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21/09/2026 12:21:00

Verso un corso di laurea in Medicina a Trapani, parte lo studio di fattibilità. E Marsala rivuole Enologia

n corso di laurea in Medicina e Chirurgia potrebbe aprire a Trapani. Il progetto è ancora tutto da costruire, ma il primo passo è stato compiuto: l'Università di Palermo ha dato disponibilità ad avviare uno studio di fattibilità per verificare se nel territorio esistano le condizioni per attivare il percorso. E mentre Trapani guarda a Medicina, torna d'attualità anche il futuro di Viticoltura ed Enologia, con il Consorzio universitario che apre alla possibilità di riportare il corso a Marsala, ma chiede strutture, studenti e impegni concreti.

 

Medicina a Trapani: il primo passo

Il confronto si è svolto a Palermo con il rettore dell'Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri, la presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani Maria Pia Castiglione, il presidente del Polo Universitario Giorgio Scichilone, il presidente dell'Ordine dei Medici Filippo Mangiapane e l'assessora all'Università del Comune di Trapani Giusy Poma.

L'idea è rafforzare la vocazione sanitaria del Polo universitario trapanese. Midiri ha dato la propria disponibilità ad approfondire il progetto attraverso un tavolo tecnico-istituzionale che dovrebbe coinvolgere anche Asp, Regione Siciliana, sindaci, Prefettura e Ordine dei Medici. Sul tavolo ci saranno strutture, rete ospedaliera, capacità formativa, organizzazione, sostenibilità economica e investimenti.

«Oggi passiamo dall'idea alla volontà concreta di verificarne la realizzabilità», afferma Poma, che invita però alla cautela: «Sarebbe prematuro dire che Medicina a Trapani è già realtà, ma oggi abbiamo scritto il primo capitolo».

Per il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, «Medicina a Trapani deve essere un progetto di interesse collettivo, oltre ogni appartenenza politica». L'obiettivo, aggiunge Poma, non sarebbe soltanto quello di formare nuovi medici: «Parliamo di salute e della possibilità per i nostri giovani di formarsi e rimanere qui, invece di andare via».

 

«Un investimento sui giovani e sulla sanità»

Anche l'Ordine dei Medici sostiene il percorso. «L'avvio di questo percorso rappresenta una prospettiva di grande rilievo per l'intero territorio trapanese», afferma il presidente Filippo Mangiapane.

«Formare medici nel nostro territorio significa investire sui giovani, sulla qualità dell'assistenza e sulla capacità di rendere il nostro sistema sanitario più attrattivo e più solido nel futuro», aggiunge Mangiapane, mettendo a disposizione dell'eventuale progetto le competenze e il raccordo dell'Ordine con il sistema sanitario provinciale.

La presidente del Consorzio universitario Maria Pia Castiglione parla di «un passaggio importante» che potrebbe offrire nuove opportunità formative agli studenti e creare un rapporto più stretto tra università, sanità e territorio.

Anche Scichilone invita a procedere sul piano della concretezza: «L'obiettivo è costruire un progetto serio, sostenibile e capace di integrarsi con le esigenze del territorio e con il sistema universitario e sanitario».

 

E Marsala torna a chiedere Enologia

Il dibattito sull'università nella provincia coinvolge anche Marsala, dove è tornato al centro del confronto il possibile ritorno del percorso in Viticoltura ed Enologia.

Sul tema è intervenuta Castiglione dopo le dichiarazioni della sindaca Andreana Patti. La presidente del Consorzio sostiene che «l'impegno del Consorzio Universitario e dell'Università degli Studi di Palermo per riportare il percorso di Enologia nel territorio provinciale e, nello specifico, a Marsala, non è mai venuto meno».

Ma la disponibilità, da sola, non basta. «Per attivare un percorso universitario servono innanzitutto strutture adeguate e, soprattutto, un numero sufficiente di studenti interessati a iscriversi», sottolinea Castiglione.

Da qui la richiesta al Comune di Marsala di passare agli atti concreti, a cominciare dall'individuazione di spazi idonei per le attività didattiche e da un lavoro comune per costruire una domanda formativa sufficiente a rendere sostenibile il corso.

«Le politiche universitarie non si costruiscono attraverso spot, proclami o annunci finalizzati al consenso. Si costruiscono attraverso programmazione, didattica strutturata, docenti, spazi, servizi, sostenibilità economica e, soprattutto, studenti», afferma Castiglione.

 

Due percorsi, dunque, entrambi ancora da costruire: a Trapani si verifica la fattibilità di Medicina, mentre a Marsala si prova a creare le condizioni per riportare Enologia. In entrambi i casi, dopo gli annunci, saranno strutture, risorse, sostenibilità e studenti a determinare se i progetti potranno diventare realtà.