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03/10/2026 16:39:00

Inchiesta Trapani Servizi, Guarnotta dopo l’archiviazione: “Si chiude una dolorosa parentesi della mia vita”

“Finalmente si chiude una dolorosa parentesi della mia vita”. Carlo Guarnotta commenta per la prima volta l’archiviazione della propria posizione nell’inchiesta della Procura di Trapani che lo aveva coinvolto, insieme a Rosario Bellofiore, nel filone relativo alla nomina del direttore generale della Trapani Servizi.

Il Gip Samuele Corso ha accolto per Guarnotta e Bellofiore la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura. Diverso, invece, l’esito per Dario Safina e Christian Valerio: sul filone della pubblica illuminazione il giudice ha disposto la prosecuzione delle indagini. Tp24

Guarnotta ha atteso di conoscere il contenuto dell’ordinanza prima di intervenire pubblicamente.

“Ho atteso di conoscere il contenuto dell’ordinanza, con la quale il Gip di Trapani ha disposto l’archiviazione della mia posizione, ed oggi posso dire finalmente: si chiude una dolorosa parentesi della mia vita”.

 

“Due anni molto pesanti”

 

L’ex vertice della Trapani Servizi parla del peso personale avuto dall’inchiesta.

“Sono stati due anni molto pesanti. Certo della mia innocenza, ho dovuto convivere con un’accusa infamante come quella di corruzione, e ci sono riuscito anche grazie alla vicinanza della mia famiglia. Non sono mancati i momenti di sconforto, ma nonostante tutto ho sempre avuto fiducia nel lavoro della magistratura”.

L’ipotesi originaria della Procura era quella di un accordo corruttivo tra Guarnotta e Bellofiore. Secondo la contestazione, Bellofiore avrebbe predisposto gli atti delle procedure per la nomina del direttore generale della Trapani Servizi in modo da favorire Guarnotta; in cambio, quest’ultimo gli avrebbe promesso il rinnovo di un incarico di consulenza una volta ottenuta la nomina. richiesta archiviazione safina

Nel corso delle indagini, però, questa ricostruzione non ha retto alla valutazione finale della stessa Procura. Già il Tribunale del Riesame aveva ritenuto insussistenti i gravi indizi di corruzione, non individuando una concreta promessa di un futuro incarico a Bellofiore. richiesta archiviazione safina

 

Per la Procura non c’era la prova del patto

 

Nella richiesta di archiviazione, la pm Antonella Trainito ricostruisce anche una riunione del 10 dicembre 2020, dalla quale emergeva che il consiglio di amministrazione non riteneva allora necessario procedere immediatamente a nuovi incarichi e intendeva comunque utilizzare procedure pubbliche.

Guarnotta avrebbe comunicato questa decisione a Bellofiore, che l’avrebbe accolta con delusione, continuando successivamente a manifestare il proprio interesse per un incarico. Per la Procura questi elementi non consentivano però di provare che Guarnotta gli avesse promesso una ricompensa per l’attività svolta. Anche una eventuale promessa sarebbe stata subordinata a un fatto futuro e incerto: la stessa nomina di Guarnotta a direttore generale. richiesta archiviazione safina

Su questo filone il Gip ha condiviso le conclusioni della Procura e disposto l’archiviazione. Tp24

 

Il ringraziamento ai legali

 

Guarnotta ringrazia quindi i suoi difensori: “Ringrazio i miei avvocati, Giuseppe Adragna e Orazio Rapisarda, per la competenza e la dedizione con cui mi hanno assistito”.

E chiude con poche parole: “Adesso, con maggiore serenità, riprendo la mia vita”.

Per Guarnotta, dunque, il procedimento si chiude qui. Resta invece aperto l’altro troncone della stessa indagine, quello che riguarda Safina e Valerio, sul quale il Gip ha ritenuto necessari ulteriori accertamenti. Tp24