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16/09/2026 14:53:00

Caos voli a Birgi, Airgest replica: “Nessun passeggero abbandonato, abbiamo fatto più di quanto dovuto”

Egregio Direttore di Tp24 

in relazione a quanto pubblicato in questi giorni da diverse testate, tra cui l’articolo apparso su tp24.it in data 15 settembre 2026 dal titolo «Aeroporto di Birgi: passeggeri abbandonati a se stessi. Danno d’immagine incalcolabile», che riprende una nota della CNA di Trapani, desidero fornire alcune precisazioni doverose, a tutela della corretta informazione dei lettori e dell’immagine di questo scalo e del personale che vi opera.

 

Va anzitutto richiamato un aspetto normativo dirimente. Quando un volo viene dirottato su un aeroporto alternativo, il trasferimento dei viaggiatori verso la destinazione originariamente prevista è un onere che la legge pone in capo al vettore aereo, non al gestore aeroportuale. Così è avvenuto in tutte le più recenti occasioni in cui Trapani-Birgi ha svolto la funzione di scalo alternato, compresa l’intensa settimana dal 7 al 16 agosto scorso e le giornate del 14 e 15 settembre, entrambe determinate dalla chiusura dell’aeroporto di Catania per l’emergenza legata all’Etna.

 

Cosa ben diversa è invece la riprogrammazione del volo con cambio di destinazione: quando il vettore offre al passeggero un collegamento verso una “nuova” meta, che questi accetta liberamente come propria destinazione finale, non sussiste alcun obbligo di assistenza per il trasferimento in loco, proprio perché la persona sceglie, in piena autonomia, di volare su Trapani anziché su Catania.

Ciò premesso, e nonostante la normativa vigente esoneri il vettore da responsabilità nei casi di riprogrammazione, questo gestore aeroportuale, consapevole delle esigenze dell’utenza e del disagio che i passeggeri coinvolti possono trovarsi a dover affrontare, si è subito attivato, in stretto coordinamento con il Dipartimento Regionale preposto, per potenziare i collegamenti via terra dallo scalo di Trapani verso Palermo, da cui è possibile proseguire con l’intermodalità ferroviaria e su gomma più capillare del capoluogo regionale, nonché verso l’aeroporto di Catania, quale ulteriore alternativa.

A ulteriore tutela dell’utenza finale, e proprio per indurre i vettori aerei a garantire il miglior servizio possibile ai propri passeggeri, questo gestore ha preteso formalmente che i vettori predisponessero, quando dovuto, il servizio di autobus per il trasferimento dei passeggeri, ponendo tale adempimento quale condizione imprescindibile — conditio sine qua non — per l’accettazione dei relativi voli dirottati su Trapani.

 

Si ribadisce che Trapani-Birgi si è messo tempestivamente a disposizione a sostegno del trasporto aereo regionale sin dalla prima chiusura dello scalo catanese, consentendo a oltre 22.000 viaggiatori, nella sola settimana di Ferragosto (7–16 agosto), di raggiungere o lasciare l’isola, evitando loro la cancellazione del volo o il dirottamento verso mete fuori regione.

Il medesimo pieno impegno è stato profuso nelle giornate critiche del 14 e 15 settembre scorsi, quando l’aeroporto trapanese ha accolto migliaia di persone: il dato definitivo è tuttora in fase di consolidamento, anche perché, alla data odierna di mercoledì 16 settembre, pur essendo stata riaperta Catania, Trapani-Birgi continua a ricevere traffico in via cautelativa in tale funzione, e la struttura si sta organizzando per garantire l’assistenza necessaria.

 

In queste giornate di emergenza la società si è fatta carico di costi aggiuntivi non dovuti, tra cui: il rafforzamento del personale di sicurezza; gli straordinari richiesti al personale operativo e non, anche fuori dal proprio turno; il mantenimento dei servizi, compreso il bar, in orari prolungati rispetto alla normale operatività; il potenziamento delle pulizie a garanzia dell’utenza finale; il ricorso a volontari per una migliore gestione dei flussi in arrivo e in partenza; nonché il coinvolgimento della Protezione Civile regionale quale ulteriore presidio.

Per quanto riguarda nello specifico i collegamenti da e per Trapani, si ricorda che sono ordinariamente attivi servizi via terra sia verso la città sia verso Palermo. La società, insieme alla Regione Siciliana, ha attivato corse aggiuntive a beneficio di chi è transitato sullo scalo in questi giorni. Trapani non dispone ancora di un collegamento ferroviario diretto con l’aeroporto: è tuttavia in corso di realizzazione la fermata “Florio Aeroporto”, il cui completamento è auspicato entro la fine del 2027.

Alla luce di quanto esposto, respingiamo con decisione l’affermazione secondo cui Airgest avrebbe «lasciato centinaia di persone in aeroporto, senza una soluzione concreta». È vero l’esatto contrario: la società, insieme alla Regione, ha fatto più di quanto le competesse, considerato che il vettore aereo, nel riprogrammare il volo, non ha alcun onere verso il passeggero, il quale sceglie in piena autonomia e libertà la nuova meta offerta.

 

Airgest continua a lavorare ogni giorno per migliorare i propri servizi e ridurre i disagi lamentati da alcune testate, in assenza tuttavia di un riscontro oggettivo e circostanziato a cui poter ricondurre tali criticità. Continueremo a impegnarci per un miglioramento costante, ma respingiamo con altrettanta convinzione le accuse di “abbandono”: la società non ha lasciato indietro nessuno, anzi si è fatta carico, insieme alla Regione, delle conseguenze di scelte operate dai vettori e liberamente accettate dai singoli viaggiatori.

Ciò detto, pur nella piena consapevolezza degli sforzi profusi dalla società e dal personale, siamo altrettanto consapevoli del disagio che i passeggeri coinvolti nei dirottamenti hanno comunque dovuto affrontare, e ne comprendiamo appieno il peso sull’esperienza di viaggio dell’utenza.

Si informa inoltre che questo gestore ha preso parte, nella giornata di martedì 15 settembre, alla riunione indetta dalla Direzione Generale dell’ENAC sulla gestione coordinata dei quattro aeroporti siciliani, volta a perfezionare ulteriormente il raccordo operativo nella gestione dell’emergenza legata all’Etna. All’incontro farà seguito, nelle prossime settimane, un apposito tavolo tecnico che coinvolgerà tutti i soggetti interessati. A tale percorso si affiancherà il coinvolgimento della Regione Siciliana, chiamata a raccordare le decisioni tecniche assunte tra i diversi gestori aeroportuali e gli altri enti coinvolti, così da allineare i servizi regionali, incluso il rafforzamento della Protezione Civile e dei servizi di trasporto terrestre e dell’intermodalità. Ne emerge come l’intero comparto del trasporto aereo si sia immediatamente attivato per un ulteriore miglioramento complessivo.

Restiamo comunque disponibili, come sempre, a un confronto costruttivo con le associazioni di categoria e con gli organi di informazione, nell’interesse dei passeggeri e del territorio.

Cordiali saluti.

 

Il Presidente

Dott. Salvatore Ombra