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30/09/2026 08:44:00

Trapani, Ultimo Miglio ZES: il cantiere é ancora fermo

 L’“Ultimo Miglio” della ZES resta un’opera sospesa tra un finanziamento perso, un cantiere fermo e una nuova copertura economica ancora da individuare. 

 

A riaccendere i riflettori sulla vicenda è Generazione Futura Lab, che attraverso il coordinatore Francesco Francioso torna a chiedere a Regione, Comune ed enti coinvolti di fare chiarezza sul futuro dell’infrastruttura.

 

Il progetto, del valore di 17,8 milioni di euro, riguarda il potenziamento dei collegamenti tra il porto, l’area industriale e la viabilità principale della città. 

L’intervento prevedeva, tra le altre cose, modifiche al raccordo autostradale tra la SP29 Trapani-Salemi e via Libica, un nuovo scavalco della ferrovia e della SS115, oltre al potenziamento di via Libica. 

L’opera era stata finanziata nell’ambito del PNRR, tra gli interventi infrastrutturali destinati alle ZES. 

 

Il quadro è però cambiato nel 2026: il decreto interministeriale del 22 maggio 2026 ha fatto venir meno la copertura finanziaria originariamente prevista, determinando la sospensione dei lavori già avviati. 

 

E qui si apre il problema che oggi torna al centro del dibattito.

Il Comune aveva modificato la viabilità già nell’autunno del 2025 per consentire l’esecuzione delle opere. Ma il cantiere ha proceduto tra rallentamenti e difficoltà fino allo stop, lasciando pesanti conseguenze sulla mobilità cittadina. 

 

Nel frattempo la questione è arrivata anche all’Assemblea regionale siciliana alla quale é stato chiesto, dl Comune e da diversi parlamentari, di individuare le risorse necessarie a completare l’opera. Tra le ipotesi indicate dalla parlamentare c’è la riprogrammazione di fondi europei, comprese risorse già trasferite dalla Presidenza del Consiglio e non ancora utilizzate. 

 

È proprio su questo punto che interviene Francioso.

«Trapani, ad oggi, attende ancora risposte concrete», sostiene il coordinatore di Generazione Futura Lab, riportando il tema dalla contrapposizione politica alla domanda più semplice: quali sono oggi i soldi effettivamente disponibili per terminare l’opera?

 

Perché il problema non riguarda soltanto il futuro dell’infrastruttura, ma anche un presente fatto di deviazioni, restringimenti e traffico su uno degli assi viari strategici per entrare e uscire dal capoluogo. 

«A questo punto credo che la città meriti una risposta chiara ad una sola domanda: quali risorse certe sono oggi disponibili per completare l’Ultimo Miglio della ZES di Trapani e, soprattutto, quando ripartiranno i lavori e quando sarà finalmente completata l’opera?», chiede Francioso.

 

La questione, dunque, non è più soltanto quella del definanziamento del PNRR. È capire quale sarà il percorso finanziario alternativo, chi lo dovrà sostenere e con quali tempi.

 

Generazione Futura Lab chiede che Regione Siciliana, Comune di Trapani e gli altri soggetti coinvolti forniscano un aggiornamento pubblico e documentato.

«Non ci interessa assistere allo scaricabarile delle responsabilità tra istituzioni. Ci interessa sapere quale futuro attende quest’opera e, soprattutto, quanto ancora dovrà aspettare Trapani».

 

L’“Ultimo Miglio” nasceva proprio con l’obiettivo di rafforzare la logistica e l’accessibilità del sistema portuale trapanese. 

Oggi, invece, la parola che torna più spesso è incertezza.

«Trapani non chiede promesse o nuovi annunci – conclude Francioso – Chiede una risposta: ci sono le risorse per completare l’opera e quando ripartiranno i lavori?».

 

Una domanda alla quale, dopo il definanziamento del PNRR e l’approdo della vicenda all’Ars, manca ancora il dato più importante: una copertura finanziaria certa accompagnata da un cronoprogramma per la ripartenza e la conclusione dei lavori.