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02/10/2026 11:52:00

Valderice, frattura in Forza Italia: Anna Maria Croce lascia il partito

Terremoto politico dentro Forza Italia a Valderice. 

Anna Maria Croce si è dimessa dalla carica di segretaria comunale del partito. Una decisione formalizzata con una lettera indirizzata alla segreteria nazionale, al commissario regionale di Forza Italia in Sicilia e al segretario provinciale di Trapani, Toni Scilla.

 

Dimissioni “irrevocabili” e con una critica molto netta nei confronti della gestione del partito: Croce spiega di avere atteso a lungo quello che aveva interpretato come un ritorno nella “casa madre”, nel solco della storia politica della propria famiglia.

Un ritorno che, secondo l'ormai ex segretaria comunale, non avrebbe però prodotto quel percorso di organizzazione, ascolto e confronto con i vertici che si aspettava. Al contrario, l'exsegretariaparla di “totale assenza di punti di riferimento” e di un persistente disinteresse verso le istanze provenienti dal territorio e dalla comunità valdericina.

 

“Nessun investimento su Valderice”

Il primo terreno dello scontro riguarda le scelte politiche e finanziarie della Regione. 

Croce sostiene che nelle ultime finanziarie regionali sarebbe mancata attenzione nei confronti di Valderice, fino all'assenza, scrive, di “piccoli segnali di vicinanza concreta” al territorio.

Ma è soprattutto la vicenda del finanziamento destinato al porto di Bonagia a rappresentare, nella lettera, il punto di rottura.

L'ex segretaria comunale parla di un atto che considera “politicamente grave e inaccettabile”: il dirottamento del finanziamento destinato al porto. Secondo Croce, la decisione sarebbe stata assunta senza che il sindaco di Valderice, Francesco Stabile, fosse preventivamente informato, tanto da costringere l'amministrazione ad apprendere la notizia dalla stampa. 

È su questo episodio che si concentra la contestazione più dura, che evoca una violazione del rapporto di “lealtà e rispetto istituzionale”.

 

Lo scontro sulla gestione regionale

Nella lettera trova spazio anche il riferimento alle recenti critiche espresse dal sindaco Stabile nei confronti della gestione del partito a livello regionale.

Secondo Croce, dopo quelle prese di posizione sarebbe calato “un silenzio assoluto”. Un atteggiamento che, nella sua lettura, sarebbe il segnale di un cambiamento delle logiche interne al partito, non più coincidenti con l'obiettivo di radicare e rafforzare Forza Italia nei territori.

È una contestazione che supera quindi la dimensione strettamente locale e investe direttamente il rapporto tra la struttura territoriale e i vertici regionali del partito. 

Croce rivendica inoltre il lavoro svolto dalla segreteria comunale, descritta come “ben organizzata” e “coesa”, e sostiene che il contrasto tra le posizioni di chi ricopre incarichi di partito e quelle di chi svolge ruoli istituzionali finisca per produrre uno “sfaldamento interno”, con il rischio di allontanare la base e compromettere le prospettive di crescita di Forza Italia.

 

Il ringraziamento alla base

Nonostante la durezza delle critiche, la ex dirigente ricorda di essere stata eletta all'unanimità durante il congresso comunale e ringrazia i componenti del direttivo che avevano messo a disposizione tempo ed energie per l'attività politica locale. 

“Lascio oggi un incarico che ho svolto con dedizione”, scrive, ribadendo di avere sempre messo al primo posto il bene del Comune. 

 

Ora la questione diventa tutta politica: capire se l'uscita di Croce resterà un episodio circoscritto alla segreteria comunale oppure se aprirà una fase di strappo più ampio dentro Forza Italia a Valderice, già avviata dallo stesso Francesco Stabile, soprattutto alla luce delle tensioni già emerse tra il livello locale e quello regionale sulla gestione delle risorse e sul rapporto con l'amministrazione comunale.