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30/09/2026 09:30:00

Mazara del Vallo, “Dialoghi Urbani”: sei incontri per trasformare le idee in progetti

Come si passa dalla lamentela su ciò che non funziona in città a una proposta concreta? E, soprattutto, quali spazi hanno i giovani per incidere davvero sulle scelte che riguardano Mazara? Parte da queste domande “Dialoghi Urbani”, un ciclo di sei incontri che da ottobre a dicembre proverà a mettere insieme partecipazione civica, volontariato, attivismo e progettazione.

Il primo appuntamento è in programma sabato 3 ottobre alle 18 al CIVIC di Mazara del Vallo. Il filo conduttore dell’intero percorso è un tema particolarmente sensibile in Sicilia: non soltanto chiedersi perché tanti giovani vadano via, ma ragionare sulle condizioni necessarie per poter scegliere di restare.

“Dialoghi Urbani” è rivolto in particolare agli under 35 e nasce con l’obiettivo di aumentare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica mazarese e provare a rafforzare il ruolo della Consulta dei Giovani come luogo nel quale elaborare proposte per la città.

Il progetto è ideato da Mezza APS, in collaborazione con il Comune di Mazara del Vallo e l’Assessorato comunale alle Politiche Giovanili, ed è finanziato dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro.

La formula prevede incontri gratuiti, tutti alle 18 al CIVIC, con ospiti provenienti da esperienze diverse. Per gli under 35 è previsto anche un aperitivo gratuito a ogni appuntamento; per gli altri partecipanti l’ingresso è con offerta libera.

Si comincia dalla democrazia partecipata

Il primo incontro, sabato 3 ottobre, sarà dedicato alla democrazia partecipata e avrà come ospite Federica Pollari di PattoXRestare.

Il movimento riunisce sessanta organizzazioni siciliane e ha posto al centro della propria attività il cosiddetto “diritto a restare”: la possibilità, cioè, di costruire il proprio futuro in Sicilia senza considerare la partenza come una scelta obbligata.

A Mazara il punto di partenza sarà però molto concreto: capire come un’idea possa diventare un progetto e come l’impegno di associazioni e singoli cittadini possa incidere sul territorio. Meno discussioni generiche sui problemi della città, dunque, e più attenzione agli strumenti con cui provare ad affrontarli.

Dalla città al volontariato europeo

Il secondo appuntamento arriverà già il 10 ottobre, con Antonio Tozzi del Centro Don Milani. Il titolo, “Ri-Prendersi la Città”, indica il terreno del confronto: il rapporto tra cittadini, giovani e spazio urbano.

Il 31 ottobre si parlerà invece del significato di restare nei territori con la presentazione del libro “Restare è resistere” di Giuseppe Trovato.

Il programma proseguirà il 14 novembre con un incontro dedicato all’European Solidarity Corps e al volontariato, insieme a Gaia Ingargiola e Stella Brook Young di Maghweb.

Il 28 novembre toccherà all’attivismo digitale, con Michele Mainardi di 90100lab. Un tema ormai centrale anche per la partecipazione civica: i social possono moltiplicare rapidamente proteste e campagne, ma il passaggio più difficile resta trasformare una mobilitazione online in un risultato fuori dallo schermo.

A dicembre il Civic Hackathon

Il percorso si concluderà il 5 dicembre con un Civic Hackathon. Sarà il momento nel quale mettere alla prova quanto discusso negli appuntamenti precedenti, lavorando sulle idee e sulle possibili proposte per Mazara.

Ed è probabilmente questo il banco di prova più interessante dell’iniziativa. Perché parlare di giovani che lasciano la Sicilia è diventato quasi inevitabile; più difficile è costruire luoghi nei quali chi rimane – o vorrebbe rimanere – possa partecipare alle decisioni e trovare strumenti per intervenire sulla propria città.

“Dialoghi Urbani” prova a partire da qui: sei appuntamenti, da ottobre a dicembre, per capire se dalla partecipazione può nascere qualcosa che resti anche dopo l’ultimo incontro.