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12/09/2026 06:00:00

Marsala, sulla Tari Nuccio dice no alla Commissione: "Ne parlerò in Consiglio comunale"

La Commissione lo convoca per un confronto. L’assessore Daniele Nuccio declina l’invito e rimanda tutto al Consiglio comunale. Nel frattempo, garantisce: «Non mi sottrarrò».

A convocare l’assessore Nuccio è stata la commissione Accesso agli Atti, presieduta da Enzo Sturiano, ma l’assessore ha scelto di rispondere per iscritto alla richiesta di audizione sul tema del PEF 2026-2029 e degli aumenti della Tari. Una risposta educata nei toni, istituzionale nella forma, ma piuttosto netta nella sostanza: «Mi trovo a declinare il Suo gentile invito».

Tradotto dal burocratese: grazie, ma questa volta passo.

Il motivo? Secondo Nuccio, sul PEF si è ormai aperto «un ampio dibattito», accompagnato da «ripetuti solleciti a mezzo stampa di diversi gruppi consiliari» e dalle polemiche sulle responsabilità degli aumenti tariffari. E proprio per questo l’assessore ritiene opportuno spostare il confronto nella sede che considera più appropriata: il Consiglio comunale, «così che i cittadini ne abbiano evidenza».

 

L’opportunità

La scelta dell’assessore Nuccio è legittima, ma lascia una domanda piuttosto semplice: se la commissione Accesso agli Atti convoca un assessore per discutere di un tema amministrativo e politico che riguarda direttamente i cittadini, perché il confronto dovrebbe essere rinviato?

Nuccio, nella sua lettera, tiene comunque a mettere le mani avanti: sostiene di non volersi sottrarre al confronto e precisa che «assolutamente non mi sottrarrò, come non ho fatto in questi mesi».

Confronto e discussione rimandati. Il problema è che la politica, soprattutto quando si parla di tasse e aumenti, vive anche di tempi, luoghi e risposte. E una convocazione in Commissione non è esattamente un invito a prendere un caffè: è una sede istituzionale nella quale i consiglieri chiedono chiarimenti, acquisiscono informazioni e mettono gli amministratori davanti alle proprie responsabilità politiche.

La disponibilità

Nella risposta l’assessore assicura che gli uffici sono disponibili a fornire «tutta la documentazione necessaria» e che la parte tecnica potrà dare «ogni chiarimento sulle procedure».

Ed è proprio qui che si apre un altro capitolo. Perché, se gli uffici possono fornire documenti e chiarimenti tecnici, la Commissione aveva convocato l’assessore per un confronto politico-istituzionale. Le carte possono spiegare i numeri. Più difficile che possano spiegare, da sole, le scelte politiche.

Perché sui rincari della Tari, tra PEF, responsabilità, procedure e numeri, i cittadini hanno già abbastanza acronimi e le mani messe in tasca. Attendono solo di sapere chi risponde della scelta.