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12/09/2026 22:25:00

La cerimonia per l'11 Settembre a Marsala e lo "show" che deve continuare

Anche Marsala poteva avere la sua vittima dell'11 settembre. Il Lions Club Marsala, in occasione del 25° anniversario dell'11 settembre, con il patrocinio del Comune di Marsala, ha organizzato una solenne cerimonia di commemorazione dei caduti.

 

Si inizia con gli inni statunitense, europeo e italiano, si continua con la deposizione di una corona di fiori al cippo da parte della sindaca e del presidente del Lions Club, ed è proprio quest'ultimo a prendere per primo la parola.

Rende nota la ragione sociale dell'organizzazione e anche la storia dell'Urbe dalla sua genesi, poi ricorda la presenza della panchina rossa e delle scarpe in memoria di Marisa Leo, vittima di femminicidio: un notevole pot-pourri.

L'elucubrazione viene interrotta da un imprevisto: si accascia al suolo, perdendo i sensi, un uomo quasi novantenne che di professione faceva il medico. Si chiede se tra i presenti ci sia un suo collega; nel frattempo gli vengono sollevati i piedi appoggiandoli su una sedia.

Arriva un medico, la persona torna vigile e, dopo tre minuti e mezzo, durante i quali si è avvicinata anche la sindaca Patti, la conduttrice dell'evento afferma: «Considerato che la situazione sta rientrando nella normalità, possiamo proseguire la cerimonia con il prossimo intervento».

 

Il presidente riprende dicendo: «Ci siamo accertati che sta meglio». Peccato che la normalità e il miglioramento delle condizioni dell'anziano consistano nel suo corpo riverso sull'asfalto, in attesa che arrivi l'ambulanza. Ma The show must go on e, infatti, la cerimonia continua, perché devono consegnare un riconoscimento alla Protezione civile e ricordare che quest'anno ricorrono tre anniversari: «I 25 anni dell'11 settembre, i 30 del Distretto 108Yb Sicilia e i 110 del Lions Clubs International».

Intanto arriva l'ambulanza, che conduce l'uomo al Pronto soccorso.

Per il Lions Club Marsala si è trattato di un'occasione per autocelebrarsi, a tutti i livelli, e quindi la manifestazione è ripresa il prima possibile.

L'autorità che avrebbe dovuto tenere sospesa la manifestazione era la sindaca. Non si osa immaginare cosa sarebbe accaduto se il decorso fosse stato peggiore.

E si eviti di dire che la persona abbia rassicurato sulle proprie condizioni, perché, considerata la sua età e proprio in quanto medico, pensava di poter tenere sotto controllo la situazione. Nella fattispecie, melius est abundare quam deficere.

 

Il passaggio più significativo della manifestazione è stata la riflessione della sindaca, la quale ha sostenuto che ricordare l'11 settembre significa coltivare la memoria, come avevano fatto in precedenza, nel loro contributo, anche gli studenti dell'ITET Garibaldi, che quella tragedia conoscono principalmente grazie alla memoria dei propri genitori.

 

 

Vittorio Alfieri