Il marsalese Salvatore Vecchio vince il Premio Polifonia delle Arti “Salvator Gotta 2026”
Un riconoscimento prestigioso per uno dei protagonisti della vita culturale marsalese. Salvatore Vecchio ha ricevuto questa mattina, al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, il Premio Polifonia delle Arti “Salvator Gotta 2026”, per la sezione dedicata alla Letteratura Siciliana.
Vecchio, da decenni impegnato nello studio della storia e della letteratura dell’Isola, è stato scelto dalla commissione scientifica del premio per il suo lungo percorso di ricerca, insegnamento e promozione culturale.
Una vita dedicata alla cultura
Salvatore Vecchio vive e lavora a Marsala. È stato docente di Filosofia e Storia nei licei e ha affiancato all’attività scolastica una lunga produzione letteraria e critica.
Il suo esordio in poesia risale al 1963 con Primo albore. Nel 1989 pubblicò invece lo studio Vincenzo Cardarelli. L’Etrusco di Tarquinia, avviando un percorso di ricerca che negli anni si è concentrato in particolare sulla cultura e sulla letteratura siciliana.
Sempre nel 1989 fondò e diresse “Spiragli. Rivista di arte, letteratura e scienze”, pubblicata fino al 2011. Nel 1992 diede vita anche al Centro Internazionale di Cultura “Lilybaeum”, che continua a dirigere.
Nel corso della sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Già nel 1989 gli venne assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stato inoltre nominato accademico honoris causa dell’Accademia siculo-normanna di Monreale e Palermo.
Il premio consegnato a Palermo
Il Premio Polifonia delle Arti viene attribuito ogni anno a personalità che si sono distinte nei campi della cultura, della saggistica, dell’arte e della musica.
La commissione scientifica è storicamente presieduta dal professor Tommaso Romano ed è composta da Veronica Garito, Antonella Lupo, Gabriella Maggio, Francesco Pira, Antonino Sala e Antonino Schiera.
Il riconoscimento intitolato a Salvator Gotta fu fondato a La Valletta, a Malta, nel 1980, per rendere omaggio allo scrittore, primo presidente dell’Empire International e accademico onorario dell’Accademia siciliana Cultura Umanistica.
Per Marsala, il premio a Vecchio rappresenta anche il riconoscimento di un lavoro culturale portato avanti per oltre sessant’anni, spesso lontano dai riflettori ma con una presenza costante nel dibattito letterario e nella ricerca sulla storia siciliana.
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