Ha appena otto anni Giulia Sarang Lentini, ma ha già calcato uno dei palcoscenici istituzionali più importanti della Corea del Sud.
La bambina, di origini trapanesi e residente a Seul, è stata infatti tra i protagonisti della 20ª Giornata Mondiale dei Coreani, la cerimonia celebrata il 28 settembre nella capitale sudcoreana alla presenza delle massime autorità del Paese e trasmessa dalla televisione pubblica KTV.
L'appuntamento è dedicato alla comunità coreana nel mondo e ai milioni di cittadini sudcoreani che vivono all'estero.
Per Giulia l'emozione è stata ancora più grande: è stata selezionata tra i 13 componenti scelti per l'esibizione speciale del Woori Multicultural Children's Choir, il coro interetnico sostenuto dal gruppo Woori e nato per accompagnare attraverso la musica bambini provenienti da famiglie multiculturali.
Il coro non è una realtà qualsiasi. È attivo da anni a Seul e seleziona i propri componenti attraverso audizioni, offrendo ai bambini formazione musicale e la possibilità di esibirsi in importanti eventi pubblici.
Tra i 13 giovani coristi scelti per la cerimonia c'era dunque anche Giulia, tra le più piccole del gruppo. Una presenza che porta sul palcoscenico coreano anche un pezzo di Sicilia.
L'esibizione è arrivata in un momento particolarmente significativo della cerimonia, dedicata proprio al rapporto tra la Corea e le proprie comunità sparse nel mondo.
La Giornata Mondiale dei Coreani, istituita nel 2007, rappresenta infatti uno degli appuntamenti attraverso i quali la Corea celebra il contributo dei propri cittadini residenti all'estero.
Quest'anno, il programma della giornata comprendeva anche la consegna di riconoscimenti a persone che si sono distinte per il contributo alla comunità coreana nel mondo.
E in questo contesto istituzionale, davanti alle autorità e alle telecamere della televisione nazionale, la voce di una bambina con radici trapanesi è diventata parte della cerimonia.
La musica, per Giulia, è anche una storia di famiglia. Suo padre è Vincenzo Lentini, tenore originario di Trapani e artista attivo da anni sui palcoscenici internazionali, con una particolare presenza professionale in Asia.
È proprio nella tradizione musicale familiare che affondano le radici della passione della bambina, che in Corea sta costruendo il proprio percorso artistico in un ambiente profondamente multiculturale.
La sua esperienza nel Woori Multicultural Children's Choir rappresenta, in questo senso, qualcosa che va oltre la semplice esibizione. Il coro nasce infatti con l'obiettivo di mettere insieme bambini di differenti provenienze attraverso la musica, trasformando la diversità culturale in un elemento di condivisione.
Per Trapani è una piccola storia di orgoglio che arriva dall'altra parte del mondo.
Una bambina di appena otto anni, nata da una famiglia trapanese, vive a Seul e si ritrova a cantare davanti al presidente della Repubblica di Corea, in una manifestazione trasmessa a livello nazionale.
Un viaggio al contrario: non è la Sicilia che accoglie un talento proveniente dall'Asia, ma una bambina con radici siciliane che, dall'Oriente, porta con sé il nome di Trapani su un palcoscenico internazionale.
E lo fa nel modo più semplice e universale possibile: attraverso la musica.