A Marsala "La ventiduesima donna", il racconto sulle donne e i diritti di Angela Iantosca
Ventuno donne entrarono nell’Assemblea Costituente nel 1946. Ottant’anni dopo, quella storia torna a interrogare il presente attraverso “La ventiduesima donna”, il monologo scritto e interpretato dalla giornalista e scrittrice Angela Iantosca, andato in scena a Marsala nell’ambito della rassegna 38° Parallelo.
Al centro dello spettacolo ci sono le 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste di una stagione fondamentale della storia repubblicana. Donne che arrivavano dall’esperienza della guerra, dell’antifascismo e della Resistenza e che contribuirono, anche attraverso il lavoro nella Commissione dei 75, alla costruzione della Costituzione italiana. Ma il racconto di Iantosca non si ferma alla memoria.
“La ventiduesima donna” è infatti quella del presente: una donna chiamata a confrontarsi con parole come libertà, dignità, uguaglianza e diritti, per capire quanto quei principi siano diventati realmente parte della vita quotidiana.
Il percorso parte da figure come Teresa Mattei, la più giovane delle Madri Costituenti, e attraversa poi ottant’anni di storia italiana, arrivando alle donne incontrate da Iantosca durante il suo lavoro giornalistico. Donne con esperienze e storie molto diverse: dalla detenzione alla marginalità, dalla violenza alla scelta di rompere il silenzio, fino alla conquista di una propria autonomia.
È proprio questo passaggio dalla storia al presente a rendere il progetto particolarmente significativo nel contesto di 38° Parallelo, che ha dedicato questa edizione agli ottant’anni della Repubblica, dal voto alle donne alla Costituzione.
Lo spettacolo nasce dal libro “Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione”, pubblicato da Paoline nel 2022, ed è stato portato negli anni in teatri, scuole, comunità e carceri.
A Marsala, il racconto delle Madri Costituenti diventa così un'occasione per riflettere sul rapporto tra i principi della Carta e la condizione delle donne nella società contemporanea.
Un tema che resta fortemente attuale anche alla luce dei dati sulla violenza contro le donne e sulle discriminazioni, ma che lo spettacolo affronta soprattutto attraverso le storie e le esperienze individuali, riportando la discussione dal piano dei numeri a quello delle persone.
Qui l'intervista con Angela Iantosca e Giuseppe Prode, direttore di 38° Parallelo, che abbiamo intervistato per raccontare il senso dello spettacolo e il percorso della rassegna.
Nel video, Iantosca ripercorre la genesi de “La ventiduesima donna”, il rapporto con le figure delle Costituenti e con le donne incontrate nel suo lavoro. Prode racconta invece la scelta di inserire questo appuntamento nel percorso di 38° Parallelo e il significato di riportare a Marsala, attraverso il teatro e il racconto, una riflessione sugli ottant’anni della Repubblica.
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