A Marsala c’è già chi prepara la valigia per Palermo. I nomi che circolano in vista delle regionali del 2027 sono tanti, ma il collegio di Trapani, nell’ultima ripartizione, disponeva di cinque seggi per l’intera provincia. Molti vorrebbero salire sul treno Sicilia 2027. Stavolta, però, potrebbe servire un aereo: per staccarsi da terra occorrono un consenso importante, una rete costruita ben oltre il proprio Comune e una lista capace di competere.
Le Regionali non sono le amministrative. Non basta contare i voti raccolti a Marsala, né avere un gruppo di fedelissimi. Pesano il partito in cui si corre, le alleanze, la distribuzione delle candidature nel territorio e le scelte delle segreterie. Prima ancora di chiedersi quanti voti ho?, ogni aspirante dovrebbe chiedersi in quale lista correrò e quanto sarà forte quella lista?
Gerardi, Fici e il dopo amministrative
In questo scenario torna a farsi sentire Ivan Gerardi, ex assessore della giunta Massimo Grillo. Dopo essersi candidato alle amministrative nella lista Noi Moderati–Noi Marsalesi–Popolari e Autonomisti, rimasta fuori dal Consiglio comunale, ha chiesto pubblicamente ai vertici di Forza Italia di valutare il commissariamento del coordinamento provinciale. Gerardi ha spiegato di essere tesserato azzurro e di aver corso in un’altra lista perché non gli sarebbe stata data la possibilità di candidarsi con Forza Italia.
Ora annuncia scelte e cambiamenti. Il punto, però, resta capire dove intenda collocarsi: nel confronto politico si parla ancora di Noi Moderati e pure di possibili interlocuzioni con Controcorrente. Più che un cambio di sigla, si profila la ricerca di uno spazio utile per la prossima partita. In politica si può anche sondare il fondale prima di tuffarsi; alle regionali, però, prima o poi bisogna dimostrare di saper nuotare in mare aperto.
Dopo le amministrative si sente molto meno, invece, Nicola Fici. Aveva avuto un ruolo nella costruzione della lista di Noi Moderati e, durante la campagna elettorale, aveva rivendicato la volontà di svolgere un ruolo politico. La lista è rimasta fuori dall’aula e, da allora, quel progetto non ha ancora mostrato quale strada voglia prendere. Fici avrà cambiato idea? Non sarebbe la prima volta.
Forza Italia, troppi nomi per una sola partita
L’area più affollata è quella di Forza Italia. Salvatore Ombra è tra i nomi accostati a una possibile candidatura, senza che finora sia stata formalizzata una scelta. Stefano Pellegrino è il deputato regionale uscente: potrebbe guardare al Parlamento nazionale, ma quella strada dipenderà dalle decisioni del partito e dagli spazi disponibili. Se non si aprisse, la ricandidatura all’Ars tornerebbe sul tavolo.
Enzo Sturiano potrebbe ritentare la corsa regionale, ma dovrà valutare le possibilità concrete. Toni Scilla, segretario provinciale, è a sua volta candidato.
E poi c’è l’incognita Massimo Grillo: un suo eventuale ingresso in Forza Italia, insieme al gruppo che gli fa riferimento, cambierebbe gli equilibri marsalesi e potrebbe portare alla formazione di un gruppo di quattro consiglieri comunali. Per ora il dialogo viene raccontato come avviato, mentre il passaggio politico resta da formalizzare. Guarda oltre Francesco Stabile, sindaco di Valderice. Ha criticato apertamente la gestione provinciale di Forza Italia, lamentando la mancanza di confronto e attenzione verso il suo territorio. Anche la sua eventuale candidatura, dunque, potrebbe cercare casa altrove.
Gli altri partiti e le liste ancora da completare
In Fratelli d’Italia ricorrono i nomi di Nicola Catania, Giuseppe Bica e Paolo Torrente. Resta da capire come sarà composta l’intera lista, comprese le candidature femminili: la loro presenza dovrebbe esprimere forza politica e possibilità reali di competere, non limitarsi a completare un elenco.
Nel Pd il riferimento è l’uscente Dario Safina. Marsala può diventare un bacino importante per lui: il sostegno alla sindaca Andreana Patti è stato esplicito e la sua presenza in città è frequente. Anche per i dem, però, il nome di punta non basta. Manca ancora il resto di una lista capace di raccogliere consenso in tutta la provincia.
Nel Movimento 5 Stelle le figure più riconoscibili sono la deputata uscente Cristina Ciminnisi, che continua la sua attività sul territorio, e Domenico Surdi, sindaco di Alcamo, indicato tra i possibili candidati. Si attende anche un nome da Marsala, ma al momento non emerge una candidatura certa.
I nomi che cercano casa
Eleonora Lo Curto è candidata, la sua lista potrebbe essere quella di Sud chiama Nord, ma il partito di Cateno De Luca è in giunta con la sindaca Patti, a cui Lo Curto ha fatto da forte oppositrice costruendo la candidatura a sindaca di Giulia Adamo. Gaspare Di Girolamo chiede spazio in Sud chiama Nord, così anche Michele Gandolfo.
A muoversi per le regionali pure Vito Gancitano a Mazara, Giacomo Scala ad Alcamo, Giulia Ferro e Andrea Genco per Controcorrente. Salvatore Quinci che esprimerà una sua candidatura.
Il conto, alla fine, è semplice: gli aspiranti aumentano, i posti restano pochissimi. Le prossime settimane diranno chi sta costruendo una candidatura provinciale e chi, per ora, ha soltanto prenotato un posto su un treno che potrebbe essere già pieno.