Le acque scure tornano a comparire nel torrente Canalotto e a raggiungere il mare di Alcamo Marina. Un fenomeno segnalato ormai da mesi e che negli ultimi giorni è tornato al centro dell'attenzione. Adesso SiAmoAlcamo pone una questione precisa: secondo alcune segnalazioni, il fenomeno si ripeterebbe in determinate fasce orarie. E chiede al Comune di rendere pubblici orari, portate e dati di funzionamento del depuratore per capire se esista o meno un collegamento.
Il movimento presieduto da Giacomo Sucameli precisa di non attribuire al depuratore la responsabilità delle acque scure.
«Non diciamo che la causa sia il depuratore. Chiediamo di verificare se lo sia. E per farlo servono dati, non dichiarazioni».
Il nodo degli orari
Il punto sollevato da SiAmoAlcamo riguarda soprattutto la tempistica. Secondo le segnalazioni raccolte dal movimento, le acque scure arriverebbero ad Alcamo Marina intorno a mezzogiorno.
Un dato che, al momento, è una segnalazione da verificare. La richiesta è quindi quella di confrontare gli orari nei quali viene osservato il fenomeno con quanto accade nelle ore precedenti all'interno della rete fognaria e dell'impianto.
SiAmoAlcamo chiede che vengano resi pubblici gli orari degli scarichi, le portate, i dati di funzionamento del depuratore, eventuali anomalie, by-pass o scolmatori e i risultati dei controlli effettuati.
«Se il depuratore non c'entra nulla, benissimo. Se la causa è un'altra, venga individuata. Se esistono scarichi abusivi, vengano scoperti. Se esiste un problema nella rete, venga risolto», sostiene il movimento.
A giugno il divieto di balneazione
Quella del Canalotto non è una vicenda nuova. Il 26 giugno il Comune aveva disposto un divieto temporaneo di balneazione dopo una comunicazione dell'Asp che aveva rilevato un'alterazione dei parametri microbiologici nel tratto di costa del Canalotto. In quell'occasione il sindaco Domenico Surdi aveva annunciato controlli lungo il torrente per individuare eventuali scarichi abusivi.
Il 7 luglio, dopo nuovi prelievi dell'Asp, il Comune aveva poi revocato il provvedimento: il valore di Escherichia coli rilevato era rientrato nei limiti. L'Amministrazione aveva comunicato che i controlli effettuati su condotte fognarie, scolmatori e depuratore non avevano evidenziato criticità e che i parametri in uscita dall'impianto risultavano entro i valori previsti. Per il Comune, in quel momento, era quindi da escludere un collegamento tra quanto rilevato sulla costa e lo scarico del depuratore.
Va inoltre ricordato che per il 2026 la zona della foce del torrente Canalotto, per un tratto di 200 metri, è già classificata come non adibita alla balneazione per inquinamento.
Le nuove segnalazioni
Il problema, almeno sul piano delle segnalazioni dei cittadini, non sembra però essersi esaurito. Anche a settembre sono state documentate nuovamente acque molto scure alla foce del Canalotto e nei primi giorni di ottobre sono arrivate ulteriori segnalazioni. La provenienza e la natura di queste acque, tuttavia, non risultano al momento accertate.
Ed è proprio su questo punto che SiAmoAlcamo chiede un passo ulteriore: non limitarsi a comunicare che l'impianto funziona regolarmente, ma mettere a disposizione i dati che consentano di confrontare il funzionamento del sistema con gli orari nei quali il fenomeno viene osservato.
La richiesta di un confronto pubblico
Il movimento chiede inoltre la convocazione di un dibattito pubblico sul Canalotto e sulle acque di Alcamo Marina, con Comune, enti tecnici e organismi di controllo.
L'invito viene esteso alle associazioni, ai comitati cittadini e ai rappresentanti politici del territorio.
«Alcamo non ha bisogno di sospetti. Ha bisogno di risposte», conclude SiAmoAlcamo. La questione, dunque, resta la stessa: capire cosa siano quelle acque scure, da dove arrivino e perché il fenomeno continui a ripetersi.