Circa 2.700 nuove assunzioni a tempo indeterminato per dare personale alla rete della sanità territoriale siciliana. È questo il piano illustrato dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, nel corso del confronto con la Cisl Fp Sicilia.
Sul tavolo ci sono circa 140 milioni di euro di risorse strutturali destinate al personale e la possibilità di procedere alle nuove assunzioni senza farle rientrare nei tradizionali tetti di spesa. L’obiettivo è rendere concretamente operative le nuove strutture previste dal riordino dell’assistenza territoriale.
In Sicilia sono programmate 146 Case di comunità e 39 Ospedali di comunità, strutture che dovranno diventare uno dei punti di riferimento per l’assistenza sanitaria di prossimità.
La questione centrale resta però quella degli organici. Il piano, secondo quanto riferito dalla Cisl Fp al termine dell'incontro, prevede l'inserimento di professionisti a tempo indeterminato nelle diverse figure necessarie al funzionamento delle strutture. Un passaggio che dovrebbe consentire di evitare che il personale destinato alla nuova rete venga semplicemente sottratto agli ospedali e ai servizi sanitari già in attività.
La possibilità di utilizzare risorse aggiuntive rispetto ai vincoli ordinari sulla spesa del personale rappresenta uno degli elementi sui quali il sindacato aveva chiesto garanzie alla Regione. Il riferimento è alle disposizioni nazionali che consentono di finanziare il potenziamento della rete territoriale attraverso risorse specificamente destinate a questo obiettivo.
I prossimi passaggi
La Regione dovrà predisporre i decreti necessari alla distribuzione delle risorse tra territori e aziende sanitarie. Successivamente dovranno essere individuati i fabbisogni delle singole strutture e i profili professionali necessari, prima dell'avvio delle procedure di reclutamento.
Ed è proprio sui tempi che la Cisl Fp chiede chiarezza. Il sindacato, rappresentato al tavolo dal segretario generale Daniele Passanisi e dal segretario regionale con delega alla Sanità, Marco Corrao, ha annunciato che continuerà a seguire l'attuazione del piano, chiedendo un ulteriore confronto dopo l'adozione dei decreti.
Il tema non riguarda soltanto la nascita di nuove strutture, ma l'intero equilibrio della rete sanitaria regionale. L'obiettivo dichiarato è infatti quello di rafforzare l'assistenza territoriale senza creare ulteriori vuoti negli ospedali e nei servizi già sottoposti alla pressione della carenza di personale.
Il nodo dell’emergenza-urgenza
Durante l'incontro è stata affrontata anche la situazione della Seus 118, la società partecipata regionale che gestisce il servizio di emergenza-urgenza. Secondo la Cisl Fp, gli organici necessitano di una verifica puntuale per individuare il fabbisogno effettivo di personale.
Il sindacato ha quindi chiesto un confronto con i nuovi vertici della società per affrontare le carenze e valutare il ricorso a procedure pubbliche di selezione.
Il potenziamento della sanità territoriale si inserisce così in un quadro più ampio, che comprende anche la riorganizzazione della rete ospedaliera e il rafforzamento dell'emergenza-urgenza.
La sfida, adesso, sarà trasformare l'annuncio delle nuove assunzioni in provvedimenti concreti, definendo il numero dei posti, i profili professionali, la distribuzione territoriale e i tempi delle procedure. Perché le Case e gli Ospedali di comunità possano diventare realmente operativi, infatti, non basta completare le strutture: serviranno organici adeguati e stabili.
La fase decisiva sarà dunque quella dell'attuazione del piano, a partire dai decreti regionali attesi nelle prossime settimane.