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21/09/2026 17:45:00

Mazara: pesca con 200 metri di rete nella "colmata B" del porto

Trasforma l’area interdetta del porto in un vero e proprio bacino di pesca. La Guardia Costiera lo ha sorpreso mentre tornava a recuperare il pescato.

Oltre 200 metri di rete da pesca stesi all’interno della vasca di colmata B del porto di Mazara del Vallo. È lo scenario trovato dai militari della Guardia Costiera dopo la segnalazione di un cittadino. La rete, mantenuta in posizione da un articolato sistema di galleggianti, occupava gran parte dello specchio d’acqua presente nell’area.

La Colmata B è un'area interdetta e recintata, ma qualcuno aveva pensato di utilizzarla come un comodo punto per pescare, sfruttando anche la presenza di pesci nello specchio d’acqua formatosi all’interno della vasca.

 

L’attesa dei militari e il pescatore colto sul fatto

 

Al momento dell’arrivo della Guardia Costiera non c'era nessuno nei pressi della rete. I militari hanno quindi avviato una prolungata attività di osservazione, attendendo che l'autore dell'installazione tornasse sul posto.

L'attesa ha dato i suoi frutti. Un uomo di 55 anni è infatti arrivato per recuperare la rete e il pescato, venendo sorpreso in flagrante dai militari.

 

Mille euro di multa e rete sequestrata

 

Per il pescatore è scattata una sanzione amministrativa di 1.000 euro. La rete da pesca, invece, è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta alle successive procedure di confisca e distruzione.

 

La Colmata ancora in attesa dei lavori

 

 

L’episodio riporta l’attenzione anche sulla situazione della Colmata B, nata per accogliere i fanghi provenienti dal dragaggio del porto di Mazara del Vallo.

I lavori, avviati nel 2024, non sono però arrivati a conclusione e l’area continua a rimanere in una situazione di sostanziale stallo. Nel frattempo, lo specchio d’acqua formatosi all’interno della vasca ha assunto anche caratteristiche naturalistiche, diventando periodicamente una zona umida frequentata da diverse specie di uccelli migratori.

 

Dai rifiuti alla pesca abusiva

 

La Colmata era già finita sotto i riflettori della Guardia Costiera per la presenza di rifiuti di diversa natura e provenienza, depositati nel corso del tempo all’interno dell’area e già oggetto di un’attività investigativa.

Ora si aggiunge un nuovo episodio: un'area interdetta, nata per una funzione legata ai lavori portuali e diventata nel frattempo anche zona umida, è stata utilizzata abusivamente come bacino di pesca. L'intervento dei militari ha consentito di interrompere l'attività e rimuovere l'attrezzatura.