Il progetto “Per l’Alto Mare Aperto” ha fatto tappa a Marsala con un’attività di pulizia del litorale e raccolta dei rifiuti. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Trapani e punta a utilizzare il mare e la conoscenza del territorio come strumenti di educazione, responsabilizzazione e inclusione sociale.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Marsala, la Capitaneria di Porto, la Lega Navale Italiana e alcune associazioni del territorio.
La pulizia del litorale
A Marsala i partecipanti sono stati coinvolti in un’attività concreta di cura degli spazi comuni, attraverso la raccolta dei rifiuti e la pulizia di alcune zone del litorale.
L’obiettivo del progetto è affiancare alle attività legate al mare e alla navigazione esperienze capaci di sviluppare responsabilità, collaborazione, rispetto dell’ambiente e partecipazione alla vita della comunità.
All’iniziativa hanno collaborato anche Legambiente Marsala e il CEA Lilibeo – Centro di Educazione Ambientale, gestito dall’associazione Officine Blu.
Coinvolti, a vario titolo, anche il Comune con la sindaca Andreana Patti e gli assessori Daniele Nuccio e Anna Caliò, l’Ufficio Locale Marittimo di Marsala, la sezione marsalese della Lega Navale Italiana e alcuni abitanti del quartiere Sappusi.
La conclusione a Favignana
Il percorso si concluderà a Favignana, dove istituzioni, partner e partecipanti si confronteranno sui risultati dell’esperienza e sulle possibili prospettive del progetto.
“Per l’Alto Mare Aperto” utilizza così il mare non soltanto come luogo di navigazione, ma come spazio nel quale sviluppare percorsi educativi e di inclusione, rafforzando allo stesso tempo il rapporto dei partecipanti con il territorio e con la comunità.