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16/09/2026 07:06:00

ASACOM, «Il servizio non è partito dal primo giorno in tutti i Comuni».

Le scuole sono iniziate e, con esse, la polemica ormai annuale sul servizio di assistenza alla comunicazione.

 

Il servizio ASACOM è partito, ma non necessariamente nello stesso momento in tutti i Comuni del Distretto D50. È su questa distinzione che si apre un nuovo fronte di polemica a Trapani sull’assistenza agli alunni con disabilità.

 

A dare il via alla discussione è Anffas Trapani, che in un comunicato contesta l’affermazione secondo cui il servizio sarebbe stato garantito dal primo giorno di scuola in tutti i nove Comuni del Distretto. «Il servizio ASACOM non è partito regolarmente dal primo giorno di scuola in tutti i Comuni del Distretto D50», sostiene l’associazione. 

 

Il Distretto socio-sanitario D50 infatti aveva annunciato l’avvio dei servizi dal 14 settembre, coinvolgendo 377 alunni con disabilità nei nove Comuni: Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, Favignana e Misiliscemi.

 

Per Anffas il punto non è soltanto l'avvio amministrativo del servizio, ma la sua concreta erogazione nelle scuole. L'associazione chiede infatti di distinguere tra programmazione, annunci e presenza effettiva degli operatori.

«Quando si parla di inclusione scolastica e di servizi essenziali rivolti agli alunni con disabilità, occorre distinguere con chiarezza tra programmazione, annunci e concreta erogazione del servizio», dichiara l'associazione. 

Alcune famiglie, secondo Anffas, si sarebbero trovate ad affrontare il primo giorno di scuola senza l'assistenza prevista. 

 

Da qui la richiesta rivolta al Comune di Trapani, quale ente capofila, al Comitato dei Sindaci e all'Ufficio di Piano del D50 di chiarire in quali Comuni il servizio sia effettivamente partito dal primo giorno, dove invece non sia stato avviato e quali siano le ragioni degli eventuali ritardi. 

 

Lamia (FdI): «La scuola è iniziata, il servizio no»

Sulla denuncia di Anffas interviene il consigliere comunale Nicola Lamia, che rilancia le contestazioni all'amministrazione.

«Come denunciato da ANFFAS Trapani, la scuola è iniziata oggi ma il servizio di assistenza agli alunni con disabilità non è partito lasciando le famiglie senza supporto», scrive Lamia, ricordando anche un suo precedente post nel quale aveva accusato il Pd di fare propaganda sull'ASACOM.

Il consigliere parla di «propaganda sulla pelle dei più fragili» e torna a chiedere le dimissioni dell'amministrazione.

 

Passalacqua: «Il servizio è regolarmente partito»

La replica dell'assessora alla Pubblica istruzione Giulia Passalacqua è durissima.

L'assessora respinge le accuse e sostiene che il servizio sia «regolarmente partito». Secondo Passalacqua, le cooperative incaricate avrebbero confermato l'avvio operativo delle attività dal 14 settembre.

 

Da qui l'accusa rivolta a Lamia di avere diffuso «fake news» e di avere utilizzato una questione delicata come l'assistenza agli alunni con disabilità per finalità di polemica politica.

Passalacqua sostiene inoltre che un consigliere comunale avrebbe il dovere di verificare le informazioni con gli uffici competenti prima di diffondere accuse sui social. 

L'assessora parla quindi di «strumentalizzazione politica» e contesta al consigliere di avere creato allarme tra le famiglie.

 

Il nodo resta la partenza del 14 settembre

La posizione di Anffas, però, è più circoscritta rispetto a quella rilanciata da Lamia. 

L'associazione non afferma che l'ASACOM non sia stato attivato in assoluto, ma che non sarebbe partito regolarmente dal primo giorno in tutti i Comuni del D50. 

È dunque questo il dato che resta da verificare: dove gli assistenti erano effettivamente presenti il 14 settembre e dove, invece, si sono registrati ritardi in considerazione del fatto che alcune scuole primarie sono iniziate anche prima del 14 settembre.

 

Il servizio riguarda complessivamente 377 alunni e Anffas annuncia che continuerà a raccogliere le segnalazioni delle famiglie e a verificare la situazione nei singoli territori. 

L'associazione ribadisce inoltre che l'inclusione scolastica non può dipendere dal Comune di residenza e che gli alunni di Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, Favignana e Misiliscemi devono poter contare sulla stessa tempestività nell'erogazione dei servizi. 

 

Il confronto è nuovamente aperto. Ma la questione centrale rimane una: il 14 settembre il servizio ASACOM era effettivamente operativo, con gli assistenti presenti, in tutte le scuole dei nove Comuni del Distretto? È la verifica chiesta da Anffas e sulla quale si concentra ora la polemica.