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01/10/2026 12:01:00

Trapani, Fileccia contesta le indennità. Che lui ha votato ... 

Nel post sostiene che i soldi dei rifiuti siano serviti ad aumentare gli stipendi degli amministratori. Nell’allegato che pubblica, però, si legge che quel trasferimento diretto non è dimostrato. E nel verbale della variazione di bilancio compare anche il suo voto favorevole: quello di Salvatore, detto Tore, Fileccia.

Sono due elementi da mettere accanto all’accusa del consigliere di opposizione, che interviene nella vertenza dei quindici lavoratori di Formula Ambiente pubblicando fotografie di delibere e una scheda riepilogativa. Documenti che permettono di distinguere gli importi, le annualità e le decisioni effettivamente approvate.

 

L’accusa nel post, la precisazione nell’allegato

 

«Ecco i soldi dei 15 lavoratori di Formula Ambiente dove sono finiti», scrive Fileccia. Poi sostiene che gli amministratori si siano aumentati lo stipendio prelevando dai rifiuti «991.000 euro», collegando questa operazione alla richiesta di aumentare la Tari.

Ma tra le immagini pubblicate compare una scheda che si apre con questa precisazione:

«Gli atti NON qualificano l’operazione come un trasferimento diretto “TARI → indennità”».

Il documento prosegue spiegando che, nella stessa variazione pluriennale, sono presenti economie e riduzioni nel comparto rifiuti insieme a maggiori stanziamenti per le indennità di sindaco e assessori.

Più avanti il concetto viene ribadito: non emerge un vincolo contabile che permetta di identificare gli incrementi per le indennità come soldi della Tari trasferiti direttamente agli amministratori.

La distinzione è sostanziale. Una cosa è documentare due variazioni nella stessa manovra. Un’altra è dimostrare che una determinata somma sia stata sottratta ai lavoratori per essere destinata agli amministratori. La scheda 

allegata al post afferma la prima cosa, non la seconda.

 

I 991mila euro non sono l’aumento delle indennità

 

Anche gli importi vanno separati.

Gli allegati alla delibera riportano, per il programma “Rifiuti”, una riduzione netta di 395.775,92 euro nel 2026 e di 595.775,92 euro nel 2027: complessivamente 991.551,84 euro nel biennio. Non 991mila euro ogni anno. Per il 2025, invece, lo stesso prospetto registra un incremento di 732.300 euro nel programma.

Gli aumenti degli stanziamenti per sindaco e assessori hanno un altro importo. Il dettaglio dei capitoli, pubblicato con la successiva variazione al PEG, indica 165.755,33 euro in più per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per le indennità, ai quali si aggiungono 14.998,41 euro annui di Irap. Il totale delle due voci è dunque 180.753,74 euro l’anno, 361.507,48 euro nel biennio. 

Si tratta di stanziamenti riferiti a sindaco e assessori insieme, non al solo Tranchida. E l’Irap è una voce fiscale distinta dall’indennità: non è denaro versato nelle tasche degli amministratori. Quei prospetti, inoltre, descrivono variazioni delle disponibilità di bilancio, non i pagamenti effettivamente ricevuti dai singoli.

 

 

Il voto di Fileccia: favorevole

 

C’è poi il passaggio in Consiglio comunale.

La proposta della Giunta, contenuta nella delibera 473 del 24 novembre 2025, è arrivata in aula con la successiva delibera consiliare 191 del 27 novembre 2025. 

Nel verbale integrale, alla votazione finale sulla variazione di bilancio, il risultato è esplicito: 20 favorevoli, quattro assenti. Unanimità dei presenti. Tra i favorevoli, Fileccia. Anche la successiva votazione sull’immediata esecutività registra il suo sì. 

Non è una conclusione ricavata dalla semplice presenza in aula: è il voto riportato nel prospetto finale. Il consigliere ha quindi contribuito ad approvare la manovra che oggi richiama nella sua contestazione. 

Questo non gli impedisce di criticarla successivamente o di chiedere chiarimenti. Ma il voto favorevole è parte della ricostruzione, così come lo sono gli importi e la precisazione contenuta nella scheda.

 

Cosa prevedeva quella manovra

La variazione non riguardava soltanto le indennità. La delibera richiamava richieste di numerosi uffici e servizi. Tra queste, maggiori stanziamenti per gli amministratori e variazioni compensative per le indennità dei consiglieri; sul versante delle economie, indicava percolato, trasporto dei rifiuti dall’impianto di trattamento alla discarica e provvista d’acqua. Non identificava quelle economie come gli stipendi dei quindici dipendenti di Formula Ambiente. 

Per i consiglieri, il dettaglio contabile mostra un aumento di 38mila euro nel 2025 sul capitolo dei gettoni e delle indennità di funzione, senza ulteriori variazioni su quel capitolo per il 2026 e il 2027. Anche qui, dunque, importi e annualità non vanno sovrapposti.

 

L’occupazione dell’aula e la vertenza ancora aperta

 

La discussione si inserisce nello scontro sul PEF, il Piano economico finanziario del servizio rifiuti. Come raccontato da Tp24, la sera del 30 settembre Tranchida, la Giunta e i consiglieri di maggioranza hanno occupato l’aula di Palazzo Cavarretta chiedendo la convocazione del Consiglio per discuterlo. Alla seduta erano presenti anche i quindici lavoratori a rischio licenziamento. TP24

Il presidente Alberto Mazzeo, nella replica del primo ottobre, ha chiesto chiarimenti sulle movimentazioni di bilancio e sulle possibili coperture alternative, oltre a impegni verificabili per la tutela occupazionale. TP24

Queste domande restano distinte dalla tesi del trasferimento diretto “rifiuti-indennità”. Gli allegati pubblicati non dimostrano che i 991mila euro siano diventati aumenti di stipendio, né che la rinuncia all’incremento della sola indennità del sindaco avrebbe automaticamente finanziato la soluzione della vertenza.

È proprio la scheda diffusa da Fileccia a chiedere questa distinzione. Il verbale aggiunge un altro dato: quella variazione aveva ottenuto anche il suo sì.