Il Pos sarebbe guasto oppure del tutto assente. Al momento di pagare, al cliente non resterebbe che cercare un bancomat e prelevare i contanti. E, concluso il lavoro, niente fattura o ricevuta: soltanto un importo comunicato a voce.
È quanto denuncia Baldo, un lettore di Tp24, segnalando alcune presunte irregolarità riscontrate in officine meccaniche per auto e motocicli.
«È impossibile che nel 2026 molte, forse troppe, officine non siano munite di Pos», scrive il lettore. «Con la scusa del terminale guasto chiedono al cliente di andare a prelevare e, cosa ancora più grave, non rilasciano neppure un documento con l’indicazione del lavoro svolto e della somma da pagare. Tutto viene fatto a voce».
La segnalazione non contiene riferimenti a esercizi specifici e, naturalmente, non riguarda l’intera categoria. Solleva però un tema preciso: quello dei pagamenti tracciabili, della documentazione fiscale e dei controlli.
Baldo chiede agli organi competenti di verificare con attenzione e aggiunge una denuncia ancora più delicata, riferita a presunti rapporti di favore tra alcuni esercenti e chi dovrebbe effettuare i controlli. Si tratta, anche in questo caso, di affermazioni del lettore che non sono accompagnate da elementi verificabili.
«Tutti devono pagare le tasse, come è giusto che sia», conclude. «E chi deve controllare non può chiudere gli occhi davanti all’evidenza. I controlli vanno fatti bene e nel rispetto delle regole».