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04/10/2026 08:34:00

Trapani, studenti pendolari e BRT: orari da riscrivere. Il Comune convoca AST e ATM

Il problema non è soltanto arrivare alla fermata del BRT, é arrivarci nel momento giusto, trovare posto sul BRT e riuscire a rispettare l’orario scolastico. 

 

Dopo le numerose segnalazioni di studenti pendolari e famiglie, il tema del trasporto scolastico arriva ufficialmente sul tavolo delle istituzioni.

 

Sabato 3 ottobre a Palazzo D’Alì, il Comune di Trapani ha convocato un incontro tecnico-operativo con i rappresentanti dei Comuni di Buseto Palizzolo, Custonaci, Misiliscemi, Paceco, Valderice e Favignana, insieme ai vertici di ATM e AST, per affrontare le criticità del trasporto pubblico che coinvolge ogni giorno centinaia di studenti diretti verso gli istituti superiori di Trapani.

 

Il confronto arriva dopo settimane di disagi raccontati dagli stessi pendolari e dalle loro famiglie. Una situazione che, con l'avvio del nuovo assetto del trasporto urbano e la sperimentazione del BRT, ha evidenziato soprattutto un problema: la necessità di coordinare mezzi e orari diversi.

 

Il nodo non è l'interscambio, ma la coincidenza. 

Il mezzo, che allo stato attuale continua a essere identificato come navetta numero 2, percorre anche viale Duca d'Aosta nel tratto di ritorno, dopo la rotonda della Madonnina. Sono presenti fermate e pensiline, anche all'altezza dei Vigili del Fuoco, dove è possibile effettuare l'interscambio con i mezzi AST. Il problema, quindi, non è l'assenza di un collegamento.

 

Il problema è far coincidere gli orari.

Se un autobus AST arriva quando il BRT è appena partito, anche un sistema di interscambio formalmente corretto può tradursi in minuti di attesa. E quando a utilizzarlo sono contemporaneamente decine o centinaia di studenti, la questione della frequenza e della capienza diventa decisiva.

 

Da Valderice sono state segnalate, proprio alla fermata dei Vigili del Fuoco, situazioni di forte affollamento per salire sul BRT. Una criticità che potrebbe diventare ancora più evidente con l'arrivo dell'inverno e con l'aumento dei flussi scolastici.

 

Il servizio BRT, inoltre, è ancora monodirezionale. È una fase transitoria, in attesa del completamento delle attività necessarie alla piena operatività del sistema, ma tempi di percorrenza al ritorno sono risultati più lunghi rispetto a quelli prospettati.

 

AST: possibili modifiche agli orari

Sul fronte extraurbano, uno dei problemi affrontati al tavolo riguarda i ritardi accumulati dalle corse AST.

Secondo quanto emerso durante l'incontro, una delle cause sarebbe legata anche alla gestione dei titoli di viaggio. Diversi studenti, non avendo ancora ricevuto l'abbonamento, hanno dovuto acquistare il singolo biglietto a bordo o al momento della partenza, determinando rallentamenti nelle operazioni di salita.

Con la regolarizzazione degli abbonamenti, la situazione dovrebbe progressivamente migliorare. 

 

Ma se i tempi non dovessero tornare compatibili con quelli scolastici, AST potrebbe valutare una modifica delle partenze: anticipare di circa dieci minuti alcune corse del mattino e posticipare quelle del ritorno.

L'ipotesi è stata discussa, ma AST dovrà prima verificarne la fattibilità.

 

Il problema del rientro appare infatti altrettanto delicato. Da Valderice e Buseto Palizzolo sono state segnalate situazioni nelle quali, una volta terminata la scuola e utilizzato il BRT, gli studenti arrivano a piazza Ciaccio Montalto e devono attendere la coincidenza AST. In alcuni casi l'attesa indicata arriva fino a un'ora e mezza, con corse alle 12.15 e alle 13.15 che coi cidononcon gli orari scolastici di uscita.

Criticità specifiche sono state segnalate anche da Favignana, dove il collegamento con l'ATM si interrompe ai Bastioni, rendendo necessario coordinare ulteriormente i tempi del rientro.

A Paceco, invece, il quadro è complicato e dai lavori sulla statale, per le linee dirette a Birgi, e che incidono sui percorsi.

 

Il Comune: “Non si può scaricare sui ragazzi”

Sul tavolo c'è anche il rapporto con le scuole.

Il sindaco Giacomo Tranchida ha annunciato una comunicazione ai dirigenti degli istituti superiori, con il coinvolgimento dell'Ufficio scolastico, per chiedere una fase di tolleranza durante l'assestamento del sistema.

L'obiettivo è evitare che eventuali ritardi degli studenti pendolari, quando riconducibili alle difficoltà del trasporto pubblico, vengano considerati assenze o ritardi ingiustificati. Il Comune punta a una tolleranza indicativa di 10-15 minuti, valutando anche le esigenze di uscita anticipata legate alle coincidenze.

 

“Non c'è nessuno che vuole marinare a scuola”, è stato il ragionamento del sindaco, sottolineando che molti studenti si alzano all'alba per prendere il primo autobus e che non sarebbe corretto far ricadere sui ragazzi un problema organizzativo più generale.

 

ATM: mezzi aggiuntivi se serviranno

Il Comune sostiene che ATM sia pronta ad adeguare il servizio sulla base delle informazioni fornite da AST.

Durante la fase iniziale del servizio scolastico, secondo quanto riferito al tavolo, ATM avrebbe già previsto tre autobus ravvicinati negli orari di maggiore affluenza, proprio per gestire i picchi di domanda.

 

Ma anche in questo caso il punto centrale rimane il coordinamento: ATM ha bisogno di conoscere con precisione gli orari di arrivo e partenza delle linee AST per poter costruire le coincidenze.

“Se loro non ci dicono a che ora arrivano e a che ora partono, io non posso dare il supporto sia all'arrivo che in partenza”, ha spiegato Tranchida.

 

Il Comune, secondo quanto riferito dal sindaco, è disponibile anche a mettere a disposizione spazi ATM per agevolare il servizio.

 

L'autostazione AST e i servizi per gli studenti

C'è poi un'altra questione emersa durante il confronto: l'autostazione AST.

 

Gli amministratori dell'agroericino hanno evidenziato le difficoltà per gli studenti che devono attendere i pullman in una struttura che non garantisce pienamente i servizi necessari. 

In particolare è stato posto il problema dei servizi igienici e delle pensiline, soprattutto in vista dell'arrivo della stagione invernale.

 

L'AST ha spiegato che l'autostazione non è mai stata resa pienamente funzionale. Il Comune ha manifestato la disponibilità a valutare anche l'utilizzo di spazi ATM, compresa la stazione dei pullman, per garantire maggiori servizi agli utenti.

 

Perché il problema non riguarda soltanto il viaggio. Se uno studente deve attendere una coincidenza, deve poterlo fare in condizioni adeguate: avere un bagno, un riparo dalla pioggia e uno spazio sufficiente per l'attesa.

 

Quindici giorni per fare il punto

Il tavolo si aggiornerà entro un massimo di 15 giorni. Ma il Comune ha sottolineato che, una volta ricevuti da AST gli orari definitivi, ATM potrebbe intervenire anche in 24 ore.

 

Il sistema, dunque, è ancora in una fase di rodaggio. La sperimentazione del BRT si intreccia con una rete extraurbana che serve quotidianamente studenti provenienti da diversi Comuni e che deve necessariamente essere sincronizzata con gli orari scolastici.

La prova vera, però, sarà quella delle prossime settimane.

 

Perché le fermate ci sono, le pensiline ci sono e l'interscambio tra AST e BRT è previsto. 

Quello che ancora deve dimostrare di funzionare è l'incastro tra i diversi pezzi del sistema.

E se al mattino un ritardo può significare arrivare in classe dieci minuti dopo, al ritorno una coincidenza mancata può trasformarsi in un'ora e mezza di attesa.

La questione adesso è tutta nei tempi: quanto rapidamente AST riuscirà ad adeguare le corse e quanto rapidamente ATM riuscirà a rispondere ai nuovi flussi degli studenti.