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02/10/2026 17:19:00

Formula Ambiente, sciopero il 13 ottobre: a rischio 55 posti di lavoro 

Quindici posti di lavoro già sul filo e altri quaranta che potrebbero essere messi in discussione dal 2027. 

 

E una vertenza che, dopo settimane di tensioni tra Comune di Trapani e Formula Ambiente, arriva allo sciopero. I sindacati hanno proclamato per il 13 ottobre una giornata di astensione dal lavoro per tutte le maestranze del cantiere di igiene ambientale.

 

A firmare la proclamazione sono FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, SGL e CONFIAL. 

La decisione arriva dopo il confronto in Prefettura e mentre resta aperto il nodo politico e finanziario del PEF dei rifiuti e della TARI, che il Consiglio comunale non è ancora riuscito ad approvare.

 

Il punto di partenza della vertenza è la riduzione delle risorse destinate al servizio affidato a Formula Ambiente. 

Secondo quanto denunciato nei giorni scorsi dai sindacati, la rimodulazione della commessa vale circa 251 mila euro e ha prodotto un esubero stimato in 15 unità. Il cantiere conta complessivamente circa 121 lavoratori.

 

Ora la situazione si è ulteriormente aggravata.

I sindacati denunciano infatti che quattro lavoratori con contratto a tempo determinato non stanno più lavorando dal primo ottobre, dopo la scadenza dei contratti al 30 settembre. 

 

Nel frattempo, nelle ultime ore, la società ha comunicato anche il licenziamento di cinque lavoratori a tempo determinato, secondo quanto emerso dal tavolo convocato in Prefettura.

È il primo effetto concreto di una crisi che finora era stata raccontata soprattutto attraverso numeri, delibere e sedute consiliari.

 

Il nodo del PEF

La vertenza Formula Ambiente è strettamente intrecciata con il Piano economico finanziario del servizio rifiuti. 

Il PEF 2026-2029, approvato dalla Giunta il 28 luglio dopo la validazione della SRR Trapani Nord, e le relative tariffe TARI sono rimasti bloccati nel percorso consiliare.

 

Il Comune sostiene che il mancato perfezionamento del PEF abbia contribuito a determinare una situazione finanziaria che si ripercuote sul contratto con Formula Ambiente, con la riduzione dei servizi e il rischio occupazionale proprio per l'assenza di una definizione del quadro economico.

L'opposizione consiliare contesta invece questa ricostruzione e chiede di chiarire innanzitutto come si sia arrivati alla riduzione delle somme destinate all'azienda e quali strumenti possano essere utilizzati per salvaguardare i lavoratori negli ultimi mesi del 2026.

 

Nei giorni scorsi i lavoratori hanno seguito le sedute del Consiglio comunale, aspettando una risposta sul proprio futuro mentre il PEF continuava a rimanere fermo.

 

Il rischio per il 2027

Adesso lo sguardo dei sindacati va oltre dicembre.

Secondo le organizzazioni dei lavoratori, il Comune avrebbe preannunciato a Formula Ambiente una ulteriore rimodulazione dei servizi attraverso il quinto d'obbligo, con una riduzione delle prestazioni commissionate.

 

Se questa impostazione dovesse essere confermata, denunciano i sindacati, la diminuzione del valore della commessa produrrebbe minori ricavi per l'azienda e potrebbe tradursi nella perdita di altri 40 posti di lavoro nel 2027.

 

La somma dei numeri porta dunque a un allarme potenziale per 55 lavoratori: i 15 già interessati dalla vertenza del 2026 e altri 40 indicati dalle organizzazioni sindacali come possibile conseguenza della rimodulazione futura. 

È proprio questo il dato che trasforma una vertenza nata attorno a un contratto di servizio in una questione sociale di dimensioni molto più ampie.

 

Lo sciopero

«Non è ammissibile che le conseguenze di questa situazione ricadano interamente sui lavoratori», sostengono i sindacati, chiedendo alle forze politiche e ai consiglieri comunali un atto di responsabilità.

 

Le organizzazioni chiedono che le eventuali controversie tra Comune e azienda vengano affrontate su un piano distinto rispetto alla tutela occupazionale. La priorità, sostengono, deve essere quella di evitare che la crisi finanziaria e amministrativa del servizio rifiuti si trasformi nella perdita di posti di lavoro.

 

Il primo confronto in Prefettura non è bastato a fermare la mobilitazione. Ora la palla torna anche al Consiglio comunale, chiamato a confrontarsi nuovamente sul PEF e sulla TARI lunedì 5 ottobre.

 

Il calendario della vertenza, intanto, è già scritto: il 13 ottobre i lavoratori di Formula Ambiente incroceranno le braccia.

E dietro la cifra dei 15 licenziamenti già annunciati, e quella dei 40 possibili esuberi futuri, ci sono persone che da anni garantiscono un servizio essenziale per la città.

 

La domanda che adesso non può più essere rinviata è una sola: quanto costerà alla città la riduzione del servizio rifiuti e, soprattutto, chi pagherà il prezzo occupazionale delle scelte che verranno fatte?