano corruzione, peculato, falso ideologico e turbativa d'asta. Le indagini ipotizzarono anche un danno erariale nell'ordine di circa due milioni di euro.

Si tratta delle contestazioni formulate dall'accusa e ancora oggetto del processo: per tutti gli imputati vale il principio di presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.

 

Dal rinvio a giudizio al processo

Nel settembre del 2022 arrivò il rinvio a giudizio per Pagoto e altri dieci imputati. Da allora il procedimento ha attraversato la fase dibattimentale, tuttora in corso davanti al Tribunale di Trapani.

Nel frattempo alcune posizioni e contestazioni collegate alle diverse vicende giudiziarie hanno seguito percorsi separati. Pagoto, inoltre, ha ottenuto pronunce favorevoli in altri procedimenti, distinti da quello “Aegades”, come nella vicenda relativa allo smaltimento dei liquami.

Il cuore dell'inchiesta “Aegades”, invece, è ancora al vaglio dei giudici e proprio l'istruttoria dibattimentale dovrà stabilire quali elementi dell'impianto accusatorio abbiano trovato o meno riscontro.

 

Il terremoto politico e il ritorno di Pagoto

Le conseguenze dell'inchiesta del 2020 non furono soltanto giudiziarie. L'amministrazione Pagoto uscì di scena e il Comune delle Egadi passò alla gestione commissariale.

Successivamente venne eletto sindaco Francesco Forgione, la cui esperienza amministrativa si è conclusa anticipatamente con la sfiducia del Consiglio comunale. Nel maggio del 2025 le Egadi sono quindi tornate al voto.

Ed è qui che Pagoto è tornato protagonista. Con il processo “Aegades” ancora pendente e senza alcuna sentenza definitiva a suo carico, si è nuovamente candidato a sindaco. Una candidatura che ha inevitabilmente riacceso il dibattito politico sull'arcipelago.

Le urne gli hanno dato ragione: Pagoto ha sconfitto Francesco Sammartano ed è tornato alla guida del Comune, ottenendo un consenso decisivo soprattutto a Favignana e Levanzo.

 

Oggi di nuovo in aula

A distanza di sei anni dall'operazione che sconvolse la vita amministrativa delle Egadi, dunque, Giuseppe Pagoto è nuovamente sindaco, mentre il processo nato da quella stessa inchiesta non si è ancora concluso.

Oggi alle 15 il procedimento riprenderà davanti al Tribunale di Trapani con altri testimoni. Sarà una nuova tappa di un dibattimento chiamato a verificare nel contraddittorio tra accusa e difese le contestazioni formulate dalla Procura e ad accertare le eventuali responsabilità degli imputati.