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16/09/2026 06:00:00

Marsala, i primi cento giorni di Patti: "Abbiamo trovato una città abbandonata"

Dalle scuole alla sicurezza, dai rifiuti alla crisi idrica, passando per bilancio, servizi sociali, cultura e turismo. La sindaca Andreana Patti e la sua giunta fanno il punto sui primi cento giorni di amministrazione.

Lo hanno fatto con puntualità, confronto e rivendicazione del lavoro svolto.

L'amministrazione ha voluto mettere in fila attività, emergenze affrontate e obiettivi per i prossimi mesi. La sindaca ha aperto ricordando anche il 33° anniversario dell'uccisione di don Pino Puglisi, sottolineando il valore simbolico dell'iniziativa dell'istituto Mario Nuccio, che ha aderito alla proposta di intitolare a padre Puglisi la scuola ex Cosentino: «Un segnale importante sul terreno della legalità, perché in questa città non ci sono zone grigie».

 

 

 

«Abbiamo trovato una città abbandonata»

Uno dei passaggi più netti della conferenza stampa ha riguardato la situazione ereditata dalla nuova amministrazione. La giunta Patti ha parlato di una città nella quale «l'ordinario era diventato emergenza», situazione alla quale, nei primi mesi, si sono aggiunte nuove emergenze, dalla crisi idrica all'incendio della Sarco.

La sindaca ha voluto anche sgombrare il campo dalle polemiche sull'aumento delle indennità degli amministratori. Secondo quanto riferito, non ci sarebbe stato alcun aumento deciso dalla nuova giunta: la delibera avrebbe semplicemente definito contabilmente le indennità già applicate in precedenza.

Tra le prime emergenze affrontate c'è stata quella idrica, provocata dalla rottura di una condotta durante i lavori di posa di una rete Enel. L'episodio, secondo l'amministrazione, ha rappresentato una sorta di «stress test» per gli uffici comunali, facendo emergere criticità nel controllo e nel monitoraggio degli scavi e degli interventi sui sottoservizi.

Un problema che si riflette anche sulle condizioni delle strade. La giunta ha contestato la qualità dei ripristini effettuati dopo i lavori e ha annunciato che, in futuro, chiederà che gli interventi interessino almeno metà della carreggiata e non esclusivamente il tratto interessato dallo scavo.

 

 

 

Scuola: mense, trasporto e climatizzazione

Tra i risultati rivendicati nei primi cento giorni ci sono i finanziamenti ottenuti per quattro mense scolastiche, attraverso la partecipazione ai bandi dell'assessorato regionale. La giunta ha convocato per due volte la consulta dei dirigenti scolastici per affrontare le principali criticità.

Il messaggio dell'amministrazione è chiaro: mensa e trasporto scolastico devono essere servizi puntuali e non partire, come accaduto in passato, a distanza di settimane dall'inizio delle lezioni. La mensa è stata programmata dal 29 settembre, così come lo scuolabus, mentre il servizio Asacom è partito già dal primo giorno di scuola: «Rilanciare significa dare risposte certe agli alunni», è stato ribadito.

Per la manutenzione delle aree verdi degli istituti è stato inoltre utilizzato il fondo di riserva per un intervento di pulizia dei giardini scolastici.

 

Trasporto pubblico e personale: «Siamo lontani da ciò che dovrebbe essere»

Il trasporto pubblico locale resta invece una delle criticità sulle quali l'amministrazione dovrà lavorare maggiormente. Il servizio, è stato spiegato, «è lontano mille miglia» da quello che dovrebbe essere: mancano collegamenti efficaci nelle ore pomeridiane e, soprattutto, una connessione diretta tra periferie e centro urbano.

Non è esclusa, quindi, una riflessione sul futuro della gestione del servizio. Sul fronte del personale, la giunta ha evidenziato una situazione di forte carenza in diversi settori. Per la Polizia municipale si è passati da 37 a 54 agenti, con l'obiettivo di aumentare ancora. Sono state inoltre incrementate le unità destinate al servizio di trasporto, da 8 a 12 autisti, mentre è in corso un concorso per un ingegnere o un architetto destinato a contribuire allo smaltimento dell'arretrato del Suap e del Slp, che risalirebbe fino al 2023.

Per il settore del verde è prevista inoltre l'assunzione di sette giardinieri nel 2027.

 

Rifiuti e decoro: mappate 226 microdiscariche

Sul fronte del decoro urbano sono state individuate e geolocalizzate 226 microdiscariche.

L'amministrazione punta all'utilizzo di telecamere e droni per contrastare l'abbandono indiscriminato dei rifiuti, ma ha evidenziato un ostacolo di natura regolamentare: per utilizzare questi strumenti è necessario un apposito regolamento comunale, che dovrà essere approvato dal Consiglio.

«Se paghi, devi avere una città pulita», è stato uno dei concetti ribaditi durante l'incontro.

 

Verde pubblico, caditoie e allagamenti

Sono circa 60 gli ettari già mappati in vista di interventi di piantumazione.

La giunta ha ammesso che nei primi mesi si è proceduto anche «random», concentrando gli interventi laddove si presentavano situazioni di particolare necessità, comprese quelle legate alle feste patronali. La zona sud e il centro, secondo quanto riferito, sono stati maggiormente presidiati, mentre la zona nord ha registrato alcuni ritardi.

È stata inoltre firmata una convenzione con l'ESA per gli interventi di scerbatura, a partire dalle aree del fiume Sossio e della Salinella. Da luglio è partita anche l'attività di pulizia delle caditoie. In alcuni casi, è stato spiegato, le griglie erano addirittura cementificate e si è dovuto intervenire per renderle nuovamente funzionanti.

Resta aperto il problema della rete delle acque bianche. Marsala, è stato evidenziato, non dispone di una rete complessiva e questo contribuisce agli allagamenti. Per la zona di via Mazara è stato ottenuto un finanziamento e sono allo studio interventi anche in aree come Sappusi, dove, in occasione delle piogge, si verificano allagamenti che arrivano a interessare anche i quadri elettrici di alcune abitazioni.

Per i parcheggi, invece, l'amministrazione sta lavorando a un piano specifico per i lidi in vista della prossima stagione estiva.

 

L'incendio della Sarco e l'emergenza ambientale

Ampio spazio è stato dedicato all'incendio che ha interessato la Sarco. L'amministrazione ha definito l'episodio una grave emergenza: circa 200 tonnellate di rifiuti plastici sono state coinvolte nel rogo e sono stati utilizzati circa 80 mila litri d'acqua.

La priorità, secondo quanto spiegato, è stata tutelare la salute pubblica senza trascurare gli interessi economici delle attività presenti nell'area. Il Comune ha adottato in poche ore le ordinanze necessarie e si è interfacciato con ARPA, ASP e Vigili del fuoco, coinvolgendo anche il Ministero della Difesa per gli studi relativi al movimento della nube.

Un'attività che, secondo l'amministrazione, ha consentito di delimitare maggiormente l'area sulla quale intervenire. La gestione dell'emergenza è stata inoltre coordinata attraverso tavoli presieduti dalla Prefettura. Sono stati ascoltati anche gli allevatori della zona.

L'emergenza, è stato spiegato, può considerarsi conclusa, anche se potrebbero esserci ulteriori sviluppi che riguarderanno la ditta interessata.

 

Sicurezza: più vigili e nuove telecamere

La sicurezza è stata indicata come una delle priorità della nuova amministrazione. La giunta ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti durante il periodo di Ferragosto: lungo i circa 30 chilometri di costa non si sarebbero verificati episodi di particolare gravità. Un risultato attribuito anche al coordinamento con Polizia e Carabinieri.

Sono stati inoltre allontanati 17 parcheggiatori abusivi, mentre i PUC vengono impiegati anche per attività di supporto alla sicurezza e all'accoglienza. È stato infine presentato un bando per l'installazione di altre 40 telecamere di videosorveglianza sul territorio.

 

Cimitero, controlli e concessioni

Tra i dossier più delicati c'è anche quello del cimitero. L'amministrazione ha parlato di una situazione nella quale sarebbero presenti anche posti costruiti abusivamente e ha evidenziato l'assenza di un sistema di videosorveglianza adeguato.

Il piano di sicurezza del cimitero, è stato denunciato, esisterebbe soltanto «sulla carta»: mancherebbero indicazioni adeguate sulle vie di uscita e il piano di evacuazione non sarebbe completo.

È stato inoltre avviato un censimento delle concessioni. Sono state individuate più di 15 concessioni scadute, relative a loculi e cappelle, che il Comune dovrà procedere a rinnovare, con conseguenti introiti per le casse comunali. Proseguono anche le estumulazioni, affidate alla stessa ditta che aveva vinto il precedente appalto.

 

Servizi sociali e accoglienza: ridotti i costi per i minori

Uno dei primi problemi affrontati dall'amministrazione, sul fronte sociale, ha riguardato le comunità che ospitano minori stranieri non accompagnati e i crediti vantati dalle cooperative, alcuni dei quali erano già arrivati davanti al Tribunale.

Il costo giornaliero per l'accoglienza era di 96,81 euro per persona. Attraverso una serie di incontri e accordi, il Comune ha ottenuto una rideterminazione a 60 euro, con un risparmio per le casse comunali.

La giunta ha inoltre assicurato che nessun neo maggiorenne è rimasto privo di accoglienza. Sul fronte dell'housing sociale, sette abitazioni di Sappusi sono state assegnate ma non ancora consegnate. Inizialmente gli alloggi previsti erano 14, ma parte dei finanziamenti sarebbe stata successivamente destinata al Teatro a mare.

Due appartamenti nella zona Cannata, in via Trapani, sono stati temporaneamente assegnati, mentre è stato avviato un accordo con lo IACP per utilizzare le risorse del Piano casa.

È stata inoltre resa operativa la comunità di contrada Perino, che ospita 15 ragazzi e due famiglie, con un'équipe presente 24 ore su 24.

Tra gli altri interventi figura la Valigia di salvataggio, progetto rivolto alle donne vittime di violenza, attraverso una convenzione con i centri presenti sul territorio.

Nel Piano di zona l'obiettivo è invece potenziare l'assistenza Asacom e garantire alle famiglie un supporto più immediato.

 

Bilancio e mutui: «Entro il 31 dicembre lo strumento finanziario»

Sul piano finanziario, l'obiettivo dichiarato è riportare i conti in ordine. Entro il 31 dicembre dovrà essere approvato lo strumento finanziario.

La giunta ha annunciato anche una ricognizione dei mutui, sostenendo che il Comune starebbe ancora pagando finanziamenti relativi a opere che non sarebbero state realizzate. Tra gli esempi citati c'è quello dello stadio: secondo quanto riferito, dal 2023 sarebbe ancora presente un mutuo per un intervento relativo al manto erboso che non sarebbe mai stato concretamente realizzato.

 

Cultura: riaprire i contenitori e renderli fruibili

Sul fronte culturale, l'assessore La Sala ha spiegato di essere arrivato in Comune senza una programmazione già definita e di aver lavorato per costruire una prima agenda.

Sono stati ottenuti 20 mila euro dal Libero Consorzio ed è stata avviata una mappatura dei luoghi della cultura. Tra i dati positivi viene segnalato il picco di visite al Museo di San Pietro.

Resta invece il nodo di Palazzo Grignani, per il quale, secondo quanto riferito, è stato perso un finanziamento. L'obiettivo della giunta è comunque riaprire i contenitori culturali della città, intervenendo anche sulla climatizzazione.

«A 40 gradi non si possono rendere fruibili gli spazi culturali», è stato sottolineato.

 

Turismo: Marsala vuole tornare protagonista

L'assessora Laura Doro ha illustrato il lavoro sul fronte turistico, spiegando che si sta procedendo sia sul piano tattico sia su quello strategico. Tra i primi appuntamenti ci sono quelli legati al Natale e una partnership con Gibellina, Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026.

L'amministrazione vuole inoltre arrivare a una governance partecipata del turismo, attraverso una nuova consulta che dovrebbe essere dotata anche di strumenti digitali. L'obiettivo è costruire un vero marketing territoriale, mettendo Marsala in rete con gli altri attrattori della Sicilia occidentale e lavorando sul sistema delle «tre punte estreme della Sicilia».

Marsala sarà inoltre presente al TTG. Il punto di partenza, secondo la sindaca, è una constatazione netta: «Marsala è indietro». Da qui la volontà di recuperare centralità e importanza all'interno della destinazione turistica siciliana.

 

I prossimi mesi

Il bilancio dei primi cento giorni consegnato dalla giunta Patti è quindi quello di un'amministrazione che sostiene di aver dovuto affrontare soprattutto emergenze e problemi accumulati nel tempo, mentre, parallelamente, ha avviato una serie di interventi strutturali.

Dalla gestione delle risorse alla riorganizzazione del personale, dalla sicurezza alla scuola, passando per decoro urbano, servizi sociali, cultura e turismo, la parola d'ordine rivendicata dalla sindaca è stata quella del lavoro.

«Ci siamo concentrati sul lavoro e non sui sottogoverni», è stato il messaggio conclusivo. Adesso, terminata la prima fase di assestamento, la sfida sarà trasformare gli interventi annunciati in risultati concreti e misurabili per la città.