A Gibellina l’architettura non è mai soltanto un edificio. È memoria del terremoto, ricostruzione, esperimento urbano, arte pubblica. Ma soprattutto è il luogo nel quale una comunità vive. Ed è proprio da questo rapporto tra architettura e vita collettiva che partirà il nuovo appuntamento di “+Spazio tra le parole”.
Venerdì 25 settembre, la rassegna letteraria curata dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trapani, giunta alla seconda edizione, porterà a Gibellina Spartaco Paris, autore del volume Amiamo l’architettura. Sul destino incerto di un’arte civica, pubblicato da Laterza nel 2026.
La giornata si dividerà in due momenti: dalle 17 alla Biblioteca comunale, con la lectio e il confronto con l’autore, e dalle 19.15 alla Chiesa Madre, dove le riflessioni usciranno dalle pagine del libro per misurarsi direttamente con uno degli edifici simbolo della Gibellina ricostruita.
Quale architettura vogliamo, e per chi?
È la domanda che attraversa il libro di Paris.
L’architettura è una disciplina centrale nella vita quotidiana eppure, sostiene l’autore, attraversa una fase di smarrimento e marginalità. Il libro non offre una ricetta, ma invita a tornare a interrogarsi sullo spazio costruito e sul destino delle città.
Il punto è spostare lo sguardo dalle grandi firme e dalle immagini spettacolari alla vita concreta degli edifici.
Perché un’architettura non finisce nel momento in cui viene progettata. Comincia, semmai, quando viene abitata, attraversata e utilizzata. Una piazza diventa davvero spazio pubblico se genera relazioni; una città diventa patrimonio quando chi la abita riesce a riconoscersi nei suoi luoghi.
Un ragionamento che a Gibellina assume un significato particolare. Dopo il terremoto del Belìce del 1968, la nuova città è diventata uno dei grandi laboratori italiani del rapporto tra ricostruzione, urbanistica, architettura e arte contemporanea.
Alle 17 l’incontro alla Biblioteca comunale
L’appuntamento inizierà alle 17 alla Biblioteca comunale di Gibellina, in viale Segesta 6.
Ad aprire la giornata saranno i saluti di Salvatore Sutera, sindaco di Gibellina; Gianfranco Naso, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trapani; Giuseppina Pizzo, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo – Trapani “Francesco La Grassa”; Renato Alongi, per SBCA Trapani e la rete bibliotecaria BiblioTP, e Giuseppe Maiorana, presidente della Rete Museale e Naturale Belicina.
A introdurre i lavori sarà l’architetto Salvatore Cusumano, consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Trapani.
Seguirà la lectio di Spartaco Paris dedicata ad Amiamo l’architettura. A dialogare con l’autore saranno Vito Antonio Bonanno, assessore del Comune di Gibellina, Gianni Di Matteo, docente dell’Università di Palermo, ed Enzo Fiammetta, direttore del Museo delle Trame del Mediterraneo.
Poi si entra nell’architettura di Quaroni e Anversa
Alle 19.15 la rassegna cambierà luogo e, in qualche modo, anche linguaggio.
Il pubblico raggiungerà la Chiesa Madre di Gibellina, in via Vitaliano Brancati, per una “passeggiata peripatetica” condotta da Santo Giunta, docente dell’Università di Palermo e consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Palermo.
La Chiesa Madre, progettata da Ludovico Quaroni e Luisa Anversa, occupa la parte alta di Gibellina Nuova ed è uno degli edifici nei quali si legge con maggiore evidenza il tentativo di dare alla città ricostruita nuovi riferimenti urbani e simbolici. La grande sfera dell’abside e il volume dell’aula sono diventati elementi immediatamente riconoscibili del paesaggio urbano.
La passeggiata proverà quindi a fare esattamente ciò di cui si sarà discusso poco prima: leggere l’architettura vivendola. Camminare, osservare la luce e le proporzioni, interrogare il rapporto tra edificio, paesaggio e città.
La giornata terminerà alle 20.30 con il Wine Time, curato da Donnadicoppe e Panificio Palermo Giuseppa.
“+Spazio tra le parole” dentro il Belìce Art Book Festival
L’iniziativa rientra nelle attività del progetto di rete “Trame Narrative – Città che legge” ed è inserita nel Belìce Art Book Festival – Festival Gibellina.
Si svolge con il patrocinio della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Trapani, di BiblioTP – Rete Bibliotecaria della provincia di Trapani e dell’Istituto Nazionale di Architettura Sostenibile, insieme alle realtà culturali coinvolte nel programma del Festival.
La seconda edizione di “+Spazio tra le parole” prova così a fare uscire l’architettura dal recinto degli specialisti. Perché parlare della qualità di una piazza, di un edificio o di una città significa parlare anche di chi quei luoghi li usa ogni giorno.
E a Gibellina, dove la ricostruzione ha affidato proprio ad arte e architettura il compito ambizioso di contribuire a rifondare una città, la domanda posta da Spartaco Paris — quale architettura vogliamo e per chi? — trova un luogo particolarmente adatto per essere discussa.