×
 
 
12/09/2026 17:30:00

Trapani Shark, Antonini trasforma il no in vittoria: il Tar dovrà fissare l’udienza di merito

Per Valerio Antonini è «la prima, vera, grande vittoria». Per la Federazione italiana pallacanestro e la Lega Basket, invece, il Consiglio di Stato ha «escluso vizi dei provvedimenti impugnati», consentendo il regolare avvio dei campionati.

Stessa pronuncia, due racconti decisamente diversi.

La novità è che il Tar del Lazio dovrà fissare celermente l’udienza di merito sui ricorsi presentati dal Trapani Shark e dal suo presidente contro l’esclusione dal campionato di Serie A 2025/26 e la successiva revoca dell’affiliazione.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato esaminando gli appelli cautelari contro le precedenti ordinanze del Tar. Una decisione che permette di accelerare il giudizio definitivo, ma che non sospende i provvedimenti della Fip e non restituisce al Trapani Shark né l’affiliazione né il posto in Serie A.

 

Antonini: “Era il massimo risultato possibile”

Antonini, come di consueto, ha affidato ai social la propria interpretazione:

«La prima, vera, grande vittoria! Il Consiglio di Stato accoglie la nostra istanza e ordina al Tar la fissazione immediata dell’udienza di merito. Era il massimo risultato che potessimo ottenere in questa fase».

Il patron si dice «felice» e soprattutto «sollevato», perché la pronuncia dimostrerebbe che la battaglia della società «merita di essere ascoltata, approfondita e giudicata fino in fondo».

Segue il consueto crescendo: la vittoria dello sport, della giustizia, di Trapani, dei trapanesi, della dignità di un intero territorio. Fino all’appello finale a sostenere «il vostro Presidente» e all’immancabile slogan scritto in maiuscolo: «NON BISOGNA MOLLARE MAI».

La comunicazione è trionfale. Il risultato processuale, un po’ meno.

 

 

 Cosa ha deciso davvero il Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato non ha riconosciuto l’illegittimità dell’esclusione e neppure quella della revoca dell’affiliazione. Non ha restituito agli Shark la Serie A e non ha sospeso gli effetti delle decisioni federali.

Ha chiesto invece al Tar di passare rapidamente alla fase successiva: la discussione nel merito dei ricorsi.

L’accelerazione costituisce certamente un risultato utile per Antonini e per la società, che potranno ottenere una decisione definitiva senza attendere i tempi ordinari della giustizia amministrativa. Ma non rappresenta ancora una vittoria sulle ragioni sostanziali della controversia.

Anzi, secondo quanto comunicato congiuntamente da Fip e Lega Basket Serie A, il Consiglio di Stato ha «escluso vizi dei provvedimenti impugnati». Le due istituzioni sportive hanno espresso soddisfazione per un esito che permette «il regolare, imminente avvio dei campionati».

La traduzione, al netto della propaganda delle parti, è semplice: il merito verrà discusso presto, ma nel frattempo tutto rimane com’è.

 

Gli Shark restano fuori

Il Trapani Shark era stato escluso dalla Serie A 2025/26 dopo una stagione segnata da penalizzazioni, vertenze, blocchi dei tesseramenti e contestazioni sugli adempimenti economici.

Il 16 luglio era poi arrivato il provvedimento più grave: la revoca dell’affiliazione, deliberata dal Consiglio federale della Fip per il mancato superamento dello stato di morosità derivante da quattro lodi non pagati entro il termine dell’anno sportivo.

La società si era rivolta al Tar del Lazio chiedendo la sospensione sia dell’esclusione sia della revoca. Il tribunale amministrativo aveva respinto entrambe le domande cautelari con le ordinanze 04629/2026 e 04632/2026.

Da qui gli appelli al Consiglio di Stato. Anche in questo caso non è arrivato il provvedimento capace di riportare immediatamente gli Shark nel sistema federale. È arrivato, invece, l’invito a celebrare presto il giudizio di merito.

 

Una vittoria, ma sul calendario

Antonini ha quindi ottenuto che la causa non rimanga ferma per mesi e venga affrontata rapidamente. È un risultato procedurale rilevante, ma non è ancora il riconoscimento del «torto subito» evocato dal presidente.

Per dirla con prudenza, è una vittoria sul calendario. Per sapere se sarà anche una vittoria giudiziaria bisognerà attendere l’udienza, le motivazioni e la sentenza del Tar.

Fip e Lega Basket si dicono fiduciose che la legittimità dei loro provvedimenti sarà confermata. Antonini, al contrario, ritiene che la decisione faccia «molto ben sperare» nel trionfo finale.

Le parti, almeno su un punto, sembrano concordare: vogliono arrivare presto alla sentenza. Su tutto il resto, ognuno ha già cominciato a festeggiare la propria.