Marsala, Giacomo Di Girolamo presenta “La vita in verticale” con Luca Formenton
Cosa resta dell’umanità quando, dopo milioni di anni di evoluzione dedicata alla sopravvivenza, l’imperativo diventa soprattutto uno: apparire?
È la domanda da cui muove Giacomo Di Girolamo nel suo nuovo libro, “La vita in verticale. Cronache dal precipizio”, pubblicato da il Saggiatore. Il libro sarà presentato a Marsala giovedì 17 settembre, alle 19, al Complesso Monumentale San Pietro.
A dialogare con l’autore sarà Luca Formenton, publisher e direttore editoriale ad interim de il Saggiatore e presidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Dalle mafie alle vite in verticale
Con questo saggio narrativo Di Girolamo compie uno scarto rispetto alla sua produzione precedente. Dopo anni trascorsi a indagare le mafie e le strutture del potere – da “Cosa Grigia” a “Dormono sulla collina” e “L’invisibile” – sposta la lente d’ingrandimento su quello che il libro individua come uno dei paradigmi del nostro millennio: la perdita di senso.
Il viaggio tiene insieme cronaca cruda, autobiografia e una spietata riflessione sociologica. Di Girolamo raccoglie frammenti di vite precipitate nel tentativo di reggere il peso della finzione sociale e digitale.
C’è una ragazzina che nasconde una gravidanza nella propria camera fino al gesto estremo. C’è una bambina inghiottita dall’illusione della popolarità online. E c’è un uomo che muore precipitando in un pozzo durante il proprio compleanno, mentre gli smartphone degli invitati riprendono tutto in diretta.
I fatti non esistono più, sostituiti dalle rappresentazioni che ne facciamo. La nostra vita scorre in verticale, ritmata dai video e dai reel consumati in pochi secondi. E intanto scivoliamo nel vuoto.
La narrazione procede labirintica, di storia in storia, come un domino. «Ma in realtà il senso è quello di una vertigine. Ecco perché la vita in verticale», racconta Di Girolamo, assumendo nel libro anche il punto di vista di un giornalista stanco e disorientato davanti a un mondo nel quale persino il dolore e la morte possono diventare contenuti virali.
Lo sposo e la finzione che diventa realtà
Una delle storie più emblematiche arriva già nel primo capitolo, “Lo sposo”.
Il giorno del suo matrimonio, un uomo si ferma a fare benzina e si dà fuoco. Non ha più i soldi per sostenere la vita che ha costruito e raccontato agli altri. Per molto tempo ha tenuto in piedi una finzione, fino a quando la realtà presenta il conto: ammettere il fallimento, mostrare agli altri che il personaggio non regge più, diventa più intollerabile della morte.
È una vicenda che porta alle estreme conseguenze una delle questioni centrali del libro: quanto siamo disposti ad accettare ciò che siamo quando non coincide più con ciò che abbiamo raccontato di noi?
«Perché il punto è sempre quello: non siamo fatti per la verità, non siamo fatti per essere davvero quello che siamo. Anzi, viviamo l’autenticità come una condanna. È proprio così: la verità è sopravvalutata, la vita si racconta per come appariamo».
La distanza fra identità e rappresentazione, fra ciò che accade e il racconto che costruiamo per gli altri, diventa così uno dei fili che legano le diverse storie di “La vita in verticale”.
Che cosa resta della verità?
Il libro è anche una riflessione sul giornalismo e sulla difficoltà di ricostruire i fatti in un tempo in cui un evento può essere filmato, condiviso, commentato e giudicato mentre sta ancora accadendo.
Che cosa significa cercare la verità quando la rappresentazione di un fatto arriva prima della sua verifica?
La domanda riguarda direttamente chi quei fatti deve raccontarli. Di Girolamo entra nella storia e interroga il proprio mestiere: come si fa cronaca quando dolore, morte e tragedia finiscono nello stesso flusso di contenuti che attraversa quotidianamente i nostri schermi?
È qui che la dimensione autobiografica si intreccia con l’inchiesta e il saggio narrativo. Il cronista non osserva più soltanto ciò che accade agli altri, ma mette in discussione il proprio sguardo e gli strumenti con cui prova a dare un ordine alla realtà.
Il dialogo con Luca Formenton
È anche da queste domande che partirà il confronto marsalese con Luca Formenton, publisher e direttore editoriale ad interim de il Saggiatore e presidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Il dialogo partirà dalle “cronache dal precipizio” raccolte nel libro per allargarsi al rapporto tra editoria e giornalismo, mettendo a confronto la necessità della lentezza e la velocità imposta dal flusso algoritmico.
L’incontro è organizzato dall’Associazione 38° Parallelo, con il patrocinio della Città di Marsala e in collaborazione con Mondadori Bookstore Marsala.
L’iniziativa è adottata dalla Biblioteca Comunale Struppa di Marsala, nell’ambito della progettualità “Marsala Città che Legge 2026”.
Chi è Giacomo Di Girolamo
Giacomo Di Girolamo è giornalista e scrittore, direttore di Tp24.it e RMC 101 e collabora con la Repubblica e Linkiesta.
Per il suo lavoro giornalistico e civile ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, il Premiolino nel 2014, il Premio nazionale Paolo Borsellino nel 2022 e il Premio Giorgio Ambrosoli nel 2024.
Con il Saggiatore ha già pubblicato “Cosa Grigia”, “Dormono sulla collina”, “Contro l’antimafia” e “L’invisibile”.
“La vita in verticale. Cronache dal precipizio” è pubblicato da il Saggiatore ed è composto da 256 pagine.
L’appuntamento
“La vita in verticale. Cronache dal precipizio” Giacomo Di Girolamo dialoga con Luca Formenton Giovedì 17 settembre 2026 – ore 19.00 Complesso Monumentale San Pietro – Marsala
Organizzato da Associazione 38° Parallelo, con il patrocinio della Città di Marsala e in collaborazione con Mondadori Bookstore Marsala.
L’iniziativa è adottata dalla Biblioteca Comunale Struppa di Marsala, nell’ambito della progettualità “Marsala Città che Legge 2026”.
Vivere con un cane, soprattutto in un territorio come il nostro, fatto di montagne, sentieri e stagioni nette, significa condividere una quotidianità che porta con sé responsabilità precise. Un cane sano non...
Un anno dopo la pubblicazione, “La Boschetta – storia vera di un duplice omicidio”, il libro del giornalista e scrittore Angelo Barraco, continua a far parlare di sé e a riaprire interrogativi su una delle vicende più...
Nelle sedi di Mazara del Vallo e Trapani, l'iniziativa esclusiva del mese unisce finanziamenti flessibili con prima rata a gennaio 2027 a un drastico abbattimento dei listini sulle vetture certificate.
TRAPANI / MAZARA DEL VALLO...
Dieci giorni di festival e dieci serate di musica e spettacolo sulla spiaggia di San Vito Lo Capo. Il Cous Cous Fest 2026, in programma dal 18 al 27 settembre, affianca alle sfide gastronomiche, alle degustazioni e agli incontri un cartellone di...
Semafori, rallentamenti, ripartenze e frequenti cambi di velocità fanno parte della guida quotidiana in città. A Trapani, inoltre, la viabilità è stata interessata negli ultimi mesi da diversi...