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14/09/2026 02:00:00

“La Boschetta”: il libro di Angelo Barraco ridefinisce lo sguardo sul Mostro di Firenze

Un anno dopo la pubblicazione, “La Boschetta – storia vera di un duplice omicidio”, il libro del giornalista e scrittore Angelo Barraco, continua a far parlare di sé e a riaprire interrogativi su una delle vicende più oscure e controverse della cronaca italiana: quella del Mostro di Firenze.

Pubblicato da Bertoni Editore, il volume nasce da un lungo lavoro di ricerca cominciato nell’estate del 2022 e prova a percorrere una strada diversa rispetto a tanta letteratura costruita negli anni attorno al caso: meno sensazionalismo, più documenti, dubbi e attenzione alle vittime.

 

Al centro Pia Rontini e Claudio Stefanacci

Il cuore del libro è infatti la storia di Pia Rontini e Claudio Stefanacci, uccisi nel 1984.

Barraco sceglie di riportare al centro della narrazione le loro vite, sottraendole, per quanto possibile, alla macchina della cronaca nera che nel tempo ha finito spesso per mettere in secondo piano le vittime rispetto alle ipotesi investigative, ai sospetti, ai processi e ai personaggi diventati protagonisti mediatici del caso.

È proprio questa prospettiva a rappresentare uno degli elementi distintivi de “La Boschetta”: raccontare un duplice omicidio senza dimenticare chi, prima di diventare un nome dentro un fascicolo giudiziario, aveva una storia, relazioni, progetti e affetti.

 

Il lavoro sulle zone d’ombra delle indagini

Nel corso del primo anno dalla pubblicazione il libro ha raccolto attenzione e discussioni, alimentando il confronto attorno alle numerose questioni ancora aperte della vicenda.

Barraco ricostruisce documenti, passaggi investigativi e ipotesi alternative alla ricostruzione ufficiale, soffermandosi soprattutto sulle contraddizioni e sugli aspetti rimasti irrisolti.

Non propone però una verità definitiva. Il metodo scelto è quello del dubbio ragionato, lasciando al lettore la possibilità di valutare autonomamente fatti, coincidenze e zone d’ombra.

Una scelta tutt’altro che secondaria quando si parla di una vicenda che, in oltre quarant’anni, ha prodotto una quantità enorme di libri, inchieste, processi, teorie e ricostruzioni, spesso tra loro incompatibili.

 

«Volevo rimettere al centro le vittime»

A dodici mesi dall’uscita, Barraco traccia così il senso del lavoro svolto:

«Ho voluto rimettere al centro le vittime, un aspetto che in questa vicenda è spesso passato in secondo piano».

Ed è forse proprio questa la chiave con cui leggere “La Boschetta”: non soltanto un libro sul Mostro di Firenze, ma un tentativo di cambiare prospettiva su una storia nella quale, troppo spesso, il mistero ha finito per diventare più importante delle persone che ne sono state travolte.