×
 
 
19/09/2026 14:02:00

Agricoltura trapanese in crisi, nasce un tavolo permanente: "Serve una strategia comune"

Vino, olio e cereali: tre comparti fondamentali dell'agricoltura trapanese sono sotto pressione. Per affrontare una crisi che viene definita non più soltanto emergenziale ma anche strutturale, il Libero Consorzio Comunale di Trapani punta alla costituzione di un tavolo permanente con organizzazioni di categoria e operatori del settore.

 

L'iniziativa è stata annunciata dal presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, dopo l'incontro a Palazzo Riccio di Morana con le delegazioni del Collegio interprovinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati e dell'associazione “I Guardiani del Territorio”.

 

«I comparti vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo sono sotto pressione e a rischio di sopravvivenza – afferma Quinci –. È arrivato il momento di definire una strategia di territorio».

 

Un piano per l'agricoltura trapanese

Il tavolo dovrà coinvolgere le organizzazioni di categoria e i rappresentanti del mondo agricolo, raccogliendo le diverse proposte in un piano di lavoro con obiettivi e tempi definiti. Il Libero Consorzio avrà un ruolo di coordinamento e nel percorso sarà coinvolta anche KPMG, incaricata di progettare il Piano strategico provinciale.

L'obiettivo dichiarato è arrivare a una piattaforma comune con la quale aprire un confronto con Regione e governo nazionale.

Quinci critica, in particolare, l'attenzione riservata finora dalla Regione al territorio trapanese: «Non possono esserci aree privilegiate, fondate sulla disparità di trattamento». Secondo il presidente del Libero Consorzio, occorre portare una vera e propria “Vertenza Trapani” nel dibattito regionale e nazionale, concentrandosi su pochi interventi prioritari.

 

Viabilità rurale tra le priorità

Uno dei primi problemi indicati riguarda le condizioni delle strade utilizzate dagli agricoltori per raggiungere i terreni. Il Libero Consorzio si dice disponibile a intervenire sulla viabilità di propria competenza partendo da un elenco delle situazioni più urgenti.

«Le condizioni stradali sono davvero proibitive in diversi punti», afferma Quinci.

La strategia, nelle intenzioni dell'ente, dovrà però andare oltre l'emergenza, collegando maggiormente l'agricoltura al turismo e all'innovazione tecnologica.

«Dobbiamo essere in grado di fare squadra, di mostrare uno spirito realmente unitario ed essere disponibili a parlare con una sola voce», conclude Quinci. Il Libero Consorzio metterà a disposizione strutture e risorse disponibili per costruire il piano e portare le richieste dell'agricoltura trapanese ai diversi livelli istituzionali.