Per anni è stato uno degli edifici simbolo delle occasioni mancate di Calatafimi Segesta: incompiuto, abbandonato, vandalizzato. Adesso, dopo decenni di attesa, la struttura di contrada Sasi cambia finalmente destino. Parte l’asilo nido comunale, con 26 bambini già iscritti su una capienza massima, al momento, di 28 posti.
L’immobile si trova nell’agglomerato urbano nato dopo il terremoto del Belice del 1968 e per lungo tempo era rimasto inutilizzato e in condizioni di degrado. Il recupero consente oggi di restituire alla città non soltanto un edificio, ma soprattutto un servizio atteso dalle famiglie.
Un nuovo servizio per le famiglie
L’asilo sarà gestito dalla cooperativa Amanthea e punta a diventare un punto di riferimento per i genitori di Calatafimi Segesta, offrendo ai bambini uno spazio dedicato alla crescita, alla socializzazione e alle attività educative.
Per l’amministrazione comunale l’apertura rappresenta anche un intervento di rigenerazione di una parte della città rimasta per anni ai margini.
«Ci abbiamo creduto fin dal primo giorno – afferma il sindaco Francesco Gruppuso – lavorando per superare gli ostacoli burocratici e reperire ulteriori risorse finanziarie. Oggi questo sogno diventa una realtà concreta per la nostra comunità».
Gruppuso ringrazia gli uffici comunali coinvolti nel procedimento, indicando tra gli altri il Rup tecnico Pietro Collura e Antonella Bosco, che ha seguito l’affidamento del servizio.
Ventotto posti, ma si pensa già ad ampliare l’offerta
L’asilo può accogliere attualmente 28 bambini e le iscrizioni sono già arrivate a quota 26. La struttura dispone inoltre di ulteriori spazi, tra cui un’area giochi e un’altra ala destinata al nido, che potranno essere arredati e utilizzati per aumentare in futuro il numero degli utenti e i servizi offerti.
Tra le prossime novità dovrebbe esserci anche la mensa interna. La Giunta municipale ha infatti dato indirizzo agli uffici affinché venga predisposto quanto necessario per attivare il servizio nel più breve tempo possibile.
Nuove opportunità di lavoro
L’avvio del nido ha consentito anche l’inserimento di nuove operatrici.
«Nei giorni precedenti hanno già dimostrato quanto amore e quanta cura stanno mettendo in questo servizio», sottolinea Gruppuso, che rivolge gli auguri di buon lavoro anche alla cooperativa che gestisce la struttura.
Per il sindaco e il vicesindaco con delega al ramo Paolo Fascella, l’apertura del nido rappresenta uno degli interventi sui quali l’amministrazione ha maggiormente investito energie. «Calatafimi Segesta guarda avanti e continua a costruire il suo futuro – conclude Gruppuso –. Per questo progetto, sinceramente, ci abbiamo messo l’anima».