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22/09/2026 13:18:00

“Verde Trapani”, dalla protesta alle proposte: tre progetti per Bastioni, mare e memoria

Non solo protesta contro la cementificazione, ma anche proposte concrete per la città. 

Il comitato civico e digitale “Verde Trapani” ha deciso di partecipare alla Call to Action promossa dall’amministrazione comunale in vista di Trapani Capitale italiana del Mare 2027, depositando tre progetti di riqualificazione urbana.

 

La mobilitazione del comitato nasce dalla battaglia per un grande parco urbano e dalla richiesta di maggiore attenzione alla tutela del verde. 

 

Una mobilitazione che, spiegano i promotori, non si è fermata. Negli ultimi mesi il gruppo ha utilizzato anche i propri canali social per promuovere buone pratiche civiche e sensibilizzare i cittadini alla cura del patrimonio comune, compresi i giovani alberi messi a dimora senza un adeguato piano di manutenzione.

 

Ma per “Verde Trapani” il concetto di verde non può essere limitato ad alberi e aiuole. In una città affacciata sul Mediterraneo, la tutela ambientale deve comprendere anche il mare, la biodiversità costiera e quelle attività tradizionali che hanno storicamente caratterizzato il rapporto tra Trapani e le sue acque. 

 

L'obiettivo è quindi quello di mettere insieme terra e mare, natura, storia e comunità.

Da questa impostazione nascono i tre progetti presentati al Comune.

 

Il primo riguarda il Bastione Conca, per il quale il comitato propone l'eliminazione delle barriere architettoniche e un intervento complessivo sulla sicurezza dell'area, con l'obiettivo di renderla pienamente fruibile anche alle persone con mobilità ridotta.

 

Il secondo progetto punta invece sul Bastione dell'Impossibile, con la richiesta di riaprirlo e recuperarlo insieme al suo giardino storico. Un luogo che, secondo il comitato, dovrebbe tornare nella disponibilità della collettività e recuperare il proprio ruolo nella memoria della città.

 

La terza proposta guarda al rapporto tra Trapani e il mare: l'istituzione di un Museo “Vivo” del Mare, del Sale e della Pesca Sostenibile. L'idea è quella di individuare uno spazio urbano dinamico, destinato alla didattica e alla cultura, dedicato alla storia marittima della città, all'ecologia marina e alle attività economiche tradizionali legate al mare.

 

Il passaggio dalla protesta alla partecipazione istituzionale è rivendicato dal comitato come una scelta precisa. “Verde Trapani” considera infatti la partecipazione alla Call to Action un atto di responsabilità nei confronti della città e mette a disposizione dell'amministrazione idee che definisce già pronte e realizzabili.

Il comitato annuncia che nelle prossime settimane entrerà nel dettaglio dei tre progetti e seguirà l'iter della procedura, informando i cittadini sugli sviluppi.

 

La sfida, adesso, è capire quale spazio avranno queste proposte nel percorso di Trapani verso il 2027. 

E soprattutto se la partecipazione dei cittadini riuscirà a trasformarsi in interventi concreti sui luoghi della città.