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02/10/2026 08:31:00

Ryanair annuncia biglietti più cari e meno voli in Europa

Meno voli e biglietti più cari. È lo scenario che Ryanair vede profilarsi nei cieli europei con l'aumento del costo del carburante. La compagnia low cost prevede già per l'inverno una riduzione di circa due milioni di posti, mentre dal 2027 una quota molto maggiore del proprio fabbisogno di jet fuel sarà esposta ai prezzi di mercato. E se il carburante resterà sui livelli attuali, l'effetto finirà per arrivare anche sulle tariffe.

 

A delineare lo scenario è Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il punto di partenza è il forte aumento del prezzo del jet fuel, destinato a pesare sui conti delle compagnie aeree e sulle loro scelte per i prossimi mesi.

 

Ryanair taglia due milioni di posti

Per Ryanair l'impatto nell'immediato dovrebbe essere contenuto. «Per Ryanair si tratta di tagli minimi: 2 milioni di posti in meno, nessuna rotta cancellata, solo qualche frequenza ridotta», spiega Wilson al Corriere della Sera.

La compagnia, quindi, non prevede al momento di eliminare collegamenti, ma di ridurre il numero di voli su alcune rotte.

La situazione potrebbe diventare più complessa dal prossimo anno. Da aprile 2027 la copertura di Ryanair sul costo del carburante dovrebbe infatti scendere al 15%, lasciando una quota molto più ampia esposta alle oscillazioni del mercato.

«Non si può battere il mercato: se il prezzo resta alto, non puoi comprare jet fuel a prezzi più bassi solo perché lo desideri», osserva Wilson. L'hedging, cioè la copertura finanziaria sul prezzo del carburante, serve secondo il manager soprattutto a dare certezza sui costi.

 

«Le tariffe di mercato saliranno»

La conseguenza potrebbe essere un aumento generalizzato dei prezzi dei biglietti.

Alla domanda se il settore andrà incontro soprattutto a tagli dei voli oppure a rincari, Wilson risponde: «Probabilmente entrambi, ma in modo scomposto».

Secondo il ceo di Ryanair, alcune compagnie potrebbero ridurre rapidamente la capacità disponibile qualora non riuscissero a compensare con le tariffe l'aumento dei costi.

«In generale, in un contesto di energia cara, le tariffe di mercato saliranno, è inevitabile», sostiene Wilson.

Difficile, invece, quantificare quanto potrebbero aumentare i biglietti. «Non lo so, non sono Harry Potter. Qualche compagnia proverà ad alzare i prezzi in modo smodato, e il mercato deciderà se riempire comunque gli aerei o no».

 

Il carburante peserà anche sui prezzi Ryanair

Il rincaro del jet fuel riguarderà anche Ryanair. Wilson ammette che, se i prezzi dovessero rimanere elevati, ci saranno conseguenze sui biglietti: «Avrà un impatto sulle tariffe, ma è difficile prevedere cosa succederà nelle prossime settimane o la prossima estate».

La compagnia ritiene comunque di poter mantenere prezzi inferiori rispetto a quelli dei concorrenti grazie alla propria struttura dei costi.

Anche la spesa complessiva per il carburante sarà superiore alle previsioni. «Sarà più alto di quanto avevamo messo a budget», afferma Wilson riferendosi al conto del jet fuel per l'attuale esercizio fiscale.

Lo scenario indicato dal numero uno di Ryanair è quindi quello di un mercato europeo con meno capacità disponibile e prezzi medi più elevati, se il costo del carburante dovesse mantenersi sugli attuali livelli. Per i passeggeri, il caro energia potrebbe così tradursi nei prossimi mesi in meno frequenze su alcune rotte e biglietti più costosi.