Quale futuro per l’asino pantesco? Il confronto al Festival Pantelleria Asinabile
Che cosa succede dopo aver salvato una razza dall’estinzione e averla riportata nella sua terra d’origine? A Pantelleria il problema adesso è questo. L’asino pantesco è tornato sull’isola dopo circa trent’anni di assenza, è nato il primo puledro e il progetto di recupero entra in una fase nuova: far uscire gli animali dai ricoveri e riportarli concretamente nel territorio.
Una delle ipotesi è affidare alcuni esemplari alle aziende agricole e turistiche di Pantelleria, attraverso un protocollo che il Parco nazionale vorrebbe definire in tempi rapidi. Gli asini potrebbero essere impiegati nel trekking, nelle attività educative e negli interventi assistiti con gli animali.
Di questo si discuterà sabato 3 ottobre, dalle 11 alle 13, nell’Aula consiliare del Comune, durante il convegno “Presente, passato e futuro dell’Asino Pantesco”, appuntamento centrale della seconda edizione del Festival Pantelleria Asinabile, in programma dal 2 al 4 ottobre.
E stavolta il titolo del convegno descrive abbastanza bene la questione: il passato dell’asino pantesco è stato recuperato, il presente è quello di una razza tornata a riprodursi sull’isola. È sul futuro che bisogna ancora lavorare.
Una storia di estinzione sfiorata
Per secoli l’asino pantesco è stato uno degli animali del lavoro agricolo dell’isola, particolarmente adatto a muoversi tra sentieri, terrazzamenti e terreni difficili. Poi la meccanizzazione delle campagne ne ha progressivamente cancellato la funzione e la razza ha rischiato di scomparire.
Il recupero è stato lungo. Alla fine degli anni Ottanta la Regione Siciliana avviò un progetto di ricostituzione della razza nell’allevamento regionale di San Matteo, a Erice, partendo dagli animali che conservavano le caratteristiche dell’antico asino di Pantelleria.
Nel 2006 l’asino pantesco venne ammesso al registro anagrafico delle razze equine. Era stato salvato geneticamente, ma restava un paradosso: l’asino di Pantelleria non viveva più a Pantelleria.
Il ritorno e la nascita di Ettore
Negli ultimi anni alcuni esemplari sono finalmente tornati sull’isola grazie al progetto condotto dal Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale e sostenuto dal Parco nazionale.
Il passaggio simbolicamente più importante è arrivato nel febbraio 2025, con la nascita a Sibà di Ettore, il primo asino pantesco nato sull’isola dopo circa trent’anni.
Sabato 3 ottobre sarà proprio Ettore ad aprire la giornata: alle 9.30 sarà in piazza Cavour, prima del convegno in Comune.
La sua nascita ha dimostrato che il ritorno della razza non è più soltanto un progetto sulla carta. Adesso, però, si apre un problema diverso: darle una presenza stabile e una funzione contemporanea.

Gli asini nelle aziende agricole e turistiche
Il direttore facente funzioni del Parco, Carmine Vitale, auspica la rapida definizione di un protocollo attraverso il quale alcuni esemplari possano essere affidati alle aziende agricole e turistiche dell’isola.
Non significa naturalmente riproporre l’utilizzo dell’asino come animale da lavoro nei termini del passato. L’idea è inserirlo nelle attività legate al turismo lento, al trekking, all’educazione ambientale e agli interventi assistiti con gli animali.
È anche la direzione imboccata negli ultimi anni dal progetto. Già durante la prima edizione del Festival erano state sviluppate attività di relazione con gli asini e percorsi di formazione per le guide escursionistiche.
Il passaggio successivo è più impegnativo: distribuire gli animali sul territorio significa stabilire chi possa accoglierli, con quali competenze e responsabilità e con quali garanzie per il loro benessere.
Sabato il confronto in Comune
Il convegno sarà aperto dal presidente dell’Ente Parco Italo Cucci, dal sindaco Fabrizio D’Ancona e dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci.
La prima parte dei lavori, moderata da Massimo Montanari, direttore artistico del Festival e titolare dell’Asineria Asini di Reggio Emilia, sarà dedicata al recupero e alla tutela della razza, all’inclusione sociale e al rapporto tra uomo e asino dal punto di vista psicologico, educativo e di cura.
Sono previste anche testimonianze in collegamento dalla Bulgaria e dalla Lettonia.
La mattinata si concluderà con una tavola rotonda dedicata proprio al futuro dell’asino pantesco, moderata da Carmine Vitale e con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo sociale ed economico.
Il Festival dal 2 al 4 ottobre
Il confronto si inserisce nei tre giorni del Festival Pantelleria Asinabile, organizzato dal Parco con Comune, Regione, associazioni e realtà del territorio.
Il programma comprende attività nell’area del Bunker di Bukkuràm, laboratori per bambini e famiglie, esperienze inclusive, trekking, spettacoli e il primo bivacco notturno pantesco.
Sabato pomeriggio sono previsti il battesimo della sella e lo spettacolo “Donkey App, l’App dell’Asino”. Domenica alle 9.30 partirà invece il Trekking di San Francesco con gli asini, seguito dal picnic nell’Area Asinabile.
Il Festival dura tre giorni. La partita vera, però, comincia dopo: capire se l’asino pantesco possa tornare a essere una presenza normale nel paesaggio dell’isola e non soltanto una razza recuperata da mostrare nelle occasioni speciali.
Favignana, le busiate al pesto trapanese puntano al riconoscimento europeo STG
Le busiate con il pesto alla trapanese provano a fare un passo in più: trasformare una delle ricette simbolo del territorio in una Specialità Tradizionale Garantita. Il percorso verso il riconoscimento europeo STG partirà da...
Sul portone del tuo palazzo compare un avviso. Prima che sparisca, fai...
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...
Gibellina, dal Cretto alla città nuova: 18 chilometri per “ricucire” la memoria
Diciotto chilometri a piedi dal Cretto di Burri a Gibellina Nuova, seguendo un filo rosso attraverso il paesaggio del Belìce. Sabato 3 ottobre il percorso tra la città distrutta dal terremoto e quella ricostruita diventerà...
PrivatAssistenza apre in piazza Marconi a Marsala: inaugurazione il 26...
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Sezioni
