"Entrano nelle case e rapinano le mamme". Cresce l’allarme nella zona sud di Marsala
«Entrano nelle case e rapinano le mamme». Cresce l'allarme nella zona sud di Marsala, dove si moltiplicano le segnalazioni di furti, tentativi di intrusione nelle abitazioni e persone sospette che si aggirerebbero tra le contrade Ventrischi, Pastorella, Santo Padre delle Perriere, Bambina e Sant'Anna. I residenti chiedono adesso una presenza più massiccia delle forze dell'ordine. E sulla situazione è stato presentato anche un esposto.
Di quanto sta accadendo avevamo scritto già nei giorni scorsi, raccogliendo le testimonianze di alcuni abitanti. Da allora, però, le segnalazioni sono aumentate. Soprattutto quelle relative a incursioni o tentativi di entrare nelle case.
Nelle chat WhatsApp e sui social circolano continuamente avvisi, fotografie e segnalazioni. Il clima nella zona è di forte preoccupazione.
L'esposto alle forze dell'ordine
Adesso una parte delle segnalazioni è stata messa nero su bianco in un esposto datato 5 ottobre.
Nel documento si parla della presenza, da circa una settimana, di un gruppo composto da quattro o cinque persone, tra cui una donna, avvistato soprattutto tra Ventrischi e Bambina.
Secondo quanto riportato nell'esposto, alcune di queste persone sarebbero state viste fotografare abitazioni private, controllare cespugli e vegetazione e tentare di accedere alle proprietà della zona.
Nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre è stato richiesto anche l'intervento del 112. Una pattuglia della Polizia di Stato, secondo quanto riportato nell'esposto, è arrivata sul posto e ha acquisito alcuni elementi e immagini che ritrarrebbero persone incappucciate presenti nella zona.
La notte successiva un altro episodio: alcune persone sarebbero state nuovamente avvistate nascoste tra la vegetazione mentre tentavano di introdursi in un'abitazione. Nell'esposto viene indicata anche una Fiat Panda ritenuta dai segnalanti in uso alle persone avvistate.
Gli avvisi corrono sui social: «Occhi aperti»
Intanto l'allarme corre anche sui social. In uno dei post pubblicati in un gruppo Facebook di Marsala si mette in guardia chi vive tra Villa Petrosa, la zona del bar San Francesco e Ventrischi.
L'autore del post parla di «6/8 ragazzi», alcuni a piedi e altri a bordo di una Punto grigia, che sarebbero stati avvistati nella zona. Nel messaggio si sostiene che il gruppo si aggirerebbe da giorni nel territorio e si invitano i residenti a tenere «gli occhi aperti». Vengono indicate anche altre automobili, tra cui una Peugeot e una Opel Corsa.
Anche in questo caso si tratta di segnalazioni pubblicate sui social e non di responsabilità accertate. Le persone fotografate o indicate nei messaggi non possono essere considerate autrici di furti sulla base delle sole testimonianze diffuse online.
La segnalazione davanti all'asilo
C'è poi un'altra testimonianza che non è contenuta nell'esposto.
Riguarda un episodio che sarebbe avvenuto nei pressi di un asilo a Santo Padre delle Perriere. Una donna sarebbe stata avvicinata e minacciata con un coltello per farsi consegnare il telefono cellulare e la borsa.
«Se c'è qualcosa che non quadra chiamate aiuto», è l'avvertimento. «È un periodo un po' critico nella zona».
Secondo la testimonianza, alcune persone si fermerebbero anche nei pressi della scuola e, con la scusa di dover fare una telefonata, cercherebbero di farsi consegnare il cellulare e la borsa.
I residenti chiedono più controlli
È soprattutto la quantità delle segnalazioni ad alimentare la preoccupazione. Tentativi di entrare nelle abitazioni, persone avvistate nei terreni e nei pressi delle case, fotografie e messaggi che rimbalzano continuamente da una chat all'altra.
Nell'esposto viene descritta una situazione che starebbe provocando «forte stato di ansia, timore e grave allarme sociale» tra gli abitanti.
La richiesta rivolta alle autorità è chiara: aumentare pattugliamenti e controlli nella zona sud di Marsala, identificare le persone segnalate e prevenire nuovi episodi contro le abitazioni e i residenti.
Intanto nelle chat WhatsApp della zona continuano a circolare messaggi, avvisi e fotografie di uomini e donne indicati dai residenti come possibili responsabili degli episodi.
Su questo punto è necessaria particolare cautela: le persone fotografate non possono essere considerate responsabili di furti o altri reati sulla base delle sole segnalazioni circolate sui social o nelle chat. L'identificazione e l'accertamento di eventuali responsabilità spettano alle forze dell'ordine.
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