Vasi portafiori divelti e rubati, vetri infranti, lapidi e lastre di marmo danneggiate. Raid nel cimitero comunale di Salaparuta, dove ignoti sono entrati durante la notte provocando danni a diverse tombe e cappelle gentilizie. Sull'episodio indagano i carabinieri.
A scoprire quanto accaduto è stato il custode, arrivato al lavoro al mattino. Durante il consueto giro all'interno del cimitero ha trovato composizioni floreali a terra e numerosi vasi mancanti. In alcune cappelle erano stati staccati anche i portafiori fissati alle pareti, mentre diverse lapidi risultavano danneggiate.
Non è ancora chiaro quante tombe siano state interessate dal raid né l'ammontare complessivo dei danni. È stata presentata una denuncia ai carabinieri.
«Un gesto vile e inaccettabile, che ferisce la memoria dei nostri cari defunti e il dolore delle famiglie», ha dichiarato la sindaca di Salaparuta Michele Saitta, invitando chiunque abbia notato movimenti sospetti nella zona a segnalarli alle forze dell'ordine.
L'amministrazione comunale sta inoltre valutando l'installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela del cimitero. «Salaparuta non resta in silenzio davanti a chi profana i luoghi della nostra memoria», afferma Saitta.