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05/10/2026 06:00:00

"Petrosino prima della poltrona"

Una lettera arrivata alla redazione critica maggioranza e opposizione, a Petrosino, in vista delle amministrative del 2027. «Una corsa alla candidatura che lascia sullo sfondo il paese», scrive il petrosileno, aggiungendo «Forse sarebbe il momento di spostare finalmente la discussione dalla poltrona al paese». Un intervento dai toni polemici, rivolto tanto all’amministrazione uscente quanto a chi vorrebbe costruire un’alternativa.

L’autore descrive il confronto che precede le prossime elezioni come «una lunga trattativa per decidere chi dovrà sedersi sulla sedia più ambita». Una lettura critica nella quale la scelta delle candidature rischierebbe di prendere il sopravvento sui programmi: «Una corsa alla candidatura che, per il momento, lascia sullo sfondo proprio ciò che dovrebbe stare al centro: il futuro della comunità».

 

La lettera esprime giudizi politici e riferisce scenari che non possono essere considerati, da soli, conferme di candidature o accordi.


 

La richiesta alla maggioranza: «Che cosa confermare e che cosa cambiare?»

Il primo destinatario della critica è il fronte che sostiene il sindaco Giacomo Anastasi. Secondo l’autore, il tema della futura candidatura dovrebbe accompagnarsi a una spiegazione delle scelte per il prossimo mandato: «I cittadini avrebbero diritto prima di tutto a sapere che cosa si intende confermare e che cosa, invece, si intende cambiare». «Una maggioranza che si candida a governare ancora dovrebbe presentarsi agli elettori con un bilancio politico chiaro, non con un rebus sulla successione», prosegue la lettera. Nel testo viene prospettata anche una possibile candidatura del presidente del Consiglio comunale: un’ipotesi che resta priva di conferma nella documentazione qui disponibile. Anastasi, nell’intervento pubblicato da Tp24 il 27 settembre, non aveva ufficializzato la propria ricandidatura, ma aveva confermato l’intenzione di proseguire l’impegno nel progetto politico dell’amministrazione, rivendicando il lavoro sul risanamento dei conti. La domanda posta dall’autore riguarda quindi il contenuto della continuità: «Se il sindaco uscente non sarà della partita, la domanda non può essere semplicemente chi prenderà il suo posto. Deve essere: quale idea di Petrosino rappresenterà quella continuità?».

 


 

L’opposizione: «Il consenso non è una rendita politica»

La lettera rivolge critiche altrettanto nette al campo dell’opposizione, dove descrive difficoltà nel trovare una leadership condivisa: «Tre aspiranti alla guida dell’alternativa, tre percorsi differenti e nessuno disposto, almeno per ora, a fare il passo indietro». 

Nel confronto pubblico, Marcella Pellegrino aveva spiegato che il percorso verso le elezioni sarebbe stato deciso insieme al proprio gruppo; era inoltre circolata l’ipotesi di una candidatura di Giovannella Licari. Il contributo contesta soprattutto l’idea che il consenso passato possa bastare a legittimare una nuova candidatura: «I voti raccolti nel passato raccontano una storia, non scrivono automaticamente quella futura. Il consenso conquistato negli anni è un punto di partenza, non una rendita politica». 

Un ragionamento che l’autore estende anche al ruolo svolto nella minoranza: «Rappresentare una parte dell’alternativa e riuscire ad aggregare attorno a sé tutte le altre sono due cose diverse. La seconda richiede consenso, capacità di sintesi e soprattutto un progetto che sappia andare oltre il proprio ruolo».


 

«Non serve aver fatto il consigliere, ma la fiducia va conquistata»

Nella lettera trova spazio anche il tema di chi intende proporsi senza aver ricoperto incarichi elettivi. L’autore riconosce che «la politica non è una carriera a tappe obbligate», ma chiede che ogni aspirazione sia sostenuta da un rapporto concreto con la comunità.

«Non è necessario aver fatto il consigliere per poter aspirare a fare il sindaco. Ma quando si pretende di guidare un’intera comunità, il consenso non può essere dato per acquisito: va conquistato e sottoposto al giudizio degli elettori». Da qui il quadro che il mittente traccia del confronto politico: «Da una parte una maggioranza che non chiarisce ancora chi intenda proporre per difendere il proprio operato; dall’altra un’opposizione che sa di dover trovare una sintesi ma non riesce a decidere chi debba guidarla. In mezzo, come spesso accade, rimane il paese».


 

I sedici voti del 2022

A sostegno dell’invito a evitare nuove divisioni, la lettera richiama il risultato delle amministrative del 2022. Anastasi vinse con 1.524 voti, contro i 1.508 di Marcella Pellegrino e i 1.441 di Roberto Angileri: sedici preferenze di distanza dalla seconda classificata e ottantatré dal terzo. «Una competizione nella quale i tre principali candidati furono separati da un margine molto ridotto», osserva l’autore, che vede nella possibile frammentazione un rischio per il prossimo appuntamento elettorale.


 

«Petrosino prima della poltrona»

Il finale della lettera sposta l’attenzione sui temi che, secondo il mittente, dovrebbero guidare la discussione: «Petrosino ha bisogno di parlare di agricoltura e vino, di turismo e commercio, di giovani, infrastrutture e servizi. Ha bisogno di capire quale direzione prendere nei prossimi cinque anni, non soltanto chi sarà il volto stampato sui manifesti».

«Non è un problema avere ambizioni. Il problema è quando le ambizioni diventano più importanti del progetto. Vale per chi governa e vale per chi vuole sostituirlo», scrive ancora. La conclusione riprende l’immagine che dà il titolo alla lettera: «Petrosino non ha bisogno di altri generali. Ha bisogno di qualcuno disposto, per una volta, a fare anche il soldato». Un appello rivolto a tutti i possibili protagonisti del voto, ai quali l’autore chiede di mettere «le esigenze dei cittadini davanti al proprio tornaconto». Il banco di prova, conclude, sarà «non chi riuscirà a conquistare la poltrona, ma chi dimostrerà di essere disposto a mettere Petrosino prima della poltrona».



Elezioni | 2026-10-05 06:00:00
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"Petrosino prima della poltrona"

Una lettera arrivata alla redazione critica maggioranza e opposizione, a Petrosino, in vista delle amministrative del 2027. «Una corsa alla candidatura che lascia sullo sfondo il paese», scrive il petrosileno, aggiungendo «Forse...