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05/10/2026 16:00:00

Trapani-Castelvetrano, pendolari esasperati: "Treni soppressi quasi ogni giorno e lasciati senza alternative"

Ancora una soppressione e ancora disagi per i pendolari della linea ferroviaria Trapani-Castelvetrano. Anche sabato 3 ottobre è stato cancellato il treno delle 13.38 in partenza da Trapani, alimentando la protesta di lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano la tratta.

A raccogliere e rilanciare il malcontento è un lettore, che si fa portavoce dei pendolari e denuncia una situazione che, a suo dire, sarebbe ormai diventata insostenibile.

“Egregio Direttore, anche sabato 3 ottobre, è stato soppresso il treno delle 13.38 da Trapani per Castelvetrano”, scrive  Vincenzo, per i pendolari della tratta Trapani-Castelvetrano.

“Mi faccio portavoce dei lavoratori pendolari della tratta Trapani-Castelvetrano, che intendono esprimere formale e ferma protesta per la gravissima e insostenibile situazione che si sta verificando con frequenza quasi quotidiana sulla suddetta linea ferroviaria”.

“Soppressioni diventate la norma”

Il problema, secondo quanto denunciato dai pendolari, non sarebbe rappresentato da episodi isolati, ma dalla frequenza con cui le corse vengono cancellate, spesso con comunicazioni e motivazioni ritenute insufficienti.

“Nelle ultime settimane, le soppressioni improvvise dei treni, motivate con generiche ‘riformulazione dell’offerta commerciale’ e ‘guasto agli impianti di circolante’, sono diventate la norma”, afferma il lettore.

“Tali cancellazioni lasciano sistematicamente centinaia di lavoratori e studenti abbandonati nelle stazioni, senza preavviso né alternative adeguate”.

Una situazione che, sempre secondo la segnalazione, avrebbe raggiunto il punto di massima tensione nei giorni scorsi.

“Oltre 300 persone rimaste appiedate”

“L’episodio di venerdì scorso dimostra il livello di esasperazione raggiunto”, prosegue il pendolare. “A fronte della soppressione pomeridiana di almeno due o tre convogli ferroviari, Trenitalia ha messo a disposizione un singolo autobus sostitutivo, del tutto insufficiente a garantire il trasporto di oltre 300 persone rimaste appiedate”.

“Una gestione che ha provocato forti tensioni sociali, culminate nell’intervento delle forze dell’ordine per placare le proteste dei cittadini costretti a bloccare i mezzi per far valere un proprio diritto costituzionale”.

Il lettore definisce quindi “paradossale” la situazione venutasi a creare: “È paradossale che i cittadini rischino sanzioni per l’interruzione di un servizio pubblico che, di fatto, viene interrotto in primis da chi dovrebbe garantirlo”.

“Siamo lavoratori, non utenti occasionali”

La protesta riguarda in particolare le conseguenze che i continui disservizi hanno sulla vita quotidiana di chi utilizza il treno per raggiungere il posto di lavoro.

“Siamo in prevalenza dipendenti pubblici e lavoratori del territorio che ogni giorno percorrono questa tratta per svolgere il proprio dovere”, sottolinea il pendolare.

“Veniamo sanzionati ingiustamente nei fatti dalle inadempienze del sistema di trasporto pubblico, costretti a subire ritardi e sanzioni lavorative per cause a noi non imputabili”.

Le richieste dei pendolari

La lettera si conclude con una serie di richieste rivolte a Trenitalia e alle istituzioni.

“Chiediamo fermamente il ripristino immediato della regolarità delle corse sulla tratta Trapani-Castelvetrano e lo stop alle soppressioni arbitrarie”, scrive il lettore.

“Chiediamo inoltre un piano di emergenza efficace e dimensionato al reale flusso dei viaggiatori, con un numero congruo di bus sostitutivi in caso di guasti imprevisti”.

Infine, la richiesta di un intervento della politica regionale e provinciale: “Chiediamo un intervento urgente della Regione Siciliana e dei rappresentanti politici della provincia di Trapani affinché facciano valere il Contratto di Servizio stipulato con Trenitalia, tutelando i diritti dei cittadini e dei lavoratori del territorio”.

La protesta dei pendolari riporta così al centro dell’attenzione i disagi sulla linea Trapani-Castelvetrano e le difficoltà affrontate quotidianamente da chi dipende dal trasporto ferroviario per raggiungere il luogo di lavoro o di studio.