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04/10/2026 00:00:00

Sanità nelle isole minori, i sindaci chiedono interventi straordinari alla Regione

Si è tenuto il 29 settembre un vertice tra i sindaci delle isole minori siciliane per affrontare la nuova emergenza legata alla carenza dei medici di medicina generale nei territori insulari.

Una situazione che riguarda da tempo le piccole isole e che rischia di aggravarsi con il nuovo accordo regionale, che non avrebbe recepito le precedenti disposizioni relative alle cosiddette zone disagiatissime. Per le Egadi, in particolare, il riferimento è a Levanzo e Marettimo.

Con le nuove disposizioni, secondo quanto emerso durante l'incontro, le condizioni economiche per i medici chiamati a operare nelle isole più piccole diventerebbero difficili da sostenere. Una situazione che potrebbe mettere a rischio la continuità di un servizio sanitario essenziale per le comunità residenti.

La richiesta alla Regione

Durante il vertice è stata individuata una linea d'azione comune, con la formulazione di richieste rivolte alla Regione a tutela sia dei medici che operano nelle isole sia dei cittadini che vi risiedono.

L'obiettivo è garantire la continuità dell'assistenza sanitaria e scongiurare il rischio che le difficoltà nel reperire professionisti possano tradursi in una riduzione dei servizi.

L'assessore regionale alla Sanità, Caruso, avrebbe manifestato disponibilità ad affrontare la questione e, secondo quanto riferito al termine dell'incontro, avrebbe assicurato l'adozione in tempi brevi di un decreto assessoriale integrativo dell'accordo regionale, con misure specifiche per le piccole isole e per i medici di medicina generale che vi operano.

La situazione di Levanzo e Marettimo

Per le Egadi erano presenti l'assessora alla Sanità del Comune di Favignana, Dafne Borgia, e la presidente del Consiglio comunale, Giusi Montoleone, medico di medicina generale.

Montoleone ha sottolineato la necessità di ripristinare condizioni economiche adeguate per le zone considerate particolarmente disagiate.

“Da presidente del Consiglio comunale di Favignana e da medico di Medicina Generale ritengo che ripristinare le norme che prevedono una sostenibilità economica adeguata per le zone disagiatissime di Levanzo e Marettimo sia una priorità assoluta”, ha dichiarato.

Il rischio, secondo Montoleone, è che le due isole possano rimanere prive del medico di medicina generale, con una presenza discontinua del personale sanitario e possibili ripercussioni sulla prevenzione e sull'assistenza territoriale.

Pediatria e consultorio

L'incontro con l'assessore regionale è stato anche l'occasione per riportare all'attenzione le altre criticità sanitarie delle Egadi.

“Abbiamo parlato di pediatria – ha dichiarato l'assessora Dafne Borgia – perché una presenza una volta alla settimana non può bastare. Così come abbiamo parlato della necessità di un consultorio nelle Egadi”.

Una richiesta che riguarda, ha spiegato Borgia, soprattutto i servizi rivolti alle donne, alle ragazze e ai ragazzi, alla maternità, alla genitorialità e alle famiglie.

La proposta di un tavolo permanente

Tra le proposte avanzate dalle Egadi c'è anche l'istituzione di un tavolo permanente sulla sanità delle isole minori, che coinvolga i Comuni e i sindaci delle diverse realtà insulari siciliane.

“Vogliamo un confronto stabile – ha aggiunto Borgia – perché fare rete significa trasformare le singole criticità in una voce forte e coesa”.

L'obiettivo è quindi quello di mantenere aperto un confronto istituzionale sulle esigenze specifiche delle comunità insulari, partendo dalla medicina generale ma affrontando anche pediatria, consultori e più in generale l'organizzazione dei servizi sanitari nelle isole minori.