Scuola, oggi la prima campanella in Sicilia: tutte le novità
Suona oggi, martedì 15 settembre, la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027. Il ritorno tra i banchi comincia tra aule roventi, pochi climatizzatori e diverse novità: cellulari vietati, nuovi programmi, intelligenza artificiale e regole più severe sulla condotta.
Zaini pronti, sveglie anticipate e famiglie nuovamente alle prese con orari, libri e traffico. Oggi ricomincia la scuola anche in Sicilia. Per alcuni studenti è un ritorno, per altri il primo ingresso in aula. Per i maturandi comincia invece il conto alla rovescia verso l’esame di Stato.
La campanella suona mentre nell’Isola si continua a discutere di caldo e strutture scolastiche poco attrezzate. E mentre in tutta Italia diminuiscono ancora gli studenti: saranno circa 100 mila in meno rispetto allo scorso anno.
Il caldo rinvia le lezioni
Non tutte le scuole siciliane riaprono oggi. A Pachino e Rosolini, in provincia di Siracusa, i sindaci hanno rinviato le lezioni al 21 settembre per tutelare la salute di studenti e personale.
Le ordinanze richiamano le temperature elevate, la «mancanza o insufficienza di adeguate attrezzature di climatizzazione» e la necessità di effettuare disinfestazioni e derattizzazioni.
A Palermo, invece, il sindaco Roberto Lagalla ha previsto la chiusura delle scuole comunali in caso di “bollino rosso” per il caldo. Le lezioni potranno proseguire a distanza, mentre resteranno aperti gli istituti climatizzati. Che, come nel resto della Sicilia, sono pochissimi.
Soltanto una scuola su nove è climatizzata
Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, sulle 3.183 sedi censite in Sicilia sono disponibili informazioni su condizionamento e ventilazione per 1.815 edifici. Soltanto 201 risultano dotati di climatizzazione, poco più dell’11 per cento.
Questo non significa neppure che tutte le aule siano climatizzate: spesso i condizionatori sono presenti soltanto negli uffici e nelle presidenze. Trapani e Agrigento si collocano poco distanti dalla media regionale.
I sindacati stimano che il 95 per cento delle aule siciliane sia privo di sistemi adeguati. Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato 20 milioni di euro per dispositivi di raffrescamento, ma il problema è molto più ampio.
Spostare la campanella di qualche giorno è relativamente semplice. Adeguare edifici costruiti per un clima che non esiste più è decisamente più complicato.
Edifici e certificazioni mancanti
Il caldo è soltanto una parte del problema. Cgil, Flc e Fillea Sicilia ricordano che, sulla base di un censimento del 2022, quattro scuole su cinque non avrebbero una certificazione completa di agibilità e tre su quattro sarebbero prive della certificazione antincendio.
Sono inoltre 1.258 gli edifici che non avrebbero nessuna delle quattro certificazioni basilari.
A livello nazionale il nuovo anno parte con circa 100 mila studenti in meno, effetto del calo demografico.
Cellulari vietati anche alle superiori
Resta il divieto di utilizzare lo smartphone durante l’intero orario scolastico, anche alle superiori e per finalità didattiche. Le scuole devono stabilire nei propri regolamenti le modalità di applicazione e le eventuali sanzioni.
Sono previste eccezioni per esigenze indicate nel Piano educativo individualizzato o nel Piano didattico personalizzato, per motivate necessità personali e per alcune attività degli istituti tecnici.
Il divieto riguarda soltanto gli smartphone: computer, tablet e lavagne elettroniche potranno continuare a essere utilizzati.
Il paradosso è servito: si può studiare con un tablet, utilizzare una lavagna interattiva e parlare di intelligenza artificiale. Ma il telefonino deve rimanere spento.
Nuovi programmi e intelligenza artificiale
Comincia l’applicazione graduale delle nuove Indicazioni nazionali nella scuola dell’infanzia e nelle classi prime della primaria e delle medie. Le altre classi continueranno con i precedenti programmi fino alla conclusione del ciclo.
Tra le novità c’è anche la possibilità di introdurre, in seconda e terza media, il Latino per l’educazione linguistica, su base opzionale.
L’intelligenza artificiale entra inoltre in modo più strutturato nella vita scolastica. Gli istituti saranno chiamati a stabilire regole per un utilizzo etico e sicuro da parte di studenti e personale, con particolare attenzione alla privacy e all’attendibilità dei contenuti.
Perché vietare l’IA sarebbe probabilmente inutile; fingere che non esista, ancora di più.
Psicologo gratuito ed educazione sessuale
Tra le misure annunciate figura “AscoltaMI”, un servizio destinato agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori. Le famiglie potranno richiedere attraverso il portale Unica un voucher gratuito per cinque incontri di consulenza psicologica in videoconferenza.
Cambiano anche le regole per le attività di educazione affettiva e sessuale. Per approfondimenti esterni ai normali programmi sarà necessario informare preventivamente le famiglie e acquisire la loro autorizzazione. Il coinvolgimento di esperti e associazioni dovrà essere approvato dagli organi scolastici.
Condotta e sospensioni
Resta in vigore la riforma della valutazione del comportamento. Nelle scuole medie e superiori un’insufficienza in condotta può incidere sulla promozione.
Le sospensioni più lunghe dovranno essere accompagnate o sostituite da attività di approfondimento, cittadinanza attiva e volontariato. L’idea è che chi sbaglia non debba semplicemente trascorrere qualche giorno a casa. Anche perché trasformare la sospensione in una vacanza non è mai stata una grande trovata educativa.
«Basta con la logica dell’emergenza»
Il presidente del Libero Consorzio di Trapani, Salvatore Quinci, richiama le criticità dell’edilizia scolastica: «Ci sono ancora elementi e punti critici insopportabili, che attendono riscontri concreti, perché hanno ormai fatto il pieno delle parole e delle dichiarazioni d’intenti».
Quinci propone un tavolo permanente con studenti e dirigenti per «superare la logica dell’emergenza» e costruire quella della programmazione.
La sindaca di Marsala, Andreana Patti, invita gli studenti ad avere curiosità, fare domande e non avere paura di sbagliare. Da Alcamo il sindaco Domenico Surdi e l’assessore Gaspare Benenati ribadiscono invece l’impegno per il dialogo tra scuola, Comune e famiglie.
Oggi, dunque, ricominciano le lezioni. Ma insieme agli studenti tornano tra i banchi anche i problemi di sempre: edifici fragili, caldo, disuguaglianze e servizi ancora da costruire.
Vivere con un cane, soprattutto in un territorio come il nostro, fatto di montagne, sentieri e stagioni nette, significa condividere una quotidianità che porta con sé responsabilità precise. Un cane sano non...
Suona oggi, martedì 15 settembre, la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027. Il ritorno tra i banchi comincia tra aule roventi, pochi climatizzatori e diverse novità: cellulari vietati, nuovi programmi, intelligenza...
Nelle sedi di Mazara del Vallo e Trapani, l'iniziativa esclusiva del mese unisce finanziamenti flessibili con prima rata a gennaio 2027 a un drastico abbattimento dei listini sulle vetture certificate.
TRAPANI / MAZARA DEL VALLO...
Libri di testo, divise scolastiche e tablet per gli studenti che iniziano il percorso alle superiori. È partita il 10 settembre, all’Istituto “Florio” di Erice, la distribuzione dei materiali destinati alle classi prime,...
Semafori, rallentamenti, ripartenze e frequenti cambi di velocità fanno parte della guida quotidiana in città. A Trapani, inoltre, la viabilità è stata interessata negli ultimi mesi da diversi...